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Procedure e tecniche per la valutazione della sicurezza stradale
Le annuali statistiche ACI-ISTAT riportano, costantemente, tra le maggiori cause di incidenti il comportamento del guidatore e la velocità (considerata nel corso del lavoro come un'espressione del comportamento del guidatore). I due aspetti del problema possono essere considerati entrambi culturali. Il primo è influenzato da pubblicizzazioni di una cultura corrente (non ufficiale) secondo la quale un modo di guidare disinvolto e non rispettoso delle regole è indice di un carattere forte ed indipendente; il secondo è, forse, il risultato di una cultura specialistica che tende a confermare la facile, quanto non sempre corretta, equazione nella quale la velocità conduce inevitabilmente all'incidente.
E' necessario, allora, approfondire la conoscenza di queste cause di incidenti per riuscire a formulare, obiettivamente, valutazioni quantitative sulla sicurezza stradale ed attuare, di conseguenza, provvedimenti rigorosi che conducano ad una riduzione sostanziale del loro numero senza penalizzare, ulteriormente ed inutilmente, l'atto del trasporto. Tali valutazioni potranno e dovranno incidere anche, e soprattutto, sul concetto di strada in un futuro prossimo.
Lo studio del comportamento del guidatore attraverso la velocità, ha permesso di individuare alcune dinamiche di incidenti, tratte da un significativo numero di rapporti della Polizia Stradale, dovute a diverse condizioni di traffico (con velocità medie decrescenti delle correnti veicolari): con traffico scarso (veicolo isolato) gli incidenti più diffusi sono le sbandate per la perdita di aderenza con le conseguenze possibili di urto contro altro veicolo, di urto contro ostacolo a margine della strada (barriere di sicurezza, muri di contenimento, pareti di gallerie, ecc.) e di fuoriuscita; con l’aumentare del traffico compaiono gli scontri frontali dovuti ad azzardate manovre di sorpasso e gli incidenti agli incroci; in condizioni di traffico elevato si possono avere dei tamponamenti a catena provocati da rallentamenti o arresti della corrente veicolare in situazioni di scarsa visibilità.
Per valutare l'influenza della strada (ambiente stradale) sull'incidentalità bisogna conoscere quali sono le condizioni di circolazione che si realizzano in corrispondenza di un elemento di tracciato (rettifilo, clotoide, cerchio in piano o in pendenza) quando esso sia inserito in un tronco stradale con determinate caratteristiche dell'asse (lento, veloce o disomogeneo).
Il primo passo della ricerca è stato quello di individuare un legame tra le caratteristiche geometriche della strada e le velocità di percorrenza a parità di condizioni ambientali (tempo sereno ed illuminazione diurna) e di traffico. La velocità (o meglio il vettore velocità) può essere assunta come il parametro (comportamentale) che caratterizza il sottosistema guidatore-veicolo nel modo di trasporto su strada. La reazione di un guidatore ad uno stimolo esterno si traduce sempre in una variazione del vettore velocità (variazione di grandezza, di direzione o di entrambe). Attraverso rilievi effettuati su alcuni tratti di strade statali, a due corsie con carreggiata unica, è stato possibile definire una relazione che lega la velocità del guidatore (l'85° percentile della distribuzione delle velocità rilevate) alle caratteristiche geometriche dei tratti: pendenza longitudinale e curvatura.
Un ulteriore passo è stato quello di realizzare una base dati con informazioni tratte dai rapporti sugli incidentali redatti dalla Polizia Stradale, relativi a tratti di strada di cui erano note le caratteristiche geometriche.
I risultati sperimentali ottenuti hanno ragionevolmente indicato che, per alcuni casi, è possibile giungere a codificare delle procedure per la valutazione della sicurezza stradale
Accidents and Geometric Characteristics of Road Layout: Some Quantitative Evaluations
Pechin
PREDICTING DRIVER SPEED BEHAVIOR ON TANGENT SECTIONS OF LOW-VOLUME ROADS
The models that correlate the road characteristics and the operating speed on tangent are studied all around the world. Although the issue of speeds on tangent sections has not been studied extensively, several U.S. and international researchers have studied operating speeds and average running speeds, design speeds, speed limits, and the impact of geometric and traffic measures on speeds. The objective of this experimental study is to get relationships of general validity for the prediction, in phase of project, of the speeds that will be indeed practiced on the infrastructure. The experimental investigation has been conducted employing traffic counters, able to
record, for every vehicular passage in both senses: length, instant speed and direction of the vehicle. The plan of survey has been elaborated to satisfy different objectives of search and it has been applied to some roads belonging to the network of the Province of Salerno. The measures have been performed holding every section under observation for 2 or 3 hours. Then the data have been used for starting the formalization of some analytical relationships to predict the operating speeds. Speeding is a general problem in traffic and exploring factors underlying the choice of speed is an important task. The relationship between various measures of traffic speed, under free flow conditions, and speed limits is investigated in Southern Italy. The effect of speed limits on traffic speed is estimated. Increased speeding will likely result in augmenting the number of traffic accidents, as well as the severity of the injuries, resulting from high-speed accidents. Many drivers are aware of the negative effects of speed, exceeding the speed limit is nevertheless one of the most frequent traffic violations. This paper introduces a prediction model of operating speed and the other parameters of free flow conditions. In meaningful way, the surveyed operating speeds, always superior to posted speed limits, are correlated to the entrance one that depends on geometric parameters of the preceding curve
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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