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    Life Cycle Assessment of Critical Raw Materials – an innovative flotation process

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    Froth flotation is an essential mineral separation technique. By making use of differences in surface properties between minerals, valuable particles are concentrated in large tanks by attaching to bubbles, which form a froth phase that overflows as a mineral-rich concentrate. However, current flotation technologies do not work adequately for fine particles, below 20 μm in size. This is a severe challenge at present, limiting the exploitation of deposits and proper recycling of end-of-life products containing Critical Raw Materials (CRMs). The FineFuture project, funded by the European Union Horizon 2020 research and innovation programme (grant agreement No 821265), will advance the fundamental understanding of fine particle flotation phenomena and it will lead to the development of ground-breaking technological solutions. After a literature review on current flotation Life Cycle Assessment (LCA) studies, the research faces the challenges of setting the system boundaries and the function of an innovative technology, as well as of defining a data collection procedure. A participatory approach involving the industrial partners of the project has been adopted to properly tackle these issues and to set-up the LCA. Four case studies have been identified covering different minerals (copper, manganese, magnesite), various sources (ores, tailings) and beneficiation process lines. For each case study, the future system with the FineFuture technology implemented will be compared against the traditional one. As part of the sustainability analysis, a social LCA will also be conducted. Thanks to the involvement of stakeholders, it has been possible to adequately select the categories, subcategories and indicators to be taken into consideration during the analysis

    L’intervento della Rete Mobile Real Time dell’INGV nell’emergenza sismica abruzzese

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    L’INTERVENTO DELLA RETE MOBILE REAL TIME DELL’INGV NELL’EMERGENZA SISMICA ABRUZZESE GIANPAOLO CECERE Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia sede Irpinia Il Centro Nazionale Terremoti (CNT) si avvale di una struttura di pronto intervento per la gestione delle emergenze sismiche (la Rete Mobile RealTime) che in tempi brevi interviene in area epicentrale con l’intento di migliorare la qualità del monitoraggio sismico. La mattina del 6 aprile 2009 la Rete Mobile RealTime, sviluppata e gestita dall’Osservatorio di Grottaminarda sede Irpinia, ha raggiunto l’area colpita dal terremoto aquilano per installare 9 stazioni sismiche (accelerometriche e simsometriche) in grado di inviare i dati in tempo reale al centro di acquisizione della Rete Sismica Nazionale a Roma. In tal modo è stato possibile migliorare la soglia di detezione dei segnali sismici e avere, quindi, a disposizione dati di fondamentale importanza per lo studio della sorgente sismica e della sequenza in atto. In questo lavoro sono descritte nel dettaglio le caratteristiche della Rete Mobile RealTime, le fasi di intervento del personale della sede Irpinia, (le tecniche per la repentina individuazione dei siti idonei all’istallazione, l’istallazione e configurazione della rete) e, infine, i primi risultati ottenuti grazie all’utilizzo dei dati raccolti.PublishedCagli - Pesaro Urbino1.1. TTC - Monitoraggio sismico del territorio nazionaleope

    La piattaforma tecnologica di gestione dati e informazioni della Rete Integrata Nazionale GPS (RING)

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    La presenza all’interno di organizzazioni finalizzate alla ricerca o alla sorveglianza geofisica di collezioni di dati ridondanti, ma soprattutto la presenza di collezioni di dati legate al singolo progetto o individuo (isole informatiche), spesso non permettono né la reale condivisione delle informazioni né il completo riutilizzo del set di dati raccolti. Inoltre, la mancanza di un opportuna strutturazione delle informazioni, conduce ad una forte limitazione delle potenzialità informative dei sistemi di gestione dati. In questo lavoro si presenta un nuovo approccio all’amministrazione delle informazioni che ha condotto alla creazione di una infrastruttura tecnologica centralizzata finalizzata alla reale gestione e condivisione dell’intero patrimonio informativo (dati, informazioni e conoscenze) posseduto dal gruppo di lavoro dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Grottaminarda. In particolare, è stata implementata una piattaforma di Knowledge Management per la gestione della Rete Integrata Nazionale GPS. Tale lavoro ha permesso sia la centralizzazione delle informazioni in un'unica banca dati comune, che la creazione di un unico servizio di accesso ai dati fruibile da tutte le diverse sedi INGV mediante la rete internet. Il sistema è stato progettato secondo un architettura divisa in tre layer, nella quale i dati o la loro rappresentazione, i tool di gestione e i servizi di portale sono mantenuti separati. Questa separazione logica ha permesso l’integrazione delle diverse tecniche di gestione delle basi di dati per ben adattarsi allo sviluppo delle nuove tecnologie legate soprattutto al mondo della ricerca. La realizzazione di tale infrastruttura rappresenta la base di partenza per lo sviluppo di nuove soluzioni di knowledge per i diversi gruppi di lavoro dell’ente, in modo da poter cooperare sinergicamente alla realizzazione di un’unica risorsa di dati per l’intera comunità.Istituto Nazionale di Geofisica e VulcanologiaPublished1.9. TTC - Rete GPS nazionaleope

    L’intervento della Rete Mobile Real Time dell’INGV nell’emergenza sismica abruzzese

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    L’INTERVENTO DELLA RETE MOBILE REAL TIME DELL’INGV NELL’EMERGENZA SISMICA ABRUZZESE GIANPAOLO CECERE Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia sede Irpinia Il Centro Nazionale Terremoti (CNT) si avvale di una struttura di pronto intervento per la gestione delle emergenze sismiche (la Rete Mobile RealTime) che in tempi brevi interviene in area epicentrale con l’intento di migliorare la qualità del monitoraggio sismico. La mattina del 6 aprile 2009 la Rete Mobile RealTime, sviluppata e gestita dall’Osservatorio di Grottaminarda sede Irpinia, ha raggiunto l’area colpita dal terremoto aquilano per installare 9 stazioni sismiche (accelerometriche e simsometriche) in grado di inviare i dati in tempo reale al centro di acquisizione della Rete Sismica Nazionale a Roma. In tal modo è stato possibile migliorare la soglia di detezione dei segnali sismici e avere, quindi, a disposizione dati di fondamentale importanza per lo studio della sorgente sismica e della sequenza in atto. In questo lavoro sono descritte nel dettaglio le caratteristiche della Rete Mobile RealTime, le fasi di intervento del personale della sede Irpinia, (le tecniche per la repentina individuazione dei siti idonei all’istallazione, l’istallazione e configurazione della rete) e, infine, i primi risultati ottenuti grazie all’utilizzo dei dati raccolti.PublishedCagli - Pesaro Urbino1.1. TTC - Monitoraggio sismico del territorio nazionaleope

    La piattaforma tecnologica di gestione dati e informazioni della Rete Integrata Nazionale GPS (RING)

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    La presenza all’interno di organizzazioni finalizzate alla ricerca o alla sorveglianza geofisica di collezioni di dati ridondanti, ma soprattutto la presenza di collezioni di dati legate al singolo progetto o individuo (isole informatiche), spesso non permettono né la reale condivisione delle informazioni né il completo riutilizzo del set di dati raccolti. Inoltre, la mancanza di un opportuna strutturazione delle informazioni, conduce ad una forte limitazione delle potenzialità informative dei sistemi di gestione dati. In questo lavoro si presenta un nuovo approccio all’amministrazione delle informazioni che ha condotto alla creazione di una infrastruttura tecnologica centralizzata finalizzata alla reale gestione e condivisione dell’intero patrimonio informativo (dati, informazioni e conoscenze) posseduto dal gruppo di lavoro dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Grottaminarda. In particolare, è stata implementata una piattaforma di Knowledge Management per la gestione della Rete Integrata Nazionale GPS. Tale lavoro ha permesso sia la centralizzazione delle informazioni in un'unica banca dati comune, che la creazione di un unico servizio di accesso ai dati fruibile da tutte le diverse sedi INGV mediante la rete internet. Il sistema è stato progettato secondo un architettura divisa in tre layer, nella quale i dati o la loro rappresentazione, i tool di gestione e i servizi di portale sono mantenuti separati. Questa separazione logica ha permesso l’integrazione delle diverse tecniche di gestione delle basi di dati per ben adattarsi allo sviluppo delle nuove tecnologie legate soprattutto al mondo della ricerca. La realizzazione di tale infrastruttura rappresenta la base di partenza per lo sviluppo di nuove soluzioni di knowledge per i diversi gruppi di lavoro dell’ente, in modo da poter cooperare sinergicamente alla realizzazione di un’unica risorsa di dati per l’intera comunità.Istituto Nazionale di Geofisica e VulcanologiaPublished1.9. TTC - Rete GPS nazionaleope

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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