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Fine structure of the secretory and sensory organs on the cephalon and the first pereionite of Trichoniscus alexandrae Caruso (Crustacea, Isopoda)
Trichoniscus alexandrae Caruso is a blind troglobiont isopod; males possess secretory and sensory organs on the cephalon and 1st pereionite consisting of cuticular pits hosting a tuft of setae and gland openings. Such organs are absent in females. Three types of cuticular structures have been observed: (a) lamellar setae, which likely play a role in protecting the gland openings and favouring the evaporation of secretions; (b) contact chemoreceptors, each provided with six bipolar sensory cells, a scolopale cell and enveloping cells; (c) a secretory cell complex, consisting of a long cylindrical slender duct-forming cell, with the function of transporting to the cuticular surface a secretion produced by two deeper secretory cells. The duct-forming cell is characterized by the presence of numerous microtubules in its cytoplasm, and is provided with a flattened duct. It is suggested that the secretion produced by the secretory cells could serve for sex-recognition
Identifying appropriate sampling and modelling approaches for analysing distributional patterns of Antarctic terrestrial arthropods along the Victoria Land latitudinal gradient
Biotic communities in Antarctic terrestrial ecosystems are relatively simple and often lack higher trophic levels (e. g. predators); thus, it is often assumed that species' distributions are mainly affected by abiotic factors such as climatic conditions, which change with increasing latitude, altitude and/or distance from the coast. However, it is becoming increasingly apparent that factors other than geographical gradients affect the distribution of organisms with low dispersal capability such as the terrestrial arthropods. In Victoria Land (East Antarctica) the distribution of springtail (Collembola) and mite (Acari) species vary at scales that range from a few square centimetres to regional and continental. Different species show different scales of variation that relate to factors such as local geological and glaciological history, and biotic interactions, but only weakly with latitudinal/altitudinal gradients. Here, we review the relevant literature and outline more appropriate sampling designs as well as suitable modelling techniques (e. g. linear mixed models and eigenvector mapping), that will more adequately address and identify the range of factors responsible for the distribution of terrestrial arthropods in Antarctica.</p
Premessa
Premessa a un volume sulle conseguenze politico-economiche della Pandemia da Covid-19
D. Caruso, La Culpa in Contrahendo. L'esperienza statunitense e quella italiana
D. Caruso, La Culpa in Contrahendo. L'esperienza statunitense e quella italiana. In: Revue internationale de droit comparé. Vol. 49 N°3, Juillet-septembre 1997. pp. 724-725
Ripensare i conflitti: novità paradigmatiche e crisi della politica moderna
Il principale obiettivo di questo breve contributo è quello di interrogarsi su quanto del bagaglio
di teorie ed esperienze che la modernità politica ha messo a disposizione possa essere utile ad
interpretare una realtà che in molti leggono già come post-moderna. Ciò perché ci appare indispensabile dare corpo ad una riflessione sul conflitto e sui conflitti – tanto nelle declinazioni più estreme della violenza
terroristica e della guerra quanto nelle forme regolate della mediazione politica, giuridica ed
istituzionale – che sia capace di relazionare gli sforzi dell’analisi concettuale all’osservazione e
all’interpretazione dei fenomeni secondo metodologie, campi di ricerca e tensioni ermeneutiche
differenti. In tal senso, se la teoria politica vuole spiegare le serie dei conflitti attivati dai processi di
mondializzazione, essa deve avviare un lavoro di decostruzione dei propri criteri interpretativi – che
potrebbero almeno in parte risultare inutilizzabili – ed impegnarsi in uno sforzo creativo e di
immaginazione capace di tracciare linee di analisi nuove e di leggere tra le pieghe ancora indistinte
della contemporaneità. Un oggi che, attraversato da conflitti che ne segnano l’intrinseca dinamicità
ma anche da antagonismi distruttivi, appare opaco: composto, come sembra essere, da strutture
multilivello, da acceleratissime ed invisibili trasformazioni, da svolgimenti plastici ed intricati che
accadono come eventi imprevedibili ma che incidono sistemicamente aprendo pure scenari inediti
D. Caruso, La Culpa in Contrahendo. L'esperienza statunitense e quella italiana
D. Caruso, La Culpa in Contrahendo. L'esperienza statunitense e quella italiana. In: Revue internationale de droit comparé. Vol. 49 N°3, Juillet-septembre 1997. pp. 724-725
Scuola di formazione di italiano lingua seconda straniera competenze d’ uso e integrazione
Una strategia di salvataggio
E' necessario quindi pensare a una strategia di salvataggio ampia e complessa che si basi non solo su misure economiche di medio termine ma anche su una ‘riscrittura’ delle regole che informano i comportamenti in primo luogo degli stati nel contesto globale e non solo dal punto di vista economico. Dall’affanno dell’ordine liberale internazionale, del resto è oramai chiaro che la ricetta dei salvataggi su base nazionale finanziati con debito pubblico e supportati da iniezioni di liquidità a livello globale – per quanto necessaria ed efficace – in alcuni casi non ha funzionato pienamente
Post Covid-19. Siamo di fronte a una «crisi generale del XXI secolo»?
Quando l’emergenza sanitaria dettata dalla pandemia Covid-19 sarà finalmente sotto controllo, il mondo si ritroverà a fronteggiare una profonda e pervasiva recessione globale. Il rischio è che questa – probabilmente una delle più grandi fasi di recessione economica degli ultimi secoli – possa portare con sé anche una ristrutturazione degli attuali sistemi politici esistenti a un prezzo però molto alto per l’umanità. Il rischio è che ci si ritrovi in una nuova fase di transizione storica paragonabile a quella che gli storici definiscono la «crisi generale del XVII secolo»
Lophiodes beroe monkfish from Brazil
resting on seabed near subsea equipmentMonkfish from Brazil.
This is Lophiodes beroe Caruso,1981. John Caruso has a publication showing some photos he took from the R/V Johnson Sea Link showing the characteristic white humeral spots. The spots were first observed using the Sea Link (Fig. 4, p. 1022) and have never been seen on preserved specimens.
J. H. Caruso, S. W. Ross, K. J. Sulak and G. R. Sedberry (2007) Deep-water chaunacid and lophiid anglerfishes (Pisces: Lophiiformes) off the south-eastern United States. Journal of Fish Biology. 70:1015–102
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