305,410 research outputs found
Geocritica e poesia dell'esistenza
Richiamandosi ai modelli teorici di Karl Schlögel, André Fremont, Bertrand Westphal e di Edward Soja, in Geocritica e poesia dell’esistenza Alberto Comparini traccia una geografia storica, che l’autore chiama ‘geo-esistenzialismo’, dei rapporti intercorsi tra letteratura e filosofia in Italia nel Novecento. Al centro dell’analisi di Comparini vi è la città di Milano, il primo intorno geo-filosofico italiano dove fenomenologia ed esistenzialismo, grazie alla mediazione da parte di Antonio Banfi ed Enzo Paci delle opere di Edmund Husserl, Martin Heidegger e Karl Jaspers, furono un costante termine di paragone per la riflessione estetica e per la produzione lirica di Antonia Pozzi e Vittorio Sereni. Il libro mira a offrire un modello teorico generale in grado di aprire nuovi orizzonti e prospettive di ricerca nello studio della storia letteraria e della critica testuale, trovando nell’ermeneutica filosofica un imprescindibile strumento di indagine della poesia, della geografia e della storia
La poetica dei Dialoghi con Leucò di Cesare Pavese
Il saggio di Alberto Comparini affronta con passione e acribia le fonti, la struttura, i contenuti e le suggestioni filosofico-antropologiche del libro più complesso di Cesare Pavese. Si tratta del lavoro finora più esaustivo sull’argomento che, attraverso un’approfondita ricerca d’archivio, unita a procedimenti di esegesi critica mirati a contestualizzare i Dialoghi con Leucò nel contraddittorio panorama del modernismo italiano, offre una lettura dell’opera di Pavese che supera il limite della tradizionale interpretazione simbolico-lirica, per lambire i confini dell’allegoria storica. Il risultato è un saggio denso e innovativo, in grado di restituire con drammatica evidenza il profilo intimamente tragico di uno scrittore tanto attratto dalla misura apollinea quanto destinato a soccombere di fronte all’inevitabile avanzare del mostruoso
Iride. L'Alcesti di Montale
Il saggio critico di Alberto Comparini, nato dall’impegnativa rielaborazione e dall’arricchimento della tesi di laurea in Lettere Moderne dell’autore stesso, mira a dissipare la nebbia dell’obscurisme che rischia di interdire la lettura e la comprensione di quello che, forse, è il textus poetico più complesso (e affascinante) del Novecento italiano: Iride, di Eugenio Montale. Attraverso un’analisi ermeneutica, attenta al significante non meno che al significato, il testo montaliano viene sviscerato (ma mai violentato) con straordinaria scaltrezza, assumendo una colorazione che mira a renderlo imprescindibile microtesto di partenza per la comprensione di quel macrotesto che è La bufera e altro. Attingendo all’intramontabile letteratura classica, adottando in parte un paradigma «vitanovesco» e muovendosi alla luce della filosofia otto-novecentesca, l’autore si propone di obiettivare le semie nascoste dietro versi «sognati» e poi «trascritti», provando, e riuscendo, a decifrare il mistero religioso, teologoico e teogonale, che domina Iride.
Lo studio della lirica inoltre, in omaggio all’intentio lectoris e all’inarrestabile gioco di corrispondenze che da sempre e per sempre si produrrà tra textus e textus, si propone altresì di portare all’attenzione del fruitore l’insolita quanto solida liason tra Iride e Alcesti, l’eroina euripidea sacrificatasi per amore del marito Admeto: il fine dell’autore è quello di dimostrare la perfetta coincidenza tra il sacrificio della fanciulla del mito e quello Iride, illuminando ed accomunando i due gesti estremi alla calda luce dell’agàpe classico
Fenoglio e i muri della guerra
In questo contributo l’autore offre una lettura del muro nell’opera di Beppe Fenoglio. Considerando il muro come un oggetto dotato di agency, secondo il modello offerto da Alfred Gell in Art and Agency (1998), si individuano tre forme di relazione tra personaggi e muro: ‘fenomenologica’, ‘frontale’, ‘immaginaria’. L’obiettivo del contributo è di verificare come questa relazione sia espressione di un problema metafisico sull’essere partigiano e sul senso della morte, che Fenoglio ha cercato di tradurre sul piano estetico nei suoi racconti e romanzi.In this paper the author offers a reading of the wall in Fenoglio’s work. Considering the wall as an object endowed with agency, according to the model offered by Alfred Gell in Art and Agency (1998), the author identifies three forms of relationship between characters and the wall: ‘phenomenological’, ‘frontal’, ‘imaginary’. The aim of the essay is to verify how this relationship is an expression of a metaphysical problem on being partisan and on the
meaning of death, which Fenoglio tried to translate on an aesthetic level in his works of fictio
Montaigne, Weininger e la filosofia dei corpi. «Un dramma borghese» di Guido Morselli
In questo saggio l’autore propone un modello tripartito (la ‘memoria involontaria’, l’‘ipertesto’, le ‘opera-sistema’), per studiare l’uso delle fonti nei testi finzionali di Guido Morselli. Attraverso una lettura di Un dramma borghese (1978) basata su una ricerca d’archivio nella biblioteca privata di Morselli a Varese, l’autore sostiene che questo romanzo mira a rappresentare due tipi di essere umano, il maschile (razionale) e il femminile (irrazionale), secondo rispettivamente due “opere-sistema” filosofiche: gli Essais di Montaigne e Geschlecht und Charakter di WeiningerIn this paper, the author proposes a tripartite model (the “involuntary memory”, the “hypertext”, the “works-system”), to study the use of sources in Guido Morselli’s fictional texts. Through a close reading of Un dramma borghese (1978) rooted on an archival research in Morselli’s private library in Varese, the author argues that this novel aims at representing two types of human being, the masculine (rational) and the feminine (irrational), according respectively to two philosophical ‘works-system’: Montaigne’s Essais and Weininger’s Geschlecht und
Charakter
Sereni e il nichilismo metodico di «Stella variabile» (1981)
In questo saggio l’autore affronta il nichilismo di Stellavariabile come funzione ‘metodica’ della poesia dell’ultimo Sereni. Attraverso una contestualizzazione del pensiero filosofico sereniano nel dibattito contemporaneo sul nichilismo (Paci, Caracciolo, Vattimo, Severino) e un’analisi testuale dei testi più rappre-sentativi di Stellavariabile, l’autore rileva come il nulla diventi il centro erme-neutico dell’intera raccoltaIn this paper the authors takes on the nihilism of Stella variabile as a ‘methodic’ function of Sereni’s later poetry. Through a contextualization of Serenian philo-sophical thought within the contemporary debate on nihilism (Paci, Caracciolo, Vattimo, Severino) and a close reading of the most important texts of Stella variabile, the author shows how the nothingness becomes the hermeneutic cent-er of this collection of poem
Anna Maria Babbi e Alberto Comparini (a cura di), Letteratura e altri saperi. Influssi, scambi, contaminazioni
Review of Babbi, Anna Maria and Comparini, Alberto (eds.). Letteratura e altri saperi. Influssi, scambi, contaminazioni. Carocci, 2020.Recensione di Babbi, Anna Maria e Comparini, Alberto (a cura di). Letteratura e altri saperi. Influssi, scambi, contaminazioni. Carocci, 2020
Olive, Pamphilia e la svolta della persona nella poesia lirica del Rinascimento
Il saggio affronta i rapporti tra poesia lirica, narrativa e finzione attraverso lo studio della categoria della persona nel Rinascimento. Dopo un’introduzione tesa a delineare gli snodi storico-teorici del lavoro, il saggio identifica i tratti estetico-formali di maschere, personae e personaggi nella poesia lirica e di come la narrazione in poesia sia legata alla costituzione di libri costruiti secondo criteri intrinseci ed estrinseci. Infine, il saggio affronta la poesia di Joachim du Bellay e Mary Wroth, mostrando come il riconoscimento e l’analisi della persona permetta di estendere la teoria della lirica al regime narrativo della poesia.Olive, Pamphilia, and the ‘persona’ Turn in the Renaissance · The essay takes on the relationship between lyric poetry, narrative and fiction through the study of the persona in the Renaissance. After an introduction aimed at outlining the historical-theoretical issues of the work, the essay identifies the aesthetic-formal traits of masks, personae and characters in lyric poetry, and how the narrative in poetry is linked to the materiality of books of poetry according to intrinsic and extrinsic criteria. Finally, the essay focuses on the poetry of Joachim du Bellay and Mary Wroth, showing how the recognition and analysis of personae allows to extend the theory of lyric to the narrative regime of poetr
Shock propagation through deformable porous media
We consider a one dimensional incompressible flow through a porous medium undergoing deformations such that the porosity and the hydraulic conductivity can be considered to be functions of the flux intensity. The medium is initially dry and we neglect capillarity, so that a sharp wetting front proceeds into the medium under the influence of a given pressure on the surface. We study the problem of the continuation in time of the solution in presence of singularities, under the assumption that the porosity is a non increasing function of the volumetric velocity. This assumption implies that the hyperbolic equation expressing the conservation law can degenerate.
[DOI: 10.1685 / CSC06169] About DO
- …
