110 research outputs found

    Contro frate Bernardino da Siena : Processi al maestro Amedeo Landi (Milano 1437-1447)

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    Nella Milano dei mercanti del Broletto il maestro d’abaco Amedeo Landi si trova coinvolto in uno scontro con il famoso frate dell’Osservanza minoritica Bernardino da Siena che lo accusa di eresia. Importanti rinvenimenti di documentazione giudiziario-inquisitoriale permettono la ricostruzione di un vivace contesto cittadino (religioso, economico, politico) attraverso una vicenda che interseca il processo di canonizzazione del frate senese e l’azione dei tribunali vescovile e inquisitoriale in una affascinante ‘avventura documentaria’

    Frate Dolcino da Novara : un’avventura religiosa e documentaria

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    Frate Dolcino da Novara è l'eretico medievale italiano più famoso soprattutto perchè la sua vicenda religiosa si conclude con una crociata. Il contributo attraverso l'analisi della tradizione delle fonti narrative e dei documenti inquisitoriali sopravvissuti individua nuove rilevanze per un approccio più avvertito allo studio di questa eresi

    Le lettere di Onorio III a frate Francesco nell'Archivio del Sacro Convento di Assisi

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    Negli anni 1209-1216 Francesco d’Assisi e i frati Minori stabilirono con la Sede apostolica relazioni per l’iter legislativo terminato nel 1223 con la Regola bollata che avrebbe trasformato la fraternitas in un Ordine religioso. Si studiano le caratteristiche formali e contenutistiche e le vicende d’archivio di tre lettere di papa Onorio III indirizzate a frate Francesco (1220-1223), conservate nell’archivio del Sacro Convento in Assisi, che spiccano per importanza all'interno della fitta messe di documenti della cancelleria papale relativi ai frati Minori come tappe fondamentali del passaggio dall'intuizione di Francesco all'istituzione dell'Ordine dei Frati Minori: Cum secundum consilium; Devotionis vestre precibus; Solet annuere

    Le parole e le opere di frate Lanfranco :(1292-1305)

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    Partendo dai libri dei conti di frate Lanfranco da Bergamo compilati dal 1292 al 1305 (e attualmente conservati presso l'Archivio Segreto Vaticano)viene ricostruito il contesto repressivo non solo a Bergamo e dintorni, ma nei principali centri lombardi, il ruolo dei collaboratori della "familia" inquisitoriale e i rapporti politici con i rappresentanti delle istituzioni politiche. La fonte contabile mostra una vertiginosa ricchiezza di informazioni per ricostruire tutto ciò che sta "al di là" e ruota intorno ad un processo inquisitorial

    Dolcino e Margherita : eretici rivoluzionari

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    Nell'intervento sono state messi a fuoco i caratteri della esperienza religiosa dolciniana con riferimento ad un nuovo ordine di rilevanza delle fonti che permette di rivedere le figure-chiave di frate Dolcino e di sorella Margherita

    ottimizzazione della gestione del percorso diagnostico terapeutico dei pazienti presenti in OBI (Osservazione Breve Intensiva) con dolore toracico non traumatico. Esperienza dell'Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana.

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    Pisa 02/09/2015 Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche Tesi di Laurea: Ottimizzazione della gestione del percorso diagnostico terapeutico dei pazienti presenti in OBI (Osservazione Breve Intensiva) con dolore toracico non traumatico. Esperienza dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana Candidato : Lucia Del Frate (matricola 513136) Relatore : Dr. Massimo Santini RIASSUNTO INTRODUZIONE- La gestione del dolore toracico nelle U.O. di Pronto Soccorso occupa una parte significativa delle risorse umane, strumentali ed economiche sia per l’elevata prevalenza di tale sintomatologia che per la sua rilevanza clinica. Al fine di contenere l’entità dei ricoveri per dolore toracico si prosegue l’iter diagnostico terapeutico di questi pazienti presso l’OBI (Osservazione Breve Intensiva), unità funzionali composte dal personale medico - infermieristico del Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza che ,agendo secondo specifici protocolli ,eseguono una valutazione del paziente in regime di osservazione offrendo un’alternativa al ricovero tradizionale. Alternativa in grado tuttavia di garantire all’utente prestazioni ottimali con minore utilizzo delle risorse e riduzione degli sprechi. Infatti è convinzione ormai diffusa che per ottenere dei risultati in termini di efficienza ed efficacia la strada migliore sia quella, non di stressare ulteriormente un sistema già stressato come quello sanitario, minato sempre più dalla ristrettezza delle risorse, bensì quello di perseguire il miglioramento cambiando le regole del gioco. Questa filosofia che fino a pochi anni fa veniva applicata solo alle grandi industrie potrà rappresentare la nuova sfida con la quale i sistemi sanitari evoluti si potranno cimentare. Tale filosofia che prende il nome di Lean Thinking elabora teorie utilizzate per ridurre le perdite di tempo con le quali il personale si impatta quotidianamente. Il Lean infatti è in grado di presentare il lavoro di tutti i giorni più fluido, rendendo necessarie minori risorse. SCOPO DEL LAVORO - 1) eseguire un’analisi per la quantificazione dei pazienti trattenuti in OBI con dolore toracico non traumatico che hanno usufruito del test provocativo a completamento del percorso diagnostico 2) quantificare quanti minuti il paziente che esegue tale diagnostica rimane in “non sicurezza “. Tutto questo in virtù del fatto che l’ambulatorio cardiologico si trova in un edificio distante da quello in cui si trova Pronto Soccorso e OBI. PAZIENTI E METODI - Il periodo preso in considerazione è compreso tra il 1 gennaio 2015 e il 31 marzo 2015; sono giunti alla nostra osservazione in Pronto Soccorso 723 pazienti con il sintomo dolore toracico non traumatico di questi 191 sono stati trattenuti in Osservazione Breve per completare l’iter diagnostico (123 M,68 F; età compresa tra i 40 e 87 anni). RISULTATI – Del totale dei pazienti trattenuti in OBI circa l’80% (154) ha eseguito il test provocativo a completamento dell’iter diagnostico nell’ambulatorio cardiologico che dista dal Pronto Soccorso generale più di 500 metri utilizzando il servizio ambulanza per gli spostamenti di andata e ritorno. Dai dati valutati è emerso che in virtù dei minuti trascorsi in OBI per tale patologia il fatto che sia necessario l’utilizzo di altre risorse umane e materiali per il trasporto ha ritardato la decisione del destino di questi pazienti nel 5 % dei casi rendendo non disponibile circa un letto a settimana per il Pronto Soccorso. Senza considerare il tempo in cui questo paziente instabile dal punto di vista cardiologico si trova in mancata sicurezza (tempo medio di 35.5 minuti). CONCLUSIONI- L’ubicazione dell’ambulatorio cardiologico nei luoghi adiacenti l’OBI e il PS ottimizzerebbe la gestione dei pazienti con dolore toracico in materia di sicurezza riducendo gli sprechi e rendendo il lavoro più fluido cosi come ci insegna la filosofia LEAN

    Inquisizione a Milano (sec. XIII-XV)

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    Il volume Contro Bernardino. Processi al maestro Amedeo Landi nasce dal ritrovamento di documentazione inedita riguardo ai processi – solo in parte noti – contro il maestro d’abaco Amedeo Landi che insegnava ai mercanti milanesi presso il Broletto. Si tratta di un caso eccezionale non solo perché finora si conosceva un solo testimone dell’attività del tribunale inquisitoriale milanese nel medioevo (la cui documentazione è andata interamente perduta), ma anche per il ruolo del tribunale ecclesiastico e dei suoi funzionari. La ricchezza delle informazioni e dei temi ha suggerito un lavoro d’équipe dei docenti del Dipartimento di studi storici per chiarire i molteplici aspetti (politici, religiosi, economici, documentari) di una vicenda che mostra la vitalità della Milano quattrocentesca, in cui il protagonista, il maestro Amedeo Landi, nel tentativo di tutelare i suoi studenti si scontra con il più importante predicatore del suo tempo, frate Bernardino da Siena, il cui processo di canonizzazione viene momentaneamente bloccato proprio per fare luce sull’episodio milanese

    Filippo Maria Renazzi : suddito, cittadino, politico, consigliere

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    Autorevole animatore di prestigiosi centri di studio e d’insegnamento prima, partecipe sostenitore del governo repubblicano e più distaccato – ma comunque coinvolto – “consultore” di Napoleone poi, Filippo Maria Renazzi visse le inquietudini di numerosi sudditi del papa alle prese con scelte identitarie desuete, opzioni imposte dalle circostanze esterne e comunque esemplari della maturazione di una nuova coscienza civile e religiosa: processi difficoltosi, ma sicuramente non comprimibili nelle pur comode formule semplificatorie dell’opportunismo, del “camaleontismo” politico. Per questo, pur al di là delle sue irripetibili peculiarità, la biografia di Renazzi può costituire, mi sembra, un osservatorio eloquente della Roma di fine Settecento e inizio Ottocento. Il suo apprendistato intellettuale, le sue letture, le sue reti di relazioni, il suo magistero rinviano di fatti a una realtà urbana politicamente e culturalmente articolata, una realtà di certo soffocata, a livello normativo, da rigidità e da divieti censori, ma pur tuttavia animata, nella prassi, da scambi costanti e vivaci, confronti che inducevano Giacomo Casanova a segnalare come, a Roma, si avesse il “privilegio di pensare in una maniera tutta propria”, di vivere, in sostanza, “con la massima libertà”
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