1,721,027 research outputs found

    I piccoli invasi collinari: una risorsa e un problema per il territorio agro-forestale.

    No full text
    I piccoli invasi rappresentano una risorsa d'acqua, soprattutto nella pratica irrigua, ampiamente diffusa, che ha stimolato nuovamente l'attenzione di molti soggetti coinvolti nella gestione della risorsa idrica alla luce dei sempre più frequenti periodi estivi siccitosi. In considerazione delle piccole dimensioni sono estremamente diffusi sul territorio, spesso però non si hanno dati certi sulla loro potenzialità in termini di volumi invasati e quindi disponibili per l'utilizzo. Nella bibliografia recente sono presenti studi che descrivono approcci innovativi per la stima del volume invasato, che si basano essenzialmente su tecniche di remote sensing e GIS (Rodrigues et al., 2012; Sawunyama et al., 2006). Per lo stesso motivo legato alla numerosità, di frequente non è semplice valutare il loro effetto in termini di efficacia sulla gestione della risorsa idrica (Venot & Krishnan, 2011; Wisser et al., 2010), ma anche di impatto sul territorio (Habets et al., 2014). La situazione in Italia è fotografata nell'Annuario dei Dati Ambientali, Edizione 2016 (ISPRA, 2016), in cui si stima, all'anno 1998, in 8288 il numero degli invasi con altezza della diga inferiore o uguale a 15 m e volume di invaso fino a 106 m3. Tale stima è stata poi aggiornata nell'anno 2015 in 6333 invasi, con un dato conseguente ad un censimento regionale dove tuttavia molte regioni non hanno fornito dati attendibili. Il Comitato Italiano Grandi Dighe, sulla base dei dati di un censimento da satellite eseguito nel 1988 e dei corrispondenti dati ottenuti da un censimento parziale condotto a livello regionale nel 2010, stima un incremento nel numero dei piccoli invasi del 60% nel periodo esaminato. Estrapolando tale dato su tutte le regioni, si ipotizza un possibile numero complessivo di 12.000÷14.000 piccoli invasi presenti attualmente sul territorio nazionale (ITCOLD, 2017). Alla luce di queste incertezze, nel presente studio è stato condotto un approfondimento della situazione dei piccoli invasi nella Regione Umbria sulla base di un database regionale, che è stato analizzato e georeferenziato su mappa. Tale operazione ha permesso di evidenziare la densità degli invasi sul territorio, inoltre i dati sui volumi di invaso complessivi sui sottobacini sono stati interfacciati con i corrispondenti dati delle concessioni al prelievo irriguo, con la possibilità di confrontare i valori totali e valutare il contributo effettivo o potenziale dei piccoli invasi

    An integrated water resource management approach for Lake Trasimeno, Italy

    No full text
    This study aims to outline governance actions to mitigate impacts of climate change scenarios (drought) in Lake Trasimeno. A water balance model was integrated with a decision support system to evaluate water levels and water management scenarios. Water quality indices, based on Sentinel-2 images, allow the monitoring of parameters such as chlorophyll-a and turbidity. The possibility of diverting water volume from Montedoglio or Casanova reservoirs into Trasimeno Lake, according to the hypothesis of different "intervention thresholds levels" and volumes immitted, is investigated. Simulation results show that hydrometric zero represents the optimal threshold, maximizing the volume supplied and mitigating a water level decrease. An inverse correlation was observed between the lake water levels, turbidity, and chlorophyll-a concentration indices. Even if further studies to test the effects of mixing water with different physical and chemical characteristics are necessary, the proposed mitigation strategy could avoid the rapid growth of the above-mentioned quality parameters

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

    Full text link
    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Dalla firma elettronica agli smart contract

    No full text
    Il contributo è un capitolo di un manuale di informatica giuridica dedicato, nella prima parte, ai temi della "documentalità" informatica attraverso l'analisi della scrittura, delle firme elettroniche e della forma digitale; dell'identificazione digitale; dell'efficacia probatoria e sostanziale del documento informatico; dei casi di equipollenza tra documento informatico e forma scritta ad substantiam; del documento di identità digitale. Nella seconda parte il contributo affronta i temi delle tecnologie basate su registri distribuiti e le applicazioni della blockchain; della crittografia asimmetrica e dell'uso della chiave privata come equipollente della firma; degli smart contract
    corecore