196,026 research outputs found

    L'analisi dei Parchi Naturali attraverso l'applicazione del modello I.S.A.

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    La ricerca di modelli sostenibili di sviluppo economico, la differenziazione dello spazio geografico e i diversi tipi di economie che caratterizzano le società, hanno alimentano il dibattito storico sul rapporto tra uomo e natura, assumendo un ruolo centrale in ambito politico, economico e sociale. Le priorità determinate dai tradizionali modelli di crescita economica, nonché l’esigenza di distinguere, tra i temi dello sviluppo sostenibile, la prospettiva dello sviluppo socio-economico, impongono un’esplicitazione degli elementi portanti che reggono il rapporto tra il territorio e l’uomo, al fine di ricercare un equilibrio tra le logiche della tutela ambientale, e quelle del profitto. Negli anni le politiche territoriali hanno reinterpretato il concetto di sostenibilità, associando alle tradizionali strategie di conservazione ambientale, modelli ecosostenibili di crescita economica. Il modo di intendere e gestire le aree protette ha subito, nel tempo, delle modifiche, seguendo la logica sopra descritta: la conservazione del patrimonio ambientale non è più solo una pratica di mera esclusione del patrimonio naturalistico dal ciclo economico, ma, al contrario, una vera e propria forma di integrazione strategica tra la tutela di specifiche aree geografiche di altissimo pregio ambientale e le politiche territorializzate di sviluppo economico e sociale. Sulla base di tali premesse, è possibile affermare che l’istituzione di un’area protetta permetta di attivare policy che si riconoscano nella conservazione della natura, e che permettano, contestualmente, di perseguire obiettivi generali di crescita, a condizione che l’attività di governo e gestione dei siti sottoposti a tutela risponda a criteri di efficacia ed efficienza; a tal riguardo, lo studio elabora un criterio di analisi che permetta di ponderare elementi quantitativi e qualitativi ascrivibili sia alla complessità territoriale, sia al sistema di governance di ciascuna area protetta esaminata, e di effettuare, infine, una comparazione su scala nazionale

    La geopolitica nella rete dei cavi

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    I mutamenti, sempre più marcati, nello scacchiere geopolitico internazionale sono in parte riconducibili al dinamismo della società dell’informazione, che alimenta una nuova forma di leadership globale connessa al capitalismo di tipo immateriale e alla crescita esponenziale di un potere fondato sul digitale e sulla comunicazione. Ne consegue che il controllo delle infrastrutture sottomarine preposte al trasporto dei dati rivesta un ruolo strategico nella definizione delle dinamiche del potere globale. Tali infrastrutture costituiscono, oggigiorno, uno strumento formidabile di influenza geopolitica e geoeconomica. Il paper si propone di evidenziare, con sguardo critico, le posizioni di leadership delle principali potenze mondiali attraverso l’analisi geografica dei cavi sottomarini, che rappresentano la spina dorsale dell’internet globale.The striking changes in the international geopolitical arena can be partially related to the dynamism of the information society, which unleashes a new form of global leadership connected to a kind of immaterial capitalism and to the exponential growth of a power based on the digital and on communication. One of the key features on which digital power is based is given by the submarine infrastructures responsible for transporting data, able to reshape all the global dynamics. The control of such infrastructures represents, today, an impressive tool of geo-economic influence. The network of these communication cables, in fact, can physically merge different territories, strengthening their socio-economic, political and strategic ties. The paper aims to highlight, with a critical eye, the geopolitical and geoeconomic leadership positions of the main world powers through the geographical analysis of submarine cables, which represent the cornerstone of the global internet.Los cambios, cada vez más marcados, en el escenario geopolítico internacional se deben en parte al dinamismo de la sociedad de la información, que desencadena una nueva forma de liderazgo global vinculada al capitalismo inmaterial y al crecimiento exponencial de un poder basado en lo digital y en la comunicación. Entre las herramientas clave en las que se basa el poder digital, las infraestructuras de transporte de datos submarinas desempeñan un papel importante y rediseñan las dinámicas globales. El control de estas infraestructuras representa, hoy en día, un instrumento formidable de influencia geoeconómica. La red de cables de comunicación, de hecho, une físicamente los territorios, fortaleciendo sus propios vínculos socioeconómicos, políticos y estratégicos. El artículo pretende resaltar, con una perspectiva crítica, las posiciones de liderazgo geopolítico y geoeconómico de las principales potencias mundiales a través del análisis geográfico de los cables submarinos, que representan la infraestructura fundamental de la internet global

    La riforma dei porti in Italia: ricadute sulla pianificazione economico-territoriale di sistema e nuove sfide per la crescita blu

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    La riforma, “a sistema”, della rete portuale in Italia 2017, nasce principalmente dall’esigenza di adeguare il portato normativo nazionale all’evoluzione che la materia ha avuto in Europa, soprattutto in relazione alla programmazione 2014-2020, nella prospettiva integrata Core-TEN e nell’orizzonte 2030-2050. Questioni di politica pubblica, territorialmente coesiva, hanno ispirato gli indirizzi e le soluzioni di policy che l’Italia intende perseguire: l’innovazione strumentale e processuale, la capacity building, l’ri-organizzazione della struttura territoriale (Legge 56/2014), la cooperazione macro-regionale, la dotazione e l’accesso ai servizi di interesse generale, l’attuazione di macro-politiche rivolte al cambiamento climatico, alla circular e green economy. In questo senso i porti, insieme alle città metropolitane e alle aree interne, costituiscono una dimensione pivot. Le Linee Guida dei porti si inquadrano, perciò, sia nel contesto della Europe 2020 Strategy per una crescita smart, sostenibile e inclusiva, sia nel contesto della nuova politica di accessibilità terra-mare che dal 2014 coinvolge nella Blue Growth 1200 porti di varie dimensioni attivi in UE allo scopo di rilanciarne la competitività (economica, istituzionale e gestionale) fuori e dentro i contesti nazionali e regionali, innovando metodologie, processi, tecniche, strumenti, metodi, anche dal punto di vista lessicale

    IL POSIZIONAMENTO DIGITALE DI ALCUNE DESTINAZIONI TURISTICHE: ANALISI DI BENCHMARK TRA L’ARCIPELAGO DELLE BALEARI E LA SARDEGNA

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    Il contributo, dopo un breve inquadramento alla scala globale ed europea del fenomeno turistico nel periodo post pandemico, affronta alcune tecniche e metodi di analisi dei contenuti generati dai turisti. La loro utilità si rivela fondamentale per migliorare l’immagine delle destinazioni e fornire proposte di offerta sempre più coerenti con la domanda. Il lavoro si chiude con un’analisi comparativa degli strumenti di comunicazione online utilizzati da due destinazioni insulari: la Sardegna e le Baleari. Si tratta, infatti, di ambiti geografici emblematici della stagionalità e del turismo balneare, e tramite il raffronto dei principali indici turistici e il benchmark tra i canali social istituzionali, si intende raffigurare il posizionamento digitale di entrambe le regioni, utile ai fini dell’adozione di misure e azioni di rafforzamento competitivo dei territori

    Digitalizzazione e valorizzazione del patrimonio culturale dei piccoli musei

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    Il patrimonio culturale riveste un ruolo cruciale nelle politiche di sviluppo incentrate sull’attivazione di strategie place-based volte a valorizzare, anche sul piano turistico, le risorse tangibili e intangibili presenti nei territori marginali. La digitalizzazione e l’innovazione tecnologica offrono, sotto questo aspetto, numerose opportunità di fruizione di tale patrimonio, favorendo l’accessibilità e il diretto coinvolgimento delle comunità locali. L’articolo affronta questa tematica con la prospettiva di offrire spunti per il rafforzamento del turismo culturale nelle aree interne e rurali attraverso due progetti, RACINE e E.INS SPOKE 2, entrambi attuati in Sardegna con la collaborazione tra il mondo della ricerca scientifica, gli attori economici e culturali e le comunità locali afferenti ai piccoli comuni interni della regione.Cultural heritage plays a crucial role in development policies focused on activating place-based strategies aimed at enhancing, including from a tourism perspective, the tangible and intangible resources found in marginal areas. Digitalization and technological innovation offer numerous opportunities for the utilization of such heritage, promoting accessibility and the direct involvement of local communities. This article addresses the topic with the aim of providing insights for strengthening cultural tourism in inland and rural areas through two projects, RACINE and E.INS SPOKE 2, both implemented in Sardinia through collaboration between the scientific research sector, economic and cultural stakeholders, and local communities in the region's small inland municipalities

    A pilot power plant based on concentrating solar and energy storage technologies for improving electricity dispatch

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    This paper presents the main features and the expected performance of the pilot solar power plant under construction in Ottana (Sardinia-Italy). The facility is based on a 600 kWe concentrating solar power (CSP) plant with thermal energy storage, and a 400 kWe concentrating photovoltaic (CPV) plant with electrochemical storage. The CSP plant uses linear Fresnel collectors, thermal oil as heat transfer fluid, a two-tank direct storage system and an ORC module. The CPV plant consists of 37 dual-axis trackers integrated with Sodium-Nickel batteries. The facility is characterised by the integration of different concentrating solar and storage technologies. The pilot power plant has been designed in order to produce electricity with scheduled profiles according to weather forecast

    Progress in preliminary studies at Ottana Solar facility

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    The fast increasing share of distributed generation from non-programmable renewable energy sources, such as the strong penetration of photovoltaic technology in the distribution networks, has generated several problems for the management and security of the whole power grid. In order to meet the challenge of a significant share of solar energy in the electricity mix, several actions aimed at increasing the grid flexibility and its hosting capacity, as well as at improving the generation programmability, need to be investigated. This paper focuses on the ongoing preliminary studies at the Ottana Solar Facility, a new experimental power plant located in Sardinia (Italy) currently under construction, which will offer the possibility to progress in the study of solar plants integration in the power grid. The facility integrates a concentrating solar power (CSP) plant, including a thermal energy storage system and an organic Rankine cycle (ORC) unit, with a concentrating photovoltaic (CPV) plant and an electrical energy storage system. The facility has the main goal to assess in real operating conditions the small scale concentrating solar power technology and to study the integration of the two technologies and the storage systems to produce programmable and controllable power profiles. A model for the CSP plant yield was developed to assess different operational strategies that significantly influence the plant yearly yield and its global economic effectiveness. In particular, precise assumptions for the ORC module start-up operation behavior, based on discussions with the manufacturers and technical datasheets, will be described. Finally, the results of the analysis of the: “solar driven”, “weather forecasts” and “combined storage state of charge (SOC)/ weather forecasts” operational strategies will be presented
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