171,341 research outputs found
Piccole storie di malati
Il volume raccoglie 16 storie di malati raccolte dagli studenti di Medicina della Seconda Università di Napoli nell'ambito di un progetto di ricerca pedagogica intitolato 'La strategia del silenzio. Per una comunicazione felice tra medico e paziente.'. L'obiettivo del progetto era indurre gli studenti a riflettere sui valori che entrano in gioco nella relazione medico-paziente e favorire lo sviluppo autonomo di competenze relazionali attraverso le dinamiche della performazione teatrale. Le domande di partenza erano: In una scuola di Medicina si insegna ad ascoltare? Si insegna il 'silenzio' come circostanza necessaria dell'ascolto? Gli obiettivi generali erano: esercitare l'ascolto, esplorare lo spazio fisico della relazione, favorire la comunicazione non verbale, gestire il silenzio, raccontare le storie, costruire il simulacro dell'altro per entrare in rapporto empatico con lui, mantenendo la distanza necessaria a non farsi travolgere emotivamente e fisicamente. Lo strumento utilizzato era il laboratorio teatrale, fondato sull'improvvisazione, a partire da testi narrativi, ma senza la sicurezza di un copione da imparare, per favorire il pensiero creativo e costruire proprio un personale percorso di senso. Completano il volume due contributi dei curatori sul progetto pedagogico e sul rapporto far teatro e medicina
Diari di un corpo. Materiali da un laboratorio di didattica medica
Il volume riporta, in forma di racconto a più voci, il lavoro svolto nell'a.a. 2016-2017 nell'ambito del progetto di sperimentazione pedagogica 'La Strategia del silenzio', centrato su un laboratorio di improvvisazione teatrale, che ha come obiettivo formativo lo sviluppo di competenze relazionali per la comunicazione fra medico e paziente. Il laboratorio è condotto dai due primi autori con gli studenti di Medicina dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, dall’anno accademico 2013-14. Dal momento che, per quanto è possibile sapere, non esistono esperienze simili, almeno in Italia, questo volume ha anche l’ambizione di disvelare gli strumenti di lavoro e i procedimenti messi in gioco, di diventare cioè un “manuale” che utilizza la forma del racconto per narrare i propositi, i successi, i fallimenti, le difficoltà, le contingenze, che ogni esperienza pedagogica si trova ad affrontare.
Il successo di EGA presso gli studiosi italiani / EGA’s success amongst Italian academics,
[EN] Since a long time I have been convinced that EGA is the best architectural representation magazine – or maybe of all graphic representation ones – and it’s not a mistery. It is obvious that not everyone will share this oppinion and someone could get angry when I say it, but it is meditated oppinion, supported by irrefutable data, released from my personal relationship with the magazine and the colleagues who participate in it.[IT] Da molti anni sono convinto che EGA sia la migliore rivista di rappresentazione dell’architettura – se non addirittura di tutte quelle che si interessano di rappresentazione grafica – e non ne faccio mistero. È ovvio che non tutti condividono e qualcuno si arrabbia quando lo affermo, ma si tratta di opinione meditata, suffragata da dati inoppugnabili, svincolati dal mio personale rapporto con la rivista e i colleghi che la curano.Cardone, V. (2018). Il successo di EGA presso gli studiosi italiani. EGA. Revista de Expresión Gráfica Arquitectónica. 23(34):206-211. https://doi.org/10.4995/ega.2018.10852SWORD2062112334AMORUSO, G., 2018. El espacio ilusorio barroco en las perspectivas arquitectónicas de Girolamo Curti y Angelo Michele Colonna en el Palacio de la Ciudad de Bolonia, EGA Expresión Gráfica Arquitectónica, 33, pp. 78-89. https://doi.org/10.4995/ega.2018.10389Barba, S., Messina, B. (in charge of), 2005. Il disegno dei viaggiatori. Salerno: CUES.Bartolomei, C., Ippolito, A., 2015. Faros italianos entre geometría y simbolismo, EGA Expresión Gráfica Arquitectónica, 25, pp. 192-199. https://doi.org/10.4995/ega.2015.3679Borja Molero, A., Barba, S., Álvaro Tordesillas, A., 2016., Documentación del patrimonio cultural. Método basado en la fusión de técnicas fotogramétricas y de escaneado óptico de triangulación, EGA Expresión Gráfica Arquitectónica, 28, pp. 236-245. https://doi.org/10.4995/ega.2016.6308Cabezos Bernal, P., Rossi, A., 2017. Técnicas de musealización virtual. Los capiteles del Monasterio de San Cugat, EGA Expresión Gráfica Arquitectónica, 29, pp. 48-57. https://doi.org/10.4995/ega.2017.7340Calisi, D., Cianci, M.G., 2018. De lo virtual a lo real. Un modelo de madera para la reconstrucción filológica del barrio Alessandrino en la zona arqueológica central de Roma, EGA Expresión Gráfica Arquitectónica, 33, pp. 90-102. https://doi.org/10.4995/ega.2018.8924Capone, M., Nigro, E., 2017. Desde la geometría hasta la representación generativa. La búsqueda de una solución optimizada en el proyecto del Club Táchira (Caracas, 1955), E GA Expresión Gráfica Arquitectónica, 31, pp. 172-183.Cardone, V., 2002. Pedro Luis Escrivá: forma e funzione nel disegno delle fortificazioni, EGA Expresión Gráfica Arquitectónica, 7, pp. 36-47.Cardone, V., 2003. Pedro Luis Escrivá, ingegnere militare del Regno di Napoli. Salerno: CUES.Cardone, V., 2005. A proposito di nome, contenuti, programmi e prospettive per la nostra area culturale, EGA Expresión Gráfica Arquitectónica, 10, pp. 48-57. https://doi.org/10.4995/ega.2005.10329Cardone, V., 2017. Editoriale, diségno, n.1, luglio-dicembre 2017, pp. 5-8.Cipriani, L., Fantini, F., Bertacchi, S., 2015. El color en las piedras y en los mosaicos de Rávena: nuevas imágenes de los monumentos antiguos a través de la fotogrametría no convencional de última generación, EGA Expresión Gráfica Arquitectónica, 26, pp. 190-201. https://doi.org/10.4995/ega.2015.4052De Sanctis, A., Fortunato, G., Zappani, A.A., 2017. Nuevos levantamientos y documentos de archivo para el conocimiento de los bienes arquitectónicos: la construcción en el siglo xvii de un nuevo vestíbulo en el Convento- Santuario de San Francisco de Paula (Paula- Italia), EGA Expresión Gráfica Arquitectónica, 30, pp. 118-129. https://doi.org/10.4995/ega.2017.7835Fantini, F., 2012. Modelos con nivel de detalle variable realizados mediante un levantamiento digital aplicados a la arqueología, EGA Expresión Gráfica Arquitectónica, 19, pp. 306-317. https://doi.org/10.4995/ega.2012.1383Gombrich, E.H., 1993. Historia del arte y psicología en Viena, hace cincuenta años, EGA Expresión Gráfica Arquitectónica, 1, pp. 38-41.Leserri, M., Rossi, G., 2013. Arquitecturas de piedra seca, un levantamiento problemático, EGA Expresión Gráfica Arquitectónica, 22, pp. 184-195. https://doi.org/10.4995/ega.2013.1532Maestri, D., 1993. Axonometría, dibujo y arquitectura, EGA Expresión Gráfica Arquitectónica, 1, pp. 99-108.Rossi, A., Palmero, L., DeGregorio, S., 2018. El análisis de la forma en el diseño arquitectónico: desde el proyecto a la ejecución, EGA Expresión Gráfica Arquitectónica, 32, pp. 186-197. https://doi.org/10.4995/ega.2018.894
Reply to "Comment on 'Piezonuclear decay of thorium' [Phys. Lett. A 373 (2009) 1956]" [Phys. Lett. A 373 (2009) 3795]
In a paper appearing in this issue of Physics Letters A, Ericsson et al. raise some critical comments on the experiment [F. Cardone, R. Mignani, A. Petrucci, Phys. Lett. A 373 (2009) 1956] we carried out by cavitating a solution of thorium-228, which evidenced its anomalous decay behaviour, thus confirming the results previously obtained by Urutskoev et al. by explosion of titanium foils in solutions. In this Letter, we reply to these comments. In our opinion, the main shortcomings of the criticism by the Swedish authors are due to their omitting of inserting our experiment in the wider research stream of piezonuclear reactions, and to the statistical analysis they used, which does not comply with the rules generally accepted for samples with small numbers. However, apart from any possible theoretical speculation, there is the basic fact that two different experiments (ours and that by Urutskoev et al.), carried out independently and by different means, highlight an analogous anomaly in the decay of thorium subjected to pressure waves. Such a convergence of results shows that it is worth to further carry on experimental investigations, in order to get either a confirmation or a disproof of the induced-pressure anomalous behaviour of radioactive nuclides even different from thorium. (C) 2009 Elsevier B.V. All rights reserved
Perdute e ritrovate. Uno sguardo d'insieme
The essay offers a general survey on the researches on cinema female pioneers in national and international context. In the last ten years, the feminine
initiative during the first years of cinema has been at the core of the increasing interest of many
scholars from all over the world, all aiming at investigating the concrete working practices of the
rising film industry. The reflection on the work done by the many women active in national
production between the beginning of 20th century and the early Thirties with creative, technical as
well as managerial roles contributes in depicting the characteristics of a period in which the
feminine contribution appears as more relevant and substantial than in the following
decades. Nonetheless, the rediscovery of the silent gestures of the female pioneers encourages
further similar studies for different seasons of Italian cinema as well, revealing the fertile
potentialities of a perspective on research able to recognize and enhance gender differences
Gesti silenziosi. Presenze femminili nel cinema muto italiano
Il fascicolo traccia una mappa delle presenze femminili nel cinema muto italiano, evidenziando i contributi delle donne in tutti i ruoli della produzione filmica, dalla recitazione alla regia, dalla scrittura al montaggio e agli altri ruoli tecnici
Dispositivi antisismici basati su leghe a memoria di forma: validazione sperimentale tramite prove su tavola vibrante
- …
