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“Governare” il paesaggio, collaborando. Spunti da differenti esperienze di confronto, nelle scelte paesaggistiche e ambientali, tra amministrazioni locali e pratiche dal basso
Il panorama di casi in cui si fa ricorso agli strumenti di partecipazione, nella costruzione delle decisioni relative alla rigenerazione urbana e territoriale, si è arricchito negli ultimi anni di episodi di notevole interesse, che hanno dato forma in più occasioni a strumenti innovativi di governo dei processi che pongono in gioco valori paesaggistici e ambientali. In alcuni di essi, il coinvolgimento di differenti stakeholder ha preso a sua volta avvio da istanze e processi prodotti dal basso, che le amministrazioni sono state in grado di intercettare. Facendo riferimento a tre particolari esperienze, emerge come queste siano azioni che dal punto di vista operativo pongono al centro la necessità di rispondere a questioni relative al cambiamento climatico, alla promozione del riassetto di caratteri spaziali e modi d’uso di parti di città e territori e focalizzano l’attenzione verso la salute dell’ambiente come condizione necessaria per favorire la salute e la prosperità delle comunità.The range of cases in which participation tools are used in decision-making processes related to urban and territorial regeneration, has been enriched in recent years by episodes of considerable interest. These episodes have often given shape to innovative governance tools for managing change processes that involve landscape and environmental values. In some cases, the involvement of different stakeholders has itself originated from bottom-up instances and processes, which administrations have been able to intercept by paying particular attention to citizen involvement. Referring to three specific experiences, it emerges that these actions, from an operational perspective, prioritize the need to address issues related to climate change, promote the restructuring of spatial characteristics and mode of use of parts of cities and territories and focus attention on environmental health as a necessary condition to foster the health and prosperity of communities
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
I paesaggi fortificati come occasione di rigenerazione urbana
A seguito del fenomeno della dismissione che coinvolge progressivamente i Paesaggi Fortificati a partire dalla prima metà dell’Ottocento, è a partire dagli anni Ottanta del Novecento che, soprattutto all’interno del panorama Europeo, inizia ad aumentare considerevolmente l’interesse nei confronti di questi particolari patrimoni. Interesse questo, che porta al diffondersi di una serie diversificata di esperienze ed esempi virtuosi che attraverso il progetto di paesaggio iniziano a promuovere strategie urbane di riuso, rigenerazione e re-inserimento sostenibili, inclusive e partecipative, all’interno dei contesti urbani.
Ciò che si vuole far emergere è come i paesaggi fortificati possano ricoprire ancora oggi un ruolo centrale all’interno delle dinamiche urbane poiché, per loro natura, oltre ad essere portatori di una serie diversificata di valori - da quelli storico culturali, paesaggistici, ecologici, ambientali, memoriali fino a quelli identitari - possono contribuire anche alla definizione di nuove relazioni territoriali, sociali ed economiche. Per fare ciò, si è scelto di porre l’attenzione su uno specifico caso studio, un festival di paesaggio che si svolge in Germania con cadenza biennale, ogni volta in una città diversa: il Bundesgartenschau-BUGA. Il Festival, nato negli anni ’50 con l’obiettivo di contrastare la dismissione e il degrado di alcune città, è diventato negli anni, secondo le parole dell’architetto paesaggista Stefan Tischer, il principale motore e catalizzatore per la trasformazione urbana in Germania. All’interno di questo contesto vengono approfondite due edizioni che hanno visto coinvolte la rigenerazione di paesaggi fortificati. La prima è il BUGA del 2011, svoltosi a Coblenza ed incentrato sul Kurfuerstliches Schloss e la Fortezza di Ehrenbreitsten, mentre il secondo riguarda il BUGA 2021, svoltosi nella città di Erfurt ed incentrato sulla rigenerazione delle due cittadelle della città, Cyriaksburg e Petersberg
Paesaggi fortificati, valori da difendere. Verso una rigenerazione dei ‘Paesaggi Perduti’
La tesi indaga, servendosi della rilettura di una serie di casi studio ed esempi virtuosi, i processi di rigenerazione che hanno coinvolto paesaggi fortificati inseriti in contesti urbani - realizzati prima del Novecento - che, attraverso il progetto di paesaggio, hanno promosso strategie urbane di riuso, rigenerazione e re-inserimento sostenibili, inclusive e partecipative. La struttura della tesi è suddivisa in tre parti:
1-Memoria
In questa prima parte è stata raccolta la ricognizione sullo stato dell’arte e della ricerca riguardo l’essenziale rapporto che lega i paesaggi fortificati al loro intorno urbano e paesaggistico. Per fare ciò si è partiti, prima di tutto, dall’evoluzione dell’idea di paesaggio affrontando sia la dimensione polisemica del termine sia una serie di paradossi che l’idea stessa di paesaggio ha creato. Si è poi proseguito con l’indagare cosa sia diventato, oggi, il tema paesaggio all’interno dei contesti urbani attraverso la ricostruzione delle tappe che hanno segnato l’evoluzione della forma della città, collegata alle fortificazioni, e il rapporto che queste ultime hanno intessuto nei secoli con la natura. È stata quindi ripercorsa la storia della nascita del giardino pubblico, la sua evoluzione e trasformazione strettamente connessa ai mutamenti del clima estetico, socioculturale e formale della città e, almeno nelle prime fasi, agli ambiti limitrofi le mura urbane.
2-Tracce, luoghi, ed esperienze progettuali
Nella seconda parte, invece, si è andati a porre l’attenzione sulle diverse tipologie di fortificazioni presenti ancora oggi all’interno del contesto Europeo, le quali sono state affiancate da una scheda riassuntiva che ne fa emergere alcuni dati relativi a caratteristiche formali, dimensionali e relazionali rispetto ai contesti urbani all’interno dei quali sono inserite. Conseguentemente, ci si è concentrati sul fenomeno della dismissione relativo a questo patrimonio, su come questo abbia prodotto diversi scenari di dismissione e in che modo alcuni di questi siano riusciti a definire esperienze rilevanti dal punto di vista della conoscenza, tutela e valorizzazione. Queste esperienze sono state poi raccolte in un’Antologia e, alcune di queste, indagate attraverso tre livelli di approfondimento: dapprima sono stati analizzati i grandi processi di rigenerazione urbana che hanno coinvolto alcuni paesaggi fortificati; sono stati poi riletti - con un livello di lettura intermedio - alcuni casi studio rilevanti tramite delle schede di progetto; Infine, approfondito tre casi studio, raccolti nella terza parte della tesi.
3-Esiti urbani di rigenerazione
A seguito dell’emergere di due macro-questioni derivanti dai primi due livelli di approfondimento, vengono qui riportati altri casi studio: Forte Saint Jean a Marsiglia, la cinta muraria di Bergamo Alta e le due cittadelle, presenti nella città di Erfurt. Per concludere, viene proposta una sintesi delle azioni e delle strategie di rigenerazione emerse dai progetti indagati nel II e III livello di lettura.Through a series of case studies and virtuous examples, the thesis investigates regeneration processes involving fortified landscapes within urban contexts and built before the 20th century which, through landscape design, fostered sustainable, inclusive, and participative urban strategies of reuse, regeneration, and reintegration.
The structure of the thesis is organized into three parts:
1-Memory. In this first part, a state-of-the-art and research survey about the essential relationship linking fortified landscapes to their urban and landscaped surroundings is collected. First of all, the evolution of the idea of landscape is overviewed, addressing both the polysemic dimension of the term and a series of paradoxes created by the idea of landscape itself. Secondly, the contemporary meaning of landscape within urban contexts is investigated through the reconstruction of the stages that marked the evolution of the shape of the city in connection to fortifications; in addition, the relationship between fortified heritage and nature over centuries is reviewed.
Finally, the birth of the public garden’s history is retraced, along with its evolution and transformation that have always been closely intertwined both with changes within urban aesthetic, socio-cultural and formal climate and, at least in the early stages, with the areas adjacent to the city walls.
2-Traces, Places, and Design Experiences. In the second part of the thesis, attention is focused on different fortification typologies still present today within the European context. These are supplemented by summary sheets bringing out some data about their formal, dimensional, and relational features in relation to the urban contexts they are located in. Consequently, the decommissioning phenomenon related to this heritage becomes the focus, investigating how it produced different scenarios, also questioning the reason why some of these can be considered relevant experiences from the point of view of knowledge, protection, and valorization relating to this specific heritage. These experiences are then collected in an Anthology; subsequently, some of them are investigated through three levels of analysis: firstly, some major urban regeneration processes involving fortified landscapes were analyzed; secondly, some relevant case studies were reread through the intermediate reading level’s project sheets; finally, three case studies were thoroughly investigated and collected in the third part of the thesis.
3-Urban regeneration outcomes. As a result of the emergence of two macro-issues in the first two levels of investigation, three other case studies are here reported: Fort Saint Jean in Marseille, the city walls of Bergamo Alta, and the two citadels in the city of Erfurt. In conclusion, a summary of actions and regeneration strategies emerging from the projects that were investigated in Level II and Level III is proposed
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
Transformations, adaptations and resilience... behind the crisis of late antiquity. Some reflections from the Abruzzo region
Il lavoro discute alcuni fenomeni di trasformazione e adattamento degli agglomerati secondari abruzzesi tra tardantichità e altomedioevo con un approccio analitic
Paesaggi fortificati, valori da difendere. Verso una rigenerazione dei “paesaggi perduti”
Il progetto di rigenerazione di paesaggi che hanno perduto la loro funzione primaria, come accade per i paesaggi fortificati e gli ambiti urbani interessati da infrastrutture militari di diversa natura, pone quasi sempre in primo piano la questione della ridefinizione dei valori attribuiti al patrimonio, accanto a quella delle funzioni. Si tratta di processi che, specie negli ultimi trent’anni, hanno caratterizzato una moltitudine di luoghi, trattandoli spesso attraverso il paradigma del riuso del patrimonio immobiliare dismesso e della rigenerazione urbana.
La ricerca qui presentata propone invece di porre in rilievo, nel progetto di intervento su questi paesaggi, non solo il valore d’uso diretto di questi luoghi, ma soprattutto i valori di tipo indiretto, con una particolare attenzione agli aspetti ecologici e di ricreazione, oltre a quelli di esistenza e, in particolare, di lascito.
Lo fa osservando in particolare le fortificazioni inserite in contesti urbani, che si trovano ancora oggi troppo spesso ad essere completamente estranee ai processi di trasformazione di città e territori urbanizzati che le circondano
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