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    direzione del II fascicolo 2004 della rivista Bruniana & Campanelliana

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    Facendo seguito al primo fascicolo, nel corso del 2004 è uscito anche il secondo fascicolo della rivista semestrale Bruniana & Campanelliana, composto da 295 pp

    direzione del I fascicolo 2004 della rivista 'Bruniana & Campanelliana. Ricerche filosofiche e materiali storico-testuali'

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    Nel 2004 la rivista 'Bruniana & Campanelliana', fondata nel 1995 da Eugenio Canone e Germana Ernst, è giunta al suo decimo anno di attività, conseguendo un lusinghiero successo anche in ambito internazionale.Il primo fascicolo 2004 (articolato nelle consuete rubriche di Studi, Testi e documenti, Hic labor, Giostra, Sphaera) si compone di 232 pp

    Une lettre retrouvée : Campanella à Peiresc, le 19 juin 1636 / A letter recovered : Campanella to Peiresc, June 19th 1636

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    Ernst Germana, Canone Eugenio. Une lettre retrouvée : Campanella à Peiresc, le 19 juin 1636 / A letter recovered : Campanella to Peiresc, June 19th 1636. In: Revue d'histoire des sciences, tome 55, n°2, 2002. pp. 273-286

    Tommaso Campanella, traduzioni tedesche: Poesie filosofiche

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    La Germania ha svolto un ruolo fondamentale nella diffusione delle opere di Tommaso Campanella, sia perché proprio qui vennero pubblicati in prima edizione molti dei suoi scritti, sia perché la figura del monaco di Stilo fu sempre in primo piano, come dimostrano le numerose traduzioni delle sue opere che si sono susseguite nel corso del tempo. L’articolo si propone quindi una prima indagine sulla ricezione di Campanella in Germania, un ambito fino a oggi del tutto inesplorato, e come prima tappa di un percorso più ampio si focalizza sulle Poesie filosofiche. L’editio princeps della raccolta comprendente 89 liriche uscì in Germania nel 1622 in una prima, rarissima edizione che costituì per oltre due secoli il punto di partenza imprescindibile per la diffusione e la ricezione europea della lirica campanelliana. Il lavoro ripercorre in ordine cronologico le diverse fasi della ricezione delle Poesie cercando di delineare, di volta in volta, il contesto storico-culturale in cui le singole traduzioni si inseriscono, da quelle seicentesche legate alla cerchia rosacrociana di Tübingen, a quelle di Johann Gottfried Herder che intendeva esplorare il legame tra filosofia e poesia. L’Ottocento vede intensificarsi l’interesse per il filosofo calabrese, inizialmente grazie alla riscoperta della filosofia della natura, le cui radici conducono direttamente ai pensatori del Rinascimento italiano, in primis Bruno e Campanella, mentre verso la fine del secolo prevale l’interesse per il pensiero sociale e politico del filosofo (ad esempio nelle traduzioni di Eberhard Gothein, economista e storico della cultura, successore di Max Weber sulla cattedra di Heidelberg). Seguiranno, nel primo Novecento, letture e interpretazioni in chiave più marcatamente socialista e comunista. Per ogni traduzione si trattano brevemente, oltre al contesto in cui fu realizzata, le scelte linguistiche e le strategie adottate dal traduttore

    1.'Redeunt Saturnia regna'. Profezia e poesia in Tommaso Campanella2.Ispirati da quale dio? Giordano Bruno e le parole della sapienza3.La fortuna seicentesca degli Oracula Sybillina4. Gli Oracula Sibyllina nel Rinascimento5. Profezia e spiritualismo: i Collegianti olandesi del Seicento

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    I cinque interventi sono stati presentati nell'ambito del Convegno "Le parole del futuro. Poesia e profezia nell’età moderna", che, organizzato da Eugenio Canone, si è tenuto presso l'Istituto per gli Studi Filosofici di Napoli dall'8 al 9 ottobre. Gli Atti sono in corso di stampa sul secondo facicolo 2005 della rivista "Bruniana & Campanelliana".Per quanto riguarda Campanella, il suo ultimo scritto è una Ecloga in esametri latini, scritta in occasione della nascita a lungo attesa del Delfino di Francia, il futuro Re Sole. Celebrando l’evento, l’autore auspica che il futuro sovrano possa realizzare una profonda renovatio della cristianità e del mondo tutto. Nei versi, e nelle annotazioni della composizione, Campanella ripropone ancora una vota tematiche e fonti profetiche che avevano giocato un ruolo di primo piano nella sua vita e nel suo pensiero, a partire dalla tentata congiura di Calabria. Il saggio intende ripercorrere i momenti e i motivi più significativi di tale tensione profetica, con particolare attenzione per la loro presenza all’interno delle composizioni poetiche

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
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