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    La sostenibilità nel governo dell’impresa. Profili teorici e analisi empirica nel settore bancario

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    Profondi cambiamenti hanno interessato nel recente passato lo scenario entro il quale le imprese sono chiamate ad operare e, proprio nel mutamento ambientale, l’evoluzione delle caratteristiche delle imprese e delle logiche di governo trova essenziali fonti esplicative. Il cambiamento è andato articolandosi lungo tre direttrici, separabili solo ai fini di chiarezza espositiva, ma che nella realtà si compenetrano continuamente: (i) la pervasività dell’ottica della sostenibilità per la sopravvivenza delle imprese, (ii) la rapidità e la pervasività del progresso tecnologico e dei processi di innovazione aziendale e (iii) l’evoluzione del contesto normativo. Dal combinato effetto di tali fenomeni, crescono dunque la varietà e la variabilità, da un lato, dei temi emergenti all’attenzione del governo e dello studio delle imprese e, dall’altro, delle conseguenti risposte. Le istanze di sostenibilità dell’attività dell’impresa provenienti dall’evoluzione dell’economia e della società hanno influenzato con crescente pervasività i consolidati rapporti tra economia e finanza nel governo dell’impresa e il rapporto di quest’ultima con il proprio contesto, acquisendo rilevanza in termini di ampiezza e attualità. Ampiezza, in quanto il tema della sostenibilità travalica i caratteri interni all’impresa per investire i rapporti tra sistema normativo, produttivo e finanziario. Attualità, in quanto oggetto di particolare attenzione da parte di studiosi e operatori che ritengono la relazione tra economia, finanza e sostenibilità determinante per il conseguimento di efficienti ed efficaci forme organizzative della produzione industriale. Le imprese, pertanto, hanno posto crescente attenzione alle tematiche di responsabilità sociale – anche alla luce del ruolo centrale di propulsore del cambiamento che esse da sempre ricoprono – al fine di rafforzare la loro credibilità e reputazione tra i diversi stakeholder, perseguendo una logica di creazione di valore di lungo periodo e declinando nelle proprie strategie una tricotomia tra rischio, rendimento e sostenibilità. La trasformazione dell’ambiente esterno, di matrice sociale e normativa, ha dato luogo a risposte strategiche e operative da parte delle imprese con la finalità di adattamento proattivo ai sottesi condizionamenti di contesto e di cogliere le opportunità emergenti, richiamando altresì la necessità di acquisire e conservare il consenso intorno alle proprie iniziative. La sostenibilità si innesta dunque nei processi di governo e nelle strategie dell’impresa, ovvero nei criteri posti a base del processo decisionale, nonché nelle fasi di formulazione e implementazione della strategia. I fenomeni sopra rappresentati stanno investendo con crescente pregnanza anche gli intermediari finanziari, stante il ruolo che gli stessi ricoprono nello sviluppo economico-sociale del contesto di riferimento nel quale si inseriscono e la loro consustanziale attenzione al governo del rischio insito nei grandi cambiamenti e nelle trasformazioni che investono l’economia e la società. In tale contesto, lo stratificarsi di disposizioni normative e regolamentari a livello globale ed europeo, nonché la declinazione da parte di un numero crescente di autorità di vigilanza di politiche e/o linee guida volte a incorporare i fattori e i rischi di sostenibilità nei framework macroprudenziali di stabilità finanziaria e monetaria, hanno dato luogo a una crescente esigenza di armonizzazione di criteri oggettivi definitori, che consentano di apprezzare la rispondenza di un determinato prodotto finanziario al tema della sostenibilità, nonché di agevolare la comparazione tra gli stessi in termini di ritorno economico-finanziario e di attività economiche sottostanti. In particolare, l’intento normativo di introdurre un modello di intermediazione finanziaria sostenibile volto a promuovere una crescita economica che sia in linea con la sostenibilità implica una sfida significativa per l’organo di governo, stante la complessità di tale inclusione nei processi strategici e operativi delle imprese. Complessità che deriva dai cambiamenti culturali, di governance e gestionali che il richiamato modello di intermediazione finanziaria sostenibile richiede, nonché dalla necessità di affiancare all’individuazione dei rischi di sostenibilità anche metodologie di valutazione del grado di allineamento del proprio portafoglio crediti ai nuovi obiettivi di sostenibilità, con una contestuale trasparenza in merito ai rischi derivanti da determinati settori. Ne emerge con crescente evidenza un fatto, ovvero che il viaggio verso un’economia sostenibile necessita la condivisione di una nuova rotta, tracciata, ancor più che in passato, sulla fiducia e sulla conoscenza reciproca e di contesto tra intermediari finanziari, imprese e istituzioni (di diversa natura). La dottrina ha indagato, sotto differenti prospettive, gli effetti rivenienti dall’implementazione di pratiche di sostenibilità nel processo strategico-decisionale dell’impresa bancaria. Diversi contributi accademici hanno riguardato la relazione intercorrente tra sostenibilità e performance finanziaria, dai quali emerge che essa risulta essere talvolta positiva, talaltra negativa e talaltra ancora mista. In tale contesto, il presente lavoro si focalizza sulla pervasività che la sostenibilità ha assunto nel governo delle imprese bancarie, anche alla luce dei recenti orientamenti delle autorità di vigilanza europee, e contribuisce alla letteratura sul tema per via sia teorica sia empirica. Quanto al contributo teorico, l’elaborato inquadra la sostenibilità nell’alveo delle teorie d’impresa, evidenziando la pervasività che la stessa ha assunto nel governo dell’impresa e degli intermediari bancari, ricostruisce il quadro normativo di riferimento, analizza i contributi della letteratura accademica sul tema e, in ultimo, evidenzia dei profili teorici ancora aperti in merito alla definizione del ruolo della sostenibilità nell’alveo dei tradizionali driver, obiettivi e criteri a base del processo decisionale d’impresa. Quanto al contributo empirico, il lavoro si prefigge di arricchire la letteratura sul tema della relazione tra performance di sostenibilità e performance economico-finanziarie nel settore bancario, nella duplice prospettiva market-based e accounting-based, mediante l’utilizzo di un campione di banche europee nel periodo 2012-2021

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
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