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    Il rifiuto della cura e la capacità decisionale

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    L’impegno di promuovere la presa in carico continuativa delle persone con disabilità e, insieme, garantire il rispetto della loro soggettività e libertà individuale rappresenta uno dei problemi fondamentali nel campo sanitario. Senza limitarsi ad astratte affermazioni di principio, il volume si propone di offrire alcune possibili proposte all’interno di scenari nuovi e in costante mutamento sia per gli aspetti organizzativi e gestionali sia, ancor più, per quelli finanziari avvalendosi del contributo di specialisti provenienti da campi diversi del sapere scientifico, nel comune intento di un concreto passaggio dai modelli teorici del lavoro quotidiano alla prassi applicativa

    Franco Ciliberti. I creatori, i primordiali, gli ideali

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    Il saggio approfondisce le iniziative editoriali di Franco Ciliberti (Laglio, Co 1905 - Como 1946), studioso di filosofie orientali comasco, tra gli animatori della vita culturale della sua città negli anni Trenta. A partire dai tre concetti alla base del suo pensiero - i creatori, i primordiali e gli ideali - il saggio analizza il modo in cui tali valori si siano concretizzati in tre iniziative: la pubblicazione del volumetto "I Creatori" nel 1932, della rivista "Valori Primordiali" nel 1938 e la progettazione del volume "La Storia degli Ideali", uscita in edizione critica a cura della autrice del presente saggio nel 2003

    Le lezioni di Michel Foucault sul potere psichiatrico, in R. Ciliberti-T. Pedrucci (a cura di), I diritti dei soggetti deboli. Nuovi scenari e nuove tutele, Pensa MultiMedia, Lecce, 2011, pp. 49-57.

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    La riflessione di Michel Foucault sulla psischiatrizzazione della società contemporanea svolta nel Corso al Collège de France tenuto nel 1973-4

    L’Organizzazione Interprofessionale nel tabacco, le relazioni contrattuali e l’erga omnes

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    La coltivazione del tabacco in Europa è stata per lungo tempo possibile grazie a forti sostegni pubblici (Rossi e Sediari, 1997; Joosens e Raw, 1991; Arfini et al., 2005). Nel corso del periodo 1992-2014, il processo di riforma dell’Organizzazione comune di mercato (Ocm) del tabacco (poi confluita nell’Ocm unica) ha progressivamente contribuito a rendere le aziende tabacchicole meno dipendenti dal sostegno pubblico, favorendo un riavvicinamento dei prezzi rilevati sul mercato interno unionale anche tramite una profonda ristrutturazione del comparto (Sardone, 2008; Manos et al., 2009). Nel recente passato nella filiera tabacchicola si sono verificati cambiamenti epocali che hanno costituito vere e proprie innovazioni per l’intero settore primario e hanno posto il tabacco nuovamente in posizione di “pioniere”, questa volta nel ruolo di un cuneo che lentamente porta a una progressiva entrata dell’agricoltura italiana a pieno titolo nell’economia contrattuale (Ventura, 2011) Di recente, a seguito dell’abrogazione delle norme comunitarie relative al sostegno diretto del tabacco, decretata dalla riforma della Pac 2014-2020, si è venuto a creare un vuoto normativo per quanto riguarda le regole di commercializzazione del prodotto e di riconoscimento dei soggetti autorizzati alla contrattazione. In Italia – uno dei principali paesi europei produttori di tabacco – per sopperire a tale mancanza di regole nell’estate del 2014 è stata costituita l’Organizzazione Interprofessionale Tabacco Italia (Oit), che ha rappresentato il primo caso di OI costituita in Italia ai sensi del nuovo regolamento comunitario sull’Ocm unica – Reg.(UE) 1308/2013 – nonché la prima OI europea nel comparto tabacchicol

    Potere e decadenza della Nuova Roma

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    Il presente contributo intende prendere le mosse dai rapporti di potere nella Nuova Roma messi in luce in Megalopolis, con l’obiettivo di esplorare le suggestioni che ancora oggi la storia di Roma – socio-politica e non solo - offre al racconto cinematografico, al fine di comprendere il messaggio che eventi e personaggi della civiltà romana hanno trasmesso alle generazioni successive, fino a costituire parte integrante del nostro immaginario, al punto da essere riutilizzati – per quanto rivisti e adattati alla sensibilità contemporanea – nella favola narrata da Francis Ford Coppola.This work intends to start from the power relations in the city of New Rome highlighted in the movie Megalopolis, with the aim of exploring the suggestions which still today the history of Rome – not only socio-political – offers to the cinematographic storytelling, in order to understand the message that events and characters of the Roman civilization have transmitted to the subsequent generations, to the point of constituting an integral part of our imagination and being reused – although revised and adapted to the contemporary sensibility – in the tale narrated by Francis Ford Coppola

    Metacomunicazione e apprendimento nella classe multilingue

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    Il contributo esamina il rapporto tra apprendimento e metacomunicazione nella classe multilingue, sulla base di dati raccolti in classi di scuola elementare e media. Si evidenzia il ruolo fondamentale dell'attività riflessiva nell'agire linguistico, distinguendo tra attività metalinguistica e attività metacomunicativa. Si descrivono forme e funzioni delle attività metalinguistiche e si indaga la relazione tra metacomunicazione e labelling accademico e sociale. Si illustra, infine, la struttura dei moduli per l'autoformazionedegli insegnanti: l'articolazione della lezione; i prerequisiti conoscitivi; le attività comunicative e metalinguistiche; le attività metacomunicative; le attiviità riflessive come obiettivo di apprendimento; la problematizzazione del labelling legato alle attività riflessive

    Considerazioni sparse sulla relazione tra ius e testamentum nel diritto ereditario romano

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    Il presente contributo, partendo dal presupposto che l’importanza che una società fortemente improntata sul diritto, qual era quella romana, attribuiva alla pratica testamentaria può essere valutata soprattutto in base all’influenza e alla posizione che il diritto successorio occupava all’interno del suo ordinamento giuridico, intende approfondire l’importanza che lo ius testamentorum aveva dapprima nello ius Quiritium e poi nello ius civile, risultante, peraltro, dalla appartenenza delle norme che originariamente disciplinavano la devoluzione testamentaria alle primordiali regole giuridiche vigenti a Roma, codificate e no, al fine di comprendere meglio la portata del rapporto tra lex e testamentum e valutarne la persistente centralità nell’ordinamento attuale.This essay, starting from the assumption that the importance that a society strongly influenced by the law, such as the Roman one, placed on the testamentary practice can be assessed especially on the basis of the influence and position that inheritance law occupied within its legal system, aims to examine in depth the importance that the ius testamentorum has first in the ius Quiritium and then in the ius civile, resulting, moreover, from the belonging of the rules that originally regulated the testamentary devolution to the primordial legal rules in force in Rome, codified or not, in order to better understand the scope of the relationship between lex and testamentum and evaluate its persistent centrality in the current legal system

    Alcune considerazioni sugli aspetti sociali della pratica testamentaria a Roma a partire dalla lettura di Jacob Stern

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    L’obiettivo del presente contributo è quello di vagliare gli aspetti sociali della pratica testamentaria a Roma durante l’età repubblicana e il principato, a partire dalla lettura compiuta da Jacob Stern nella sua ultima monografia, dove i risultati conseguiti dalla dottrina romanistica in materia vengono verificati attraverso l’analisi delle fonti giuridiche e, soprattutto, letterarie. In particolare, emerge da queste ultime come l’atto testamentario non avesse solo la funzione di disciplinare le vicende patrimoniali per il periodo successivo alla morte del testatore, bensì anche una forte valenza etica, sociale, politica ed economica, aprendo nuove prospettive nello studio sul diritto successorio romano, che non si fondi semplicemente sull’esame della disciplina legislativa, ma si estenda anche sulla portata dirompente che le disposizioni testamentarie potevano avere sulla società e sulla cultura dell’epoca.The aim of this paper is to examine the social aspects of the testamentary practice in Rome during the Republican period and the Principate, starting from the work carried out by Jacob Stern in his latest monograph, where the results achieved by the Romanist doctrine in this subject are verified through the analysis of legal and, above all, literary sources. In particular, it emerges from the latter how the testamentary deed had not only the function of regulating patrimonial affairs for the period following the death of the testator, but also a strong ethical, social, political and economic value, opening up new perspectives in the study of Roman succession law, not simply based on the examination of the legislative discipline, but also extended to the disruptive impact that testamentary dispositions could have at the time on society and culture

    I Valori Primordiali di Franco Ciliberti

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    Il saggio affronta il ruolo esercitato da Franco Ciliberti nell'ambito della cultura artistica degli anni Trenta. Dalla formazione a Roma nell'ambito degli studi di filosofia e delle religioni orientali della prima cattedra di Storia delle religioni, alla sua attività di animatore culturale prima a Roma con artisti come Cagli, Cavalli e Capogrossi e in seguito, soprattutto, tra Milano e Como. In particolare nel saggio si indagano i rapporti con gli artisti astrattisti e gli architetti razionalisti comaschi nel momento della fondazione della rivista "Valori Primordiali" e del "Gruppo Primordiali Futuristi", ma soprattutto si delinea la complessità del suo pensiero sul primordialismo in dialogo anche con le teorie di Bontempelli e di Carlo Belli
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