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HERPES ZOSTER IN ETÀ PEDIATRICA
L’infezione da virus varicella zoster, si manifesta come varicella solitamente in età pediatrica e rappresenta il primo contatto del virus con l’ospite. Dopo tale malattia esantematica il virus si localizza all’interno delle radici dorsali dei gangli nervosi sensitivi, dove rimane in stato di quiescenza per molti anni, riattivandosi in età adulta.
Molto rara è la riattivazione del virus in età pediatrica, specie tra gli 0 e i 5 anni di età.
Segnaliamo il caso di un bambino in buone condizioni di salute che all'età di 1 anno ha manifestato la prima infezione del virus varicella zoster. Nel mese di febbraio 2007, all’età di 3 anni, ha poi presentato lesioni eritematovescicolose a grappolo, distribuite in forma metamerica all'emitorace destro, asintomatiche.
La diagnosi clinica è stata di herpes zoster ed il paziente è stato trattato con antivirale sistemico e antibiotico topico. Dopo una settimana si è ottenuta la risoluzione del quadro clinico con esiti iperpigmentati.
Si presenta questo caso clinico per la sua rarità
Quando si dice... è un OSSO DURO!
Un ispessimento del letto subungueale e conseguente deformazione della lamina ungueale può essere causato dalla presenza di una esostosi che si presenta come una placca di consistenza dura che può agevolmente essere evidenziata dall'esame radiografico. Il trattamento chirurgico prevede l'uso di pinza ossivora e della fresa per osso, strumenti chirurgici non comunmente usati dal dermatologo chirurg
Lentigo maligna melanoma e crioterapia
La lentigo maligna melanoma localizzata a tutto un emiviso rappresenta una sfida terapeutica per la quale vanno considerate la tecnica chirurgica, la radioterapia, la crioterapia, l'immunomodulazione topica sempre in relazione anche alle condizioni generali del Paziente ed alla sua età
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Non solo carcinomi multipli.
Si descrive il caso di una persona anziana che aveva rifiutato per motivi personali di trattare un carcinoma spinocellulare dell'addome, alla fine, per la presenza di ulcerazione, sanguinamento e sovrainfezione, si è vista costretta ad accettare l'intervento di chirurgia dermatologica. Si è ricorsi ad ampia asportazione, chiusura con lembi di vicinanza e applicazione di drenaggio
Valutare la consapevolezza fonologica nei bambini dislessici: il contributo di un nuovo test di fusione fonemica
Introduzione
La consapevolezza fonologica (CF) è una componente specifica delle competenze metalinguistiche che consiste nella capacità di elaborare e riflettere sui suoni (fonemi) contenuti nelle parole e che implica quindi l’attivazione dei processi di controllo. Un aspetto specifico della CF ritenuto basilare per l’apprendimento delle abilità strumentali di letto-scrittura è la fusione fonemica, ovvero la capacità di mantenere temporaneamente nella memoria di lavoro verbale una sequenza di fonemi e di assemblarli per produrre la parola corrispondente.
Il presente studio è stato condotto con l’intento di indagare se, al pari di noti test di letto-scrittura e CF, una nuova prova di fusione fonemica è in grado di cogliere le differenze nell’efficienza di tale competenza metalinguistica tra bambini con sviluppo tipico e pari con diagnosi di dislessia. In particolare, lo strumento qui proposto include 18 sequenze fonemiche prive di significato (non-parole) di lunghezza e complessità crescenti, pertanto il bambino è chiamato a fondere i suoni nella corretta sequenza per produrre la corrispondente non-parola, ricorrendo quindi alla sola via fonologica.
Metodo
Allo studio hanno partecipato cinquantasei bambini (maschi = 30, età media = 9.6 anni, deviazione standard = 10 mesi) frequentanti le classi 3°-5° della scuola primaria. Il genere sessuale, l’area di residenza, l’età e il gruppo (bambini con diagnosi di dislessia versus bambini con sviluppo tipico) sono stati controbilanciati tra i partecipanti. Una batteria di test per la valutazione della letto-scrittura, CF e memoria di lavoro verbale è stata somministrata individualmente.
Risultati
Una Mancova ha evidenziato l’effetto significativo del gruppo e della covariata età. In particolare, sono state rilevate delle differenze statisticamente significative tra i bambini dislessici e quelli con sviluppo tipico nelle prove di scrittura, nella velocità e nella correttezza nella lettura di brano, nella velocità e nella correttezza nella lettura di parole e non-parole, nella fusione fonemica di parole e nella nuova prova di fusione fonemica di non-parole. Inoltre, è stata evidenziata una correlazione significativa prodotto momento di Pearson tra la nuova prova di fusione fonemica di non-parole e una nota misura di fluenza fonemica. Infine, una regressione lineare condotta con metodo stepwise ha evidenziato che l’indice di correttezza nella prova di fusione fonemica di parole di Marotta et al. (2004) predice il 47% della varianza relativa alla prestazione del campione nel test di fusione fonemica di non-parole.
Conclusioni
In conclusione, i risultati suggeriscono che la nuova prova di fusione fonemica di non-parole sembra essere un utile strumento per la valutazione di un importante aspetto della CF dei bambini dislessici frequentanti la scuola primaria
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
Un caso clinico imponente di idrosadenite cronica suppurativa.
L’idrosadenite suppurativa è una patologia, non tumorale, che colpisce le ghiandole sudoripare apocrine. Si tratta di un'infezione infiammatoria cronica, caratterizzata da profondi noduli dolorosi, da ascessi ricorrenti con esiti cicatriziali. Colpisce le regioni ascellari, gluteo-perineale e pubica
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