251 research outputs found

    La centralità di Gregorio VII negli scritti di Ovidio Capitani

    No full text
    Il volume raccoglie dieci saggi di Ovidio Capitani, pubblicati fra il 1965 e il 2004, che hanno contribuito in misura considerevole alla conoscenza della storia di un grande pontefice, Gregorio VII (1073-1085), e dell’epoca che dal nome dello stesso pontefice siamo soliti chiamare “età gregoriana”, pur consapevoli, proprio grazie agli studi di Capitani, che l’aggettivo “gregoriano” non può essere esteso a tutto il movimento di riforma della Chiesa. In apertura, il saggio introduttivo del curatore (La centralità di Gregorio VII negli scritti di Ovidio Capitani) illustra alcuni aspetti della produzione storiografica del grande medievista recentemente scomparso e sottolinea il suo costante interesse per la personalità di un pontefice a ragione considerato figura centrale nella storia dell’Europa cristiana

    Gli studi danteschi di Ovidio Capitani

    No full text
    Rassegna critica degli studi danteschi di O. CapitaniThe contribution of Ovidio Capitani (1930-2012) to the researchs into Dante Alighieri's Work

    Ovidio Capitani e Dante

    No full text
    Profilo storiografico della produzione dantesca di Ovidio Capitani. Dopo una dettagliata analisi della produzione scientifica riconducibile a temi danteschi di uno dei maggiori medievisti del Novecento, vengono presi in esame i riflessi danteschi nell'attività didattica e nell'organizzazione della ricerca di Ovidio Capitani. In modo particolare si insiste sull'interesse di Capitani per il pensiero politico di Dante

    Ovidio Capitani e le "ipotesi sociali" degli Ordini mendicanti

    No full text
    Il saggio si propone di presentare in modo sintetico la produzione la produzione di un grande storico italiano come Ovidio Capitani relativa all'imporante contributo che esponenti degli Ordini mendicanti hanno fornito alla riflessione basso-medioevale sulla economia, la società, la politica. Si affrontano saggi pubblicati un arco di tempo che va dai tardi anni Cinquanta agli inizi degli anni Novanta del secolo scorso. I. Lori Sanfilippo è la curatrice del volume

    Capitani (Ovidio) Medioevo ereticale

    No full text
    Schmitt Jean-Claude. Capitani (Ovidio) Medioevo ereticale. In: Archives de sciences sociales des religions, n°53/2, 1982. p. 253

    Décès (Ricordo di Ovidio Capitani)

    No full text
    Ricordo del medievista italiano Ovidio Capitani, mancato il 17 marzo 201

    Bibliografia di Ovidio Capitani

    No full text
    Il contributo ricostruisce la produzione scientifica di Ovidio Capitani, uno dei maggiori medievisti italiani degli ultimi decenni, dal 1956 al 2012 (anno di morte dello studioso). In apertura un'ampia nota introduttiva da conto del lavoro svolto

    Ovidio Capitani lettore di Dante (1961-2007)

    No full text
    Il saggio studia il percorso di studi danteschi dello storico Ovidio Capitani (1930-2012). Lo sto- rico del medioevo infatti iniziò fino da laureando a interessarsi di Dante Alighieri, sotto l’impulso di Bruno Nardi a Roma. In seguito, Capitani selezionò una piccola antologia dantesca personale (soprattutto tratta dalla Monarchia, e meno dalla Commedia) sulla quale continuò a studiare fino al termine della sua carriera. Ugualmente, anche gli interlocutori bibliografici di Capitani studioso di Dante furono rigidamente selezionati dallo storico. Tra il 1961 e il 2007 quindi l’attività dantesca di Ovidio Capitani rappresentò un singolare e intricato circolo ermeneutico; con al centro, forse, più lo storico che il Poeta

    Ovidio Capitani e la medievistica di metà Novecento, tra riforma e politica dei vescovi del secolo XI

    No full text
    L’articolo analizza il contributo di Ovidio Capitani alla storiografia medievale italiana, con particolare attenzione al suo approccio alla cosiddetta riforma vescovile dell’XI secolo. Attraverso un confronto con altri storici come Giovanni Tabacco, Cinzio Violante e Gabriella Rossetti, l’autrice mette in luce il dibattito storiografico sulla natura del potere vescovile nel contesto della riforma gregoriana. Capitani rifiuta l’idea di una riforma vescovile intesa come movimento strutturato e centralizzato, sostenendo invece che l’episcopato dell’XI secolo fosse caratterizzato da un forte realismo politico e da una frammentazione locale. La sua analisi delle fonti canoniche mostra come, prima del Dictatus Papae di Gregorio VII, la Chiesa romana cercasse di integrare i vescovi in un sistema di coordinamento piuttosto che eliminarne l’autonomia. Tuttavia, il consolidamento del papato portò a una progressiva erosione delle immunità episcopali, ridefinendo il rapporto tra episcopato, papato e impero. L’articolo conclude che l’opera di Capitani offre una prospettiva critica sulla dialettica tra riforma e politica vescovile, suggerendo che le trasformazioni dell’XI secolo non furono solo il risultato della riforma gregoriana, ma anche delle dinamiche locali dei vescovi, spesso in equilibrio tra esigenze religiose e potere temporale
    corecore