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SPATIAL DISTRIBUTION OF SMALL BENTHIC INVERTEBRATES IN ROCKY UPPER INFRALITTORAL AT THE ASINARA ISLAND (NW MEDITERRANEAN): A PILOT STUDY
Morphological and genetic evidence supports the existence of two species in the genus Ophelia (Annelida, Polychaeta) fom the Western Mediterranean
Immediate effects of experimental human trampling on mid-upper intertidal benthic invertebrates at the Asinara Island MPA (NW Mediterranean)
To assess potential risks of human visitation to ecological communities, the immediate effects of human trampling were investigated experimentally on small invertebrates inhabiting mid-upper intertidal hard bottoms covered by algae. Two different experimental intensities of trampling (60 and 120 footsteps) and controls (with no trampling) were applied to quadrats 20x20 cm in size (experimental area), within the two 'no-entry, no-take' zones of the Asinara Island MPA (Italy, Mediterranean Sea). One day after trampling ended, samples of benthic fauna were collected and the animals attributed to macrofaunal and meiofaunal components. Analyses of variance on the nine most common taxa of macrofauna identified significant higher abundance of bivalves, gammarid amphipods, polychaetes, isopods, oligochaetes in controls than in trampled plots. For nematodes, polychaetes, ostracods, oligochaetes, bivalves, acari, caprellid amphipods and tanaids a significant higher abundance of meiofaunal animals was found in controls than in trampled areas. Although no information on recovery is available, these results suggest that macrofaunal and meiofaunal taxa are vulnerable to this type of disturbance
L'Effetto del calpestio sulla meiofauna e macrofauna dell'infralitorale superiore roccioso nell'AMP dell'Isola dell'Asinara (Sardegna nord occidentale)
La ricerca qui descritta si è svolta nell'AMP dell'Isola dell'Asinara e ha cercato di valutare l'effetto del calpestio sulla comunità zoobentonica associata ad alghe del medio- ed infralitorale superiore di fondo roccioso. È stato condotto un esperimento multifattoriale di simulazione del calpestio: in due cale `no entry, no take' sono state scelte 6 aree e, 3 intensità di calpestio sperimentale (0, 60 e 120 calpestii per quadrato di 20x20 cm), sono state attribuite a random nelle aree. I prelievi sono stati compiuti con cilindri di plastica (diametro 40 mm) e un raschietto metallico; sono stati raccolti 2 campioni per quadrato. Il materiale è stato fissato in formalina. In laboratorio sono state separate le due componenti mediante adeguati setacci; gli animali raccolti sono stati identificati e contati. Dall'analisi multivariata risulta che, per entrambe le componenti, vi è differenza significativa tra i controlli e le aree dove è stato effettuato il calpestio (ANOSIM macrofauna p=0,4% R=0,45, meiofauna p=0,5% R=0,50). Inoltre dai confronti a coppie tra i livelli di calpestio risulta una differenza significativa tra i controlli e le due intensità di trampling (60 e 120), mentre non vi è differenza significativa tra le due intensità di calpestio. Sebbene non si possa fare nessuna previsione sul recupero della comunità, questi risultati suggeriscono che sia la macrofauna sia la meiofauna siano estremamente vulnerabili a questo tipo di disturbo
[Poesia] Três poemas de Alberto Secama
Three poems by Alberto Secama. About the author: Alberto Secama is an Angolan poet who has poems published on many websites and on facebook:https://www.facebook.com/Xungurra/abouthttp://www.pordentrodaafrica.com/cultura/africa-em-verso-rio-kwanza-por-alberto-secamahttp://www.pordentrodaafrica.com/cultura/africa-em-verso-zong-por-alberto-secamahttp://www.pordentrodaafrica.com/cultura/coluna-africa-em-verso-o-sol-la-fora-por-alberto-secamaTres poemas de Alberto Secama. Sobre el autor: Alberto Secama es un poeta angoleño que tiene poemas publicados en varios sitios y en el facebook:https://www.facebook.com/Xungurra/abouthttp://www.pordentrodaafrica.com/cultura/africa-em-verso-rio-kwanza-por-alberto-secamahttp://www.pordentrodaafrica.com/cultura/africa-em-verso-zong-por-alberto-secamahttp://www.pordentrodaafrica.com/cultura/coluna-africa-em-verso-o-sol-la-fora-por-alberto-secamaTrês poemas de Alberto Secama. Sobre o autor: Alberto Secama é um poeta angolano que possui poemas publicados em vários sites e no facebook:https://www.facebook.com/Xungurra/abouthttp://www.pordentrodaafrica.com/cultura/africa-em-verso-rio-kwanza-por-alberto-secamahttp://www.pordentrodaafrica.com/cultura/africa-em-verso-zong-por-alberto-secamahttp://www.pordentrodaafrica.com/cultura/coluna-africa-em-verso-o-sol-la-fora-por-alberto-secam
Photovoltaic spectroscopy of exciton structures in Zn(1-x)Cd(x)Se/ZnSe multiple quantum wells
Analisi della struttura genetica diOphelia bicornisSavigny, 1818 (Annelida, Polychaeta) nel Mediterraneo occidentale
L'Elettroforesi degli alloenzimi è stata utilizzata per studiare la struttura genetica del polichete di ambiente sabbioso intertidale Ophelia bicornis. Sono stati raccolti 690 individui diO. bicornisin 4 località corse, 8 sarde e una toscana. Le eterozigosità non sono risultate significativamente diverse tra loro al t-test applicato ai valori trasformati in arcoseno radice quadrata. È stata rilevata strutturazione genetica significativa [Fst=0.080±0.018 , P<0.001], che suggerisce che la dispersione delle larve planctotrofiche può non essere così efficace a grande distanza, oppure che la selezione locale gioca un ruolo importante nella differenziazione in popolazioni. I confronti comprendenti la popolazione più distante (Tirrenia, Toscana) presentano le distanze genetiche ed i valori di FSTpiù elevati, suggerendo che anche la distanza geografica ha un ruolo nel determinare la strutturazione genetica delle popolazioni. Non è presente però `isolamento da distanza', come evidenziato dal test di Mantel applicato alle matrici dei valori log-trasformati delle distanze geografiche e di flusso genico (P=0.169). La struttura genetica diO. bicornisè la risultante di due principali fattori:
1)
la dispersione larvale, che tende all'omogeneizzazione genetica e
2)
le esigenze di habitat, che favoriscono la frammentazione in popolazioni grazie alla selezione locale
Evidenze morfologiche e genetiche a sostegno dell'esistenza di due specie diOphelia(Annelida, Polychaeta) nel Mediterraneo occidentale. Un caso di speciazione ecologica?
Ophelia bicornis s.l.è un polichete di habitat intertidali sabbiosi del Mediterraneo e delle coste atlantiche europee. La sua sistematica è stata molto dibattuta in passato, poiché la variabilità dei caratteri morfologici diagnostici spesso induce in errore. Con il presente lavoro è stato effettuato un tentativo di fornire chiarimenti tassonomici all'interno del genere Ophelia. Sono stati raccolti 898 individui in 15 località del Mediterraneo occidentale. Sono stati analizzati i caratteri morfologici solitamente usati e 8 marcatori genetici (alloenzimi). Sulla base del numero dei nefridiopori è stato possibile individuare due morfotipi principali: 5+5 e 6+6. Le distanze genetiche, la F-statistica e l'AMOVA concordano nel separare i due morfotipi a livello di specie. Pertanto gli individui che sino ad oggi erano assegnati al taxonO. bicornis s.l., nel Mediterraneo occidentale, appartengono a due specie valide:Ophelia bicornis(Savigny, 1818) eOphelia barquii(Fauvel, 1927), rispettivamente con 6 e 5 coppie di nefridiopori. Dato il grande potenziale per la dispersione larvale e quindi per il flusso genico a grandi distanze, si ritiene che il classico modello di speciazione allopatrica sia da escludere. È plausibile che sia avvenuta speciazione ecologica, in cui la selezione naturale a livello di microhabitat ha probabilmente giocato un ruolo importante nella differenziazione di queste specie, nonostante le potenzialità per la dispersione
Structural characterization of Lu0.7Y0..3AlO3 single crystal by Raman spectroscopy
Lutetium yttrium orthoaluminate perovskite [Lu0.7Y0.3AlO3 (LuYAP)] crystals show great potential as fast response and highefficiency scintillators as an alternative to LuAlO3 (LuAP) crystals. This paper aims to offer a complete analysis of the vibrational modes of the LuYAP crystal by means of polarized Raman spectroscopy in the temperature range of 20-290 K and confronting the experimental results with numerical methods inorder to characterize the crystal structure.Furthermore, an interpretation of the data in terms of vibrating molecular structures is suggested and the results are successfully confronted with the vibrational modes of similar perovskite crystal
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