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    Contro la funzionalizzazione della contrattazione collettiva. Riflessioni sul pensiero di Mario Rusciano

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    L'autore riflette sul pensiero di Mario Rusciano in punto di funzionalizzazione della contrattazione collettiva.The author reflects on the thought of Mario Rusciano in relation to the subject of the functionalisation of collective bargaining

    Exposición del canciller Dante Caputo sobre la disputa por la soberanía en las islas Malvinas y mares adyacentes : El ministro de relaciones exteriores explica los alcances de la política británica y la respuesta del gobierno argentino

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    Radio Universidad transmite en directo la exposición televisiva del canciller Dante Caputo sobre la disputa por la soberanía sobre las islas Malvinas. El Reino Unido determinó su jurisdicción sobre 200 millas marinas en torno a las islas el 29 de octubre de 1986, profundizando la usurpación de 1833. Caputo explica los alcances políticos y económicos de la medida, los antecedentes históricos y la actitud del gobierno argentino. Dante Mario Caputo: nació el 25 de noviembre de 1943 en Buenos Aires. Fue canciller durante el gobierno de Raúl Alfonsín (1983-1989).Radio Universidad Nacional de La Plat

    Exposición del canciller Dante Caputo sobre la disputa por la soberanía en las islas Malvinas y mares adyacentes : El ministro de relaciones exteriores explica los alcances de la política británica y la respuesta del gobierno argentino

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    Radio Universidad transmite en directo la exposición televisiva del canciller Dante Caputo sobre la disputa por la soberanía sobre las islas Malvinas. El Reino Unido determinó su jurisdicción sobre 200 millas marinas en torno a las islas el 29 de octubre de 1986, profundizando la usurpación de 1833. Caputo explica los alcances políticos y económicos de la medida, los antecedentes históricos y la actitud del gobierno argentino. Dante Mario Caputo: nació el 25 de noviembre de 1943 en Buenos Aires. Fue canciller durante el gobierno de Raúl Alfonsín (1983-1989).Radio Universidad Nacional de La Plat

    Testo Unico per la Sicurezza D.Lgs. 09 Aprile 2008, n. 81. Aggiornato ed integrato con il D.Lgs. 03 Agosto 2009, n. 106 (G.U. n. 180 del 5 agosto 2009 - S.O. n. 142) e con la Legge 7 Luglio 2009, n. 88 (09G0100) (G.U. n. 161 del 14 Luglio 2009 - S.O. n. 110)

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    Si tratta di una raccolta normativa che vede il testo del D.Lgs. 81/2008 - il Testo Unico sulla Sicurezza - aggiornato con le disposizioni integrative e correttive del D.Lgs. n. 106/2009. Il volume contiene l'aggiornamento delle sanzioni penali e amministrative. Il lavoro per la realizzazione di questo volume è stato svolto dagli ingg. Mario Caputo, Virgilio De Francesco, Rossella Del Regno, Doina Niculita, Gennaro Russo, Giovanna Salzano

    Mario Castelnuovo-Tedesco a Hollywood. Compositore di film score, original music e stock music

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    Mario Castelnuovo-Tedesco appartiene a quella folta schiera di autori emigrati negli Stati Uniti che, volendo proseguire la strada aperta in Europa dalle avanguardie, si scontrarono con una realtà ben diversa, in cui la produttività commerciale tendeva a sovrastare qualunque spinta artistica. L’impiego presso la Metro-Goldwyn-Mayer fu una parentesi negativa nella lunga carriera di Castelnuovo-Tedesco, che giunse a esclamare, nelle ultime righe del capitolo dell’autobiografia dedicato all’esperienza cinematografica: «nella mia vita artistica, l’esperienza cinematografica non rappresenta più di un centesimo». La presenza di Castelnuovo-Tedesco a Hollywood coincise con la cosiddetta Golden Age degli studios: una ‘Babilonia di cartapesta’, che costrinse compositori e arrangiatori (e più in generale le intere maestranze cinematografiche impegnate nel confezionamento di una pellicola) a essere spesso meri ingranaggi di una macchina lanciata a tutta velocità. Nel tentativo di offrire al lettore una disamina dell’intensa attività di compositore di musiche per il cinema di Castelnuovo-Tedesco — e con essa, per riflesso, di alcune dinamiche che caratterizzarono negli anni Quaranta e Cinquanta la collaborazione tra compositori di formazione accademica e gli studios di Hollywood — si illustrano nel contributo tre casi studio, e cioè le musiche per i film And Then There Were None (1945) di René Clair, Down the Earth (1947) di Alexander Hall e Everybody Does It (1949) di Edmund Goulding. Infine si accenna a quei brani di Castelnuovo-Tedesco liberamente utilizzati dagli studios, indipendentemente dalla volontà del compositore, per film prodotti a basso costo

    Mario Castelnuovo-Tedesco

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    Voce biografica dedicata all'attività di compositore di musiche per film di Mario Catlenuovo-Tedesco (Firenze, 3 aprile 1895 - Beverly Hills, California, 16 marzo 1968). Quando il regime fascista promulgò le leggi razziali, Castelnuovo-Tedesco, con la moglie Clara Forti, sposata nel 1924, fu costretto a rifugiarsi negli Stati Uniti, dove sbarcò il 26 luglio 1939. Le difficoltà economiche derivanti dal trasferimento portarono il compositore a chiedere aiuto ad amici per trovare una sistemazione. Fu così che nel 1940 Castelnuovo-Tedesco si stabilì a Los Angeles e stipulò un contratto di collaborazione con la Metro-Goldwin-Mayer. Castelnuovo-Tedesco lavorò per la Metro-Goldwyn-Mayer fino al 1943; in seguito continuò a comporre per il cinema, ma in qualità di freelance: nel complesso fu autore di film score (l’insieme delle musiche originali), original music (brani destinati a far parte della colonna musica, insieme a commenti sonori scritti da altri compositori) e stock music (librerie di brani preparati per la casa di produzione e poi utilizzati in base a varie esigenze e per più di una pellicola), per oltre 100 film

    Il Gerbino di Francesco Mario Pagano

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    Il teatro di Mario Pagano, rivoluzionario napoletano del 1799, è posto in relazione con la tradizione novellistica trecentesca

    Emile Benveniste vs Mario Lucidi: un dibattito sull'arbitrarietà del segno

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    La lettura del saggio di Benveniste, Nature du signe linguistique (1939), da parte di Mario Lucidi (1913-1961) reinterroga la questione dell’arbitrarietà del segno. Lucidi, che insieme ad Antonino Pagliaro, suo maestro, prepara il terreno su cui attecchiranno le idee saussuriane in Italia, ritiene inappropriata la posizione benvenistiana rispetto alle posizioni di Saussure. Gli sviluppi hjelmsleviani chiariscono che nel segno sussiste una necessità funzionale e non fisico-materiale, e che modo semiotico e modo semantico, pur differenti, sono coinvolti l’uno nell’altro, ovvero l’immanenza della forma è intrecciata alla realtà fenomenica del linguaggio
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