1,720,961 research outputs found

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    L' efficacia del bagno con clorexidina finalizzato alla prevenzione delle infezioni associate all'assistenza nelle terapie intensive. analisi delle evidenze

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    Introduzione: Le infezioni associate all’assistenza sanitaria (ICA) sono una delle maggiori cause di morbilità e mortalità nelle unità operative di Terapia Intensiva. Un approccio nuovo valuta la possibilità di diminuire i tassi di incidenza delle infezioni e dei microrganismi patogeni attraverso il bagno giornaliero dei pazienti con clorexidina, per diminuire la carica infettante presenti sul corpo del paziente. L’analisi delle evidenze scientifiche più aggiornate effettuata ha lo scopo di valutare se il bagno con clorexidina gluconato(CHG) sia efficace per la prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza e quale sia il metodo appropriato per svolgerlo in particolare nelle Terapie Intensive. Materiali e metodi: La revisione di letteratura è stata effettuata nel mese di Dicembre 2014, e riconfermata ad Agosto 2015; sono stati selezionati gli articoli aventi per oggetto il bagno dei pazienti con clorexidina come strategia per diminuire le ICA e gli organismi patogeni che possono provocarle. Sono stati analizzati 51 articoli in full text. Risultati: Le principali infezioni associate all’assistenza sanitaria sono l’infezione del tratto urinario associata a catetere (CAUTI), la polmonite associata alla ventilazione meccanica (VAP) e l’infezione del circolo ematico. In relazione a queste, l’uso della clorexidina nel bagno giornaliero ha dimostrato una diminuzione del tasso di incidenza, anche e non statisticamente significativa. Gli organismi patogeni su cui viene provata l’efficacia del bagno con CHG sono principalmente quelli multi-farmaco resistenti ed in particolare lo Staphylococcus aureus meticillino-resistente (MRSA), l’Enterococco vancomicino-resistente e l’Acinetobacter baumannii(ACBA). Le evidenze mostrano un’efficacia significativa nella diminuzione dei tassi di incidenza di questi microrganismi durante il periodo in cui i pazienti hanno ricevuto il bagno con clorexidina. Conclusioni e implicazioni per la pratica: Il bagno dei pazienti con clorexidina ha ricadute positive rispetto alla prevenzione delle infezioni in generale, anche se nessuno studio riesce a fornire dati statisticamente significativi; l’introduzione della nuova tecnica non ha comportato effetti collaterali significativi nè gravi rischi per le persone e risulta efficace nella diminuzione della presenza sulla cute dei microrganismi patogeni. Tutti i lavori sono concordi nell’affermare che sono necessari ulteriori studi per la valutazione della relazione tra costi ed efficacia e per monitorare lo sviluppo di eventuali resistenze alla clorexidina.ope

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    La valutazione dell'adesione alla terapia anticoagulante orale nei pazienti con aritmia atriale: indagine osservazionale nell'ambulatorio di cardiologia dell'ulss 7 di pieve di soligo (tv)

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    INTRODUZIONE Secondo la letteratura, la fibrillazione atriale (FA) è la più comune aritmia cardiaca e crescendo in prevalenza con l’età tenderà ad aumentare nel tempo come effetto dell’invecchiamento della popolazione. (1) Le complicanze della FA sono prima fra tutte l’ictus, l’insufficienza cardiaca e le sindromi coronariche acute; per questo motivo è necessario raggiungere una buon controllo della scoagulazione del sangue mantenendo il PT (Tempo di Protrombina) con INR tra 2,0 e 3,0 attraverso la terapia anticoagulante orale. Il trattamento della fibrillazione atriale ha lo scopo di migliorare la sintomatologia e di prevenire l’insorgenza di gravi complicanze attraverso la terapia antitrombotica e la cardioversione per il controllo del ritmo e/o la terapia antiaritmica o ablativa. MATERIALI E METODI Il presente lavoro di tesi si pone come obiettivo quello di valutare l’adesione alla terapia anticoagulante orale nella preparazione alla cardioversione elettrica (CVE) dei pazienti con aritmia atriale seguiti dall’Ambulatorio di Cardiologia del P.O. di Conegliano nel periodo dal 1° luglio al 30 settembre 2015, con lo scopo di comprendere quali fattori (anagrafici e ambientali) possano incidere sull’instabilità del range terapeutico del PT. L’indagine osservazionale è stata effettuata attraverso una raccolta dati standart con l’inclusione di alcune domande del questionario validato Anticoagulation Knowledge Assessment (AKA) Questionnaiere by Briggs et al. (2005). RISULTATI Sono stati rilevati 163 valori INR di 35 pazienti. La maggioranza del campione è maschio (26;74,3%) con età media di 71,1(±8,6) anni e livello di istruzione prevalente medio inferiore (14;40%), sposati (24;74,3%) e pensionati (29;82,9%), autonomi nel recarsi alle visite (31; 88,6%) e con pluri-fattori di rischio cardiovascolare. L’82,9% del campione, 29 pazienti su 35 ha una fibrillazione atriale permanente, 2(5,7%) una fibrillazione atriale parossistica e 4(11,4%) un flutter atriale, Il 52,1% delle rilevazioni (85) sono risultate in range [2,0-3,0] mentre il 14,7% (24) risulta con valori <2,0. Nel 90,2% delle rilevazioni (147) gli assistiti hanno assunto la TAO nel pomeriggio sempre al medesimo orario. Sono state presenti 28(17,2%) situazioni in cui gli stessi, hanno assunto farmaci non prescritti durante il periodo di osservazione. Il 37,4% del campione ha assunto alimenti con alto contenuto di vitamina K; di questi, il 30% ha sospeso l’assunzione di tali alimenti durante lo studio. Il 42,9% non sa se ritenere il COUMADIN® un farmaco sicuro; il 60% dichiara di non provare ansia rispetto i potenziali effetti collaterali del farmaco e il 97,1% si dichiara interessato alla propria salute. DISCUSSIONE Il 100% del campione afferma di aver assunto tutti i giorni la dose prescritta, sebbene vengano rilevati valori di INR <2,0, anche se non abbiamo motivo di pensare che ci abbiano mentito; non emergono però dati che possano mettere in relazione i range non terapeutici con altri fattori rilevati. Sono presenti numerose persone che durante il periodo di osservazione hanno sospeso l’assunzione di determinati cibi (con alto contenuto di vitamina K) che prima assumevano: possiamo collegare questo dato con la rilevazione in corso, che solo per il fatto di mettere in luce l’importanza del contenuto di vit. K nell’alimentazione responsabilizza i pazienti e li motiva ad una dieta corretta. L’uso dei nuovi anticoagulanti orali rispetto al Warfarin, è ancora circoscritto, solo 1 paziente su 35 lo utilizza, con percentuali bassissime rispetto ad altri Paesi (0,3% in Italia vs 11,6% in Germania - Registro Europeo PREFER in AF).(2) CONCLUSIONI Visto il livello di istruzione, inferiore a quello riportato in letteratura, e vista la propensione alla sospensione autonoma di determinati alimenti che prima il soggetto assumeva, sarebbe utile proporre degli incontri educativi riguardanti lo stile di vita da assumere con tale patologia. L’incontro tra assistito e infermiere, nel momento in cui gli viene consegnata la prescrizione, diventa un ottimo punto di partenza per accertare le abitudini del singolo riguardo l’alimentazione e le sue abitudini (alcol, farmaci). Le conoscenze di base, la motivazione e l’autoefficacia del soggetto dovrebbero esser sempre rinforzate dai professionisti della salute qualora se ne presenti l’occasione, non solo perché fortemente consigliato dalla letteratura, ma perché i risultati osservazionali confermano che i pazienti se seguiti, sono maggiormente motivati a seguire le indicazioni sullo stile di vita e la dieta.ope

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts

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    We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more sophisticated methods

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