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Youth fashions and new cultural identities
Fil: Calefato, Patrizia. Università de Bari; Italia
Kleidung als Jargon. Zur Soziosemiotik der Uniform
If one transfers Saussure’s distinction between langue (‘language system’) and parole (‘speech’) to the sign system of clothing, one arrives at a distinction between costume and everyday clothing. While costumes are characterized by a strictly coded assembly of clothing signs, everyday clothing is a weakly coded and mostly context-based configuration of signs. This article reflects this distinction with respect to the example of uniforms. By uniforms the author means not only military or working uniforms but also the so-called “uniforms" worn by members of subcultures. On the one hand, the uniform is considered a “text" which creates social safety. On the other hand, various examples are given which demonstrate strategies for undermining this safety and thereby changing the logic of uniforms
Abito - abitare - fluire
Come è cambiata la città, come è cambiata la moda nel nostro secolo? Come cambia sotto
i nostri occhi, in un presente che è già futuro, mentre ancora lo stiamo vivendo? Ereditiamo
dalla modernità la consapevolezza di un profondo intreccio tra la moda e la città, un intreccio
che si avviluppa su un nucleo che allo stesso tempo anche una struttura: la strada. La strada
è il luogo dove il gusto sperimenta l’atmosfera del tempo, è la zona d’incrocio tra culture e
tensioni, è lo spazio fi sico e metaforico entro cui la città acquisisce il suo senso in virtù di
pratiche sociali condivise
LA PRESENZA DELLE DONNE NELLA VITA PUBBLICA PUGLIESE
Obiettivo di questo capitolo è analizzare in termini qualitativi il modo in cui le donne come tema di informazione nei TG regionali pugliesi negli anni considerati, hanno rappresentato un elemento di informazione, per così dire “a positivo”, nella loro rilevanza politica in senso ampio. Questo significa cercare di capire il ruolo delle donne nello spazio pubblico di cui l’informazione RAI ha dato conto. Per tale ragione, entro questo titolo “La presenza delle donne nella vita pubblica” si raccolgono diversi aspetti, da quello politico in senso stretto, a quello relativo alle leggi che hanno come principali attrici sociali e politiche le donne, a quello culturale, a quello della solidarietà
Fashion and the City
Fashion and city are built together starting from the signs and languages that draw on the multiple universes of social discourses and of contemporary communication forms: musical and visual cultures, consumer habits, artistic practices, youth trends, styles of subordinate metropolitan groups and intercultural hybridizations.
“The city is the realization of the ancient human dream of the labyrinth”, wrote Walter Benjamin. There is a close connection — poetic, semiotic and textual — between fashion and city. At the core of this lies a nucleus that may be termed “the street”. The street is where taste experiments with the time’s atmosphere, the crossover zone between cultures and tensions, and the physical and metaphorical space in which the city makes sense by virtue of shared social practices
La moda oltre la moda
La moda non è ormai più quel sistema patinato fatto di lussi kitsch, modelle anoressiche, affaristi con i capitali in Svizzera, fashion victim, concept store di tendenza, locali lounge, marchi globalizzati. O meglio, è anche e ancora questo in parte, vetrina consunta di un immaginario che – soprattutto alla prova della crisi finanziaria del mondo occidentale – preserva i miti di un fasto che fu. Ma si è fatta strada in modo preponderante una rinnovata cultura della moda, che trova il suo humus soprattutto nelle pratiche sociali quotidiane che hanno al loro centro il corpo e i suoi modi di apparire e di comunicare. Il cinema e la fotografia, prima, ma poi anche la musica, le neotecnologie, gli spazi urbani, l’arte, il web, alimentano questa costellazione di segni tutti riconducibili in forme diverse a quanto chiamiamo “moda”, che sono però ben oltre la moda stessa. Di questi segni, di queste istanze, si occupa questo libro che affronta sia aspetti di fondo, sia aspetti apparentemente secondari o marginali, argomenti minuti, “curiosità”, delle mode e degli stili di vita.
Si parte dai caratteri originari: dagli abiti della Magna Grecia al Medioevo; dal contributo dell’avanguardia futurista alla moda italiana e internazionale all’idea di Italian Style e di Made in Italy; dal rapporto della moda con la memoria attraverso il vintage agli scenari classici e contemporanei del lusso. Si rivolge poi l’attenzione a segni e simboli, come per esempio il velo, in grado di fare della moda un territorio di costante traduzione culturale. Esiste infatti un collegamento ideale tra mondi e generazioni che i segni del corpo rendono manifesto. Da Piazza Tahrir nella “primavera” nordafricana, alle strade della Stoccolma di Lisbeth Salander, c’è una stretta relazione tra lo stile espresso nell’abbigliamento e le forme di ribellione e di anticonformismo. E anche sesso e potere si incontrano e configgono, tra gli stereotipi in cui la moda rappresenta il maschile e il femminile e le sfide all’ordine del discorso dominante
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