1,219 research outputs found

    About twin primes and distribution of primes

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    This paper give us a demonstration of twin primes conjecture using approximation of function �(iupsilon) that we introduce in section 6. Section 1-5 give us introduction to terminology and a clarification on (iupsilon) terms. In particular section 5 is really important because of its Lemma. Section 7 reassume foregoing explanations and it give us two theorems and one corollary;the theorem 7.2 give us exact approximation of twin primes counting function

    Andrea Palladio. Villa Caldogno A short guide

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    The volume is a short guide that describes the history of Villa Caldogno, near Vicenza, by the Italian architect Andrea Palladio

    Progetto Klaus Kada (capogruppo), Massarente, Saccarola, Redesco

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    Il progetto per il nuovo auditorium di Padova vincitore del concorso internazionale é il risultato di un’attenta lettura del sito e si inserisce nella struttura urbana della cittá. L ́area di intervento costituisce l ́ideale ampliamento spaziale dei Giardini dell’Arena oltre il canale Piovego, fino agli edifici storici su via Trieste. In questo senso il progetto va oltre i confini dell ́area individuata e l'auditorium diventa parte integrante di un nuovo sistema, insieme agli altri elementi solitari nel parco, l’Arena romana, la Cappella degli Scrovegni e il complesso museale degli Eremitani, contribuendo a generare un insieme di relazioni fatte di cultura e di vita collettiva. In contrasto al carattere naturale del parco, il foyer si delinea come un parco artificiale della cultura. La piacevole atmosfera generata dal gioco di luci e ombre sotto gli alberi dei Giardini dell’Arena e lungo il Piovego, si ripropone sotto la copertura traforata del foyer. Come sotto un tetto di foglie i visitatori possono passeggiare dentro il foyer ampio ed esteso fino quasi ai margini del canale e godersi la vista sull ́acqua e verso la cittá. Il foyer diventa cosí un piacevole luogo per ́stare ́, invitando i visitatori alla sosta e all’ascolto. Il foyer rappresenta inoltre una metafora dei portici padovani. Come questi ultimi infatti, il foyer proiettato verso l’esterno delle sale e degli altri spazi coperti, funge, oltre che da luogo di transito, anche da zona di ritrovo e da luogo di aggregazione, potendo assolvere a differenti funzioni durante tutto l ́arco della giornata. La sua condizione di essere utilizzabile e aperto sia di giorno che di notte, rende il foyer parte integrante della passeggiata lungo il canale, anche tramite la previsione di spazi aperti al pubblico, come il ristorante, gli spazi commerciali, il bar caffetteria: tutti orientati verso il parco, dunque accessibili anche dall ́esterno o da entrambe le parti contemporaneamente. Tale passeggiata lungo il canale ripropone e rafforza l’ormai consolidato collegamento, sia pedonale che ciclabile, verso est e la zona universitaria. L ́auditorium, con il nuovo ponte pedonale orientato verso il parco e il centro storico, diventa un importante elemento di relazione con tutto il contesto. Come naturale conseguenza dell ́idea di un parco della cultura, aperto e raggiungibile da diverse parti, le sale da concerto vengono sollevate dal piano terreno lasciando libero spazio al foyer e ai percorsi che lo attraversano. Sottolineando questo sistema di accessi, la copertura del foyer si adagia in maniera fluttuante sotto la sala grande e avvolge col suo involucro la sala piccola. Cosí la sala grande, si appoggia morbidamente alla pelle della struttura di copertura del foyer, come nel grembo della grande corolla di un fiore, orientandosi in maniera chiara verso i Giardini dell’Arena e il centro storico. La sala piccola, disposta ortogonalmente alla sala grande, é invece orientata verso l ́ingresso principale su via Gozzi, lasciando percepire da questo punto la spazialitá del foyer. Attraverso questa disposizione, i fronti principali degli edifici storici esistenti su via Trieste non vengono toccati e le sale da concerto concedono ad essi una distanza sufficiente. Entrambe le sale, dal punto di vista spaziale e acustico, permettono un utilizzo multifunzionale per diversi tipi di esecuzioni musicali, spettacoli, convegni e conferenze. Da considerazioni di carattere urbanistico e funzionale successive al concorso è emersa la richiesta di collocare la nuova sede del Conservatorio Pollini nell ́edificio vincolato esistente collocato a est, nell’angolo tra via Gozzi e via Trieste. La nuova costruzione e l ́edificio vincolato esistente, anche da un punto di vista architettonico, coesistono nel progetto in un equilibrato rapporto tra sostanza costruita antica e moderna e conferiscono al Conservatorio Pollini una sua propria identitá nel complesso del Parco culturale per la musica

    La nuova passerella Ciclopedonale a Cresole

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    esposizione del Progetto di una passerella in legno lamellare e vetro, presentato in una mostra dal titolo "Dall'architettura al paesaggio

    Established and Outsiders at the Same Time - Self-Images and We-Images of Palestinians in the West Bank and in Israel

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    Palestinians frequently present a harmonizing and homogenizing we-image of their own national we-group, as a way of counteracting Israeli attempts to sow divisions among them, whether through Israeli politics or through the dominant public discourse in Israel. However, a closer look reveals the fragility of this homogenizing we-image which masks a variety of internal tensions and conflicts. By applying methods and concepts from biographical research and figurational sociology, the articles in this volume offer an analysis of the Middle East conflict that goes beyond the polar opposition between “Israelis” and “Palestinians”. On the basis of case studies from five urban regions in Palestine and Israel (Bethlehem, Ramallah, East Jerusalem, Haifa and Jaffa), the authors explore the importance of belonging, collective self-images and different forms of social differentiation within Palestinian communities. For each region this is bound up with an analysis of the relevant social and socio-political contexts, and family and life histories. The analysis of (locally) different figurations means focusing on the perspective of Palestinians as members of different religious, socio-economic, political or generational groupings and local group constellations – for instance between Christians and Muslims or between long-time residents and refugees. The following scholars have contributed to this volume: Ahmed Albaba, Johannes Becker, Hendrik Hinrichsen, Gabriele Rosenthal, Nicole Witte, Arne Worm and Rixta Wundrak. Gabriele Rosenthal is a sociologist and professor of Qualitative Methodology at the Center of Methods in Social Sciences, University of Göttingen. Her major research focus is the intergenerational impact of collective and familial history on biographical structures and actional patterns of individuals and family systems. Her current research deals with ethnicity, ethno-political conflicts and the social construction of borders. She is the author and editor of numerous books, including The Holocaust in Three Generations (2009), Interpretative Sozialforschung (2011) and, together with Artur Bogner, Ethnicity, Belonging and Biography (2009)
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