10 research outputs found
Electrochemotherapy increases local control after incomplete excision of a recurring penile fibrosarcoma in a stallion
An eleven-year-old stallion was referred for adjuvant treatment of an incompletely excised, recurring penile fibrosarcoma. The horse was bright, alert and responsive with a 15 x 12 cm ulcerated lesion on the ventral side of the penis. The lesion was the tumor bed of an incompletely excised fibrosarcoma. After complete staging procedures, the owner elected to treat the horse with electrochemotherapy (ECT) using cisplatin as chemotherapy agent. Two sessions of ECT were performed at two-week intervals using local cisplatin followed by trains of biphasic electric pulses applied using different electrodes until complete coverage of the area was achieved. The treatment was well tolerated, and the patient is still disease free after 12 months. ECT resulted in improved local control and should be considered among the available adjuvant treatments in equines carrying soft tissue tumors
Electrochemotherapy for the treatment of cutaneous solid tumors in equids: A retrospective study
Background: Electrochemotherapy (ECT) promotes the increased uptake of antitumor agents through the administration of permeabilizing electric pulses, thus enhancing chemotherapy effectiveness. Aim: Our study aimed to describe the tolerability and efficacy of ECT alone or in association with surgery to manage solid neoplasms in equids. Methods: Medical records of equids with a diagnosis of malignant tumors treated with ECT alone or in combination with surgery were retrospectively evaluated. Each equid received local treatment within the tumors or the tumors’ bed with cisplatin at the dose of 0.5 mg/cm2. Trains of permeabilizing biphasic electric pulses were then applied under spinal or general anesthesia. Results: Sixteen equids were enrolled in this study. There were nine melanoma cases, four fibrosarcoma, and three squamous cell carcinoma. Of those 16 equids, 7 received ECT for treatment of intraoperative local disease, while in 9 cases, ECT was the only treatment modality. The seven equids treated with the combination of ECT and surgery still have no evidence of disease at different times ranging from 9 to 60 months. The remaining nine had the following responses: two complete remissions, five partial responses, one stable disease, and one progressive disease. The treatment was well-tolerated, and local side effects were minimal. No systemic effects were documented. Conclusion: This retrospective study suggests that ECT may be beneficial for equids with solid neoplasms and could be a useful addition to the current therapeutic options considering its low cost, limited toxicity, and ease of administration
Requisites for becoming a trader
More often than not, traders devote their time and risk their money with the intention of deriving a profit therefrom; this is what is called 'inuomissio speculativa'. 'La figura del commerdante risulta pertanto da questi due elemenci: la interposizione nello scambio (di merci, denaro, servigi) e la speculazione, collegati fra essi dal rapporto di causa ad effetto: la interposizione e determinata dallo scopo del guadagno e ii guadagno e l'effetto della interposizione' (Bolaffio). Again, E commerciante quel fotografo il quale eserdsce uno stabilimento fotografico e, quindi, specula sia sull'altrui attivira, sia colla rivendita dellc materie prime. Ma non puo qualificarsi tale il fotografo che, esercicando la sua arte, non tiene alcuno stabilimento, ma loca meramente la sua opera.' (Emm. Darmanin no. vs. C. Giglio; Vol. XXVII, Pt. I, P. 958). Section 4 of the Commercial Code defines a trader as 'any person who, by profession, exercises acts of trade in his own name, and includes any commercial partnership'. It is of the utmost importance to distinguish between a trader and a non-trader, for a trader has certain rights and duties at law, which are not applicable to a non-trader. Yet a trader does not acquire a juridical status, but a social one.peer-reviewe
Saba: i luoghi del ritorno
Il presente volume raccoglie gli atti del convegno internazionale Saba extravagante, tenutosi presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore dal 14 al 16 novembre 2007. Esso costituisce un apporto rilevante nel panorama degli studi su Saba, soprattutto in tre direzioni: i rapporti del poeta con ambienti e personaggi coevi, le sue fonti culturali e letterarie, la ricezione in Italia e all'estero. Alcuni interventi danno notizia di studi avanzati o in fase di completamento, altri suggeriscono spunti per ulteriori indagini, lasciando in ogni caso intravedere sviluppi. Diversi contributi aprono degli squarci sul problema di un lavoro filologico quasi più da iniziare che da completare, mancando sia l'edizione critica delle opere sia un'edizione complessiva dell'epistolario.
Scoperte e conferme della vastità del retroterra culturale sabiano non contrastano con la sua «Musa dai semplici panni» o con il suo equiparare (in Dialogo di Quasi un racconto) il proprio canto a quello di un «rosignuolo» o di un merlo: la raggiunta innocenza della parola è l'esito più cristallino della sua fatica di poeta, capace di creare nuova classicità da materia intramontabile, riproposta con la freschezza del canto di un uccello che non teme di ripetere: «la dolcezza del mondo è una una una». Si può dire che dalla straordinaria capacità di esprimere complesse sofferenze e amore e dolore universali in modi che danno l'idea di assoluta spontaneità, leggerezza, facilità, deriva l’unicità di Saba nel panorama poetico del Novecento italiano. Ma tale conquista pas¬sa attraverso la conoscenza di tutto un universo letterario, da lui interiorizzato nella sua formazione familiare e giovanile e durante le giornate e gli anni trascorsi nel suo antro di antiquario di libri. Gli studi qui raccolti circostanziano l'antichità delle sue radici letterarie, sia sul versante giudaico-cristiano, rappresentato dalla Bibbia, sia su quello greco (il mito di Ulisse) e romano (Virgilio). Il collegamento con i grandi della letteratura italia¬na è documentato a partire dai padri fondatori, Dante e Petrarca, e a seguire con i maggiori soprattutto dei secoli diciottesimo e diciannovesimo: Vittorio Alfieri, Giu¬seppe Parini, Ugo Foscolo, Alessandro Manzoni, Giacomo Leopardi, tutti per Saba autentici maestri. Soltanto su tali basi incide l'influenza dei poeti contemporanei – un campionario significativo almeno dei maggiori – conosciuti e spesso frequentati per¬sonalmente o, almeno, per lettera con rapporti anche pluriennali, in cui contano a volte faccende personali e interessi editoriali, osmosi letteraria e commercio di libri, politica e affetti. Tutto un insieme di elementi utili tanto per integrare la conoscen¬za dell'uomo quanto per affinare l'interpretazione della sua opera, ancora in piena evoluzione, come dimostrano la varietà e ricchezza dei contributi usciti in questo convegno.
Sommario: G. Baroni, Introduzione; G. Savoca, Saba, Petrarca e «la paura di ripeter se stessi»; G. Cavallini, Sulla presenza, frequente ma discreta, di Dante nelle Prose; C. Benussi, Saba: il periodo bolognese (1912-1914); L. Fontanella, Su Umberto Saba narratore; A. Rondini, Da Umberto Saba a Primo Levi; S. Ramat, Saba per Sereni, Sereni per Saba; B. Carle, Bolaffio e Saba: la consonanza artistica; G. Bárberi Squarotti, Entello e Ulisse; M. Pieri, La vera Carmen o il partigiano Ernani; V. Zaccaro, Saba e la malinconia; M. Lentzen, «Un classico, maturato in un ambiente romantico». Umberto Saba e Giacomo Leopardi; W. El Beih, Il Canzoniere: storia di un pellegrinaggio irrequieto; A. Paganini, Le ‘Ultime cose’ svizzere di Umberto Saba; A. Camps, Per uno studio della ricezione di Umberto Saba in Spagna: l’Ernesto di Saba nella sua prima traduzione spagnola; M. Pecora, Saba, Penna e una passeggiata veneziana; M. Dillon Wanke, Il bambino di Saba; P. Di Sacco, Saba, i poeti e il calcio; E. Frontaloni, Nota su Saba e la politica, in prosa; B. Rombi, La poetica cordiale di Saba e Barile; P. Zovatto, La religiosità di Saba; M. Montanile, Saba, il cinema e Charlot; A. Scarsella, Cercare Saba: da Parole a Ultime cose. Spunti da cinque lettere (1935-1938) a Manlio Dazzi e da una cartolina di Gianfranco Contini; F. Strazzi, «Ulisse al declino». Il trasporto di Saba; E. Ajello, Saba e Gozzano. Dintorno a due fotografie; P. Baioni, Umberto Saba: versi dispersi; P. Senna, Paragrafi di critica sabiana: Angelo Barile e Adriano Grande da «Circoli» a «Persona»; M. C. Albonico, Verità e menzogna nella lirica di Saba; G. Vacchelli, Echi biblici nella poesia di Saba. Tra Scrittura e ri-Scritture; C. Gibellini, Sul carteggio Saba-Sereni; E. Mezzetta, Eroi nel Canzoniere. Oreste Ippolito, Ulisse tra ritorni e partenze; C. A. D’Antoni, Monodia ed eterofonia nelle ‘fughe’ di Saba; R. Salsano, Illazioni su poetica e psicologia: ricorrenze della parola ‘cosa’ in Saba; G. Di Paola Dollorenzo, Dantismo e dantismi di Saba; S. Ritrovato, Un paesaggio ‘extravagante’ per Umberto Saba; E. Serra, Barche e velieri adriatici del Novecento. Divagazioni tra Saba, Giotti, Marin; G. Raffaele, Cronistoria dell’Epistolario; F. Millefiorini, Viaggi e soggiorni nel Canzoniere di Saba. Inseguendo il padre «pel mondo pellegrino»; M. I. Giabakgi, Saba, Alfieri e «quella leggera incrinatura»; G. Mura, Il livello emozionale del discorso in Umberto Saba; A. Pastore, Quasi un racconto. Umberto Saba in una pagina ‘milanese’ di Bruno Maier; S. Assenza, Del Sud. Saba e il Mediterraneo; C. Cappelletti, Geografia di Scorciatoie; A. Modena, Saba al Convegno; A. Neiger, «Era questo la vita: un sorso amaro»; M. Migliorati, Saba su Manzoni; T. Piras, Saba e Montale. Storia di un’amicizia nelle lettere di Bazlen e Svevo a Montale; G. Pettinari, Saba e Parini: la vocazione didascalica del messaggio poetico; M. Napoli, Umberto Saba tra retorica e antiretorica; V. Giannantonio, Storia e cronistoria dell’esilio: Ultime cose di Umberto Saba; N. Magnani, Saba e l’«officina parmigiana»: i rapporti e la ricezione del poeta triestino nella Parma bertolucciana; G. Lavezzi, L’ombra azzurra di Federico Almansi; G. Giacomazzi, Saba e Roma; B. Calderone, Parole di Penna e di Saba; N. Trotta, Umberto Saba al Fondo Manoscritti dell’Università di Pavia; D. Tomasello, Drammaturgia di un letterato. Umberto Saba in scena; V. González Martín, Luoghi reali e luoghi immaginari nella poesia di Saba; A. Bellio, La scena del delitto e altro su Saba stravagante; E. Esposito, Poeti e poetiche nella Milano del dopoguerra; G. Dell’Aquila, «Come una madre negra»: Roma nelle parole di Umberto Saba; G. Baroni, Saba quasi extravagante; L. Fava Guzzetta, «Solaria» e Saba; F. Bernardini Napoletano, «Caro amico umano e nemico letterario». Lettere di Umberto Saba a Enrico Falqui; R. Cavalluzzi, Mediterranee: ancora «della vita il doloroso amore»; G. A. Camerino, Saba. I luoghi del ritorno; L. Martellini, Saba-Malaparte: un’amicizia; C. Milani, Lingua e testo in poesie di Umberto Saba; F. Danelon, Saba e Foscolo; S. Ghiazza, Carlo Levi, Umberto Saba e la poetica dell’«oggettività»; M. Paino, All’ombra di altri Canzonieri; A. Cinquegrani, L’officina di Ernesto; G. Carnazzi, Saba e il «Corriere»; A. I. Villa, La capra elleno-semita; E. Livorni, Il sogno e Lo specchio. La ‘poesia onesta’ e la poesia ermetica di Umberto Saba; M. Ceroti, Bibliografia sabiana: 1997-2007; D. O’Grady, Da Milano al mito: acqua e mare in Mediterranee di Umberto Saba; G. Sica, L’‘idea’ di un filmato su Umberto Saba
THE SCIENTIST' EXPERIENCE IN PARTICIPATED SCIENCE COMMUNICATION
<p>Since 2006 a small group of researchers from the Italian National Institute for Nuclear Physics started to realized one of the first European Researchers' Night in Europe: a one night-event, supported by the European Commission, that falls every last Friday of September to promote the researcher's figure and its work. Today, after thirteen editions, the project has evolved by involving more than 60 scientific partners and more than 400 events/year spread from the North to the South of Italy in 30 cities, captivating more than 50.000 attendees with a not negligible impact on the people and the press. During the years, the project has followed and sometimes anticipated the science communication trend, and BEES (BE a citizEn Scientist) is the last step of this long and thrilling evolution that brought to a huge public engagement in our territory. The experience, the methodology, and the major successful examples of the organized events are presented together with the results of the long term project impact.</p>
Existencia y validez de la firma de persona en condición de discapacidad visual en los títulos valores de contenido electrónico
r otra parte, de acuerdo a lo establecido por el Código de Comercio define título valor como “son documentos necesarios para legitimar el ejercicio del derecho literal y autónomo que en ellos se incorpora” (Decreto 410 de 1971, art 619). Este mismo concepto planteado por el legislador para el tema que atañe conduce a un artículo posterior de la misma disposición que establece los requisitos de validez de un título valor los cuales son la mención del derecho que en él se encuentra incorporado y la firma de la persona quien lo crea” (Decreto 410 de 1971, art 621). siempre y cuando el título valor cumpla los requisitos establecidos por la norma es plenamente valido, no importa la forma como haya sido elaborado ya sea de manera física o manera virtual De las normas anteriormente citadas es fundamental resaltar un aspecto en concreto en que es el principio de la incorporación que de acuerdo a Becerra lo define como : “La unión de un documento para formar un derecho, para formar un todo que se denomina como título
valor.” (Becerra P .64). este documento creado de por si crea derechos y obligaciones que se generan para las partes
Con respecto a las personas en condición de discapacidad visual , el Código Civil no establece norma alguna en la que establezca como puede ser valida la firma en un documento que ellos elaboran y que pretenden darle validez jurídica , es el estatuto de notariado el que establece el procedimiento a seguir para que una persona con esta condición reconozca un documento el cual es “Si se tratare de personas ciegas, el Notario leerá de viva voz el documento, y si fuere consentido por el declarante, anotará esta circunstancia” (Decreto 960 de 1970, art 70). .En materia comercial y específicamente en tema de títulos valores el Código de Comercio establece unos requisitos en específicos para que los efectos jurídicos de los títulos valores se puedan extender a las personas en condición de discapacidad visual los cuales son de acuerdo al tenor de la norma el siguiente : “La firma de los ciegos no les obligará sino cuando haya sido debidamente autenticada ante juez o ante notario, previa lectura del respectivo documento de parte del mismo juez o notario” (Decreto 410 de 1971,art 828)Universidad Libre Seccional Bogota - Facultad De Derecho- Especialización En Derecho Comercia
La subrogación de la aseguradora en materia de seguros
Es un estudio monográfico de tipo Jurídico sobre LA SUBROGACIÓN DE LA
ASEGURADORA EN MATERIA DE SEGUROS. Contiene:
En el Capítulo Primero DEL PAGO CON SUBROGACIÓN EN EL CODIGO
CIVIL COLOMBIANO. En el se abordó el estudio de la institución de la
subrogación en materia civil en Colombia. En el segundo Capítulo: LA
SUBROGACIÓN LEGAL DE LA ASEGURADORA, se profundizó en el
estudio de los aspectos sustanciales fundamentos y elementos, así como de
la operancia de las subrogación legal en materia de seguros consagrada en
el artículo 1096 del C.Co. En el Tercer capítulo, ASPECTOS PROCESALES
DE LA SUBROGACION DE LA ASEGURADORA, en donde se analizó lo
relativo a las pretensiones que puede ejercer la aseguradora contra el
responsable, la demanda, tipo de proceso, las excepciones del demandado
(responsable), la prescripción de la acción subrogatoria y la procedencia de
la cesión de créditos como figura alterna a la subrogación. El cuarto capitulo
contiene LA INDEXACION de la suma cobrada por la aseguradora en el
ejercicio de la acción subrogatoria, con soporte en la Jurisprudencia
Colombiana y Argentina
Contratos atípicos
El libro versa acerca de los contratos atípicos que
son aquellos que no tienen una consagración en la
ley. En la introducción, se hace la diferenciación
entre los contratos típicos y atípicos y se afirma
que esta clasificación no es absoluta y obedece
más a una gradación entre lo más y lo menos
regulado.
Los capítulos se escribieron sobre la base de una
metodología de revisión bibliográfica y jurisprudencial,
de manera tal que permiten a los
estudiantes evidenciar los elementos de cada uno
de los contratos de manera íntegra. En cada uno de
los capítulos en primer lugar se define el contrato,
se identifican sus elementos, las obligaciones de
cada una de las partes y se busca diferenciarlos de
otros acuerdos contractuales. Así, se abordan los
contratos de leasing, renting, underwriting, joint
venture, distribución y corretaje. En relación con el
último contrato, mencionado en el Código de
Comercio, se analiza si es típico o atípico lo que
permite demostrar la hipótesis planteada en la
introducción. (Tomado de la fuente).INTRODUCCIÓN.
CONTRATO DE LEASING.
EL CONTRATO DE RENTING.
EL CONTRATO DE UNDERWRITING EN COLOMBIA.
EL CONTRATO DE JOINT VENTURE.
CONTRATO DE DISTRIBUCIÓN.
EL CORRETAJE: ¿CONTRATO TÍPICO O ATÍPICO? UNA OJEADA A LA LUZ DEL DERECHO COMERCIAL COLOMBIANO.
CONCLUSIONES.
REFERENCIAS
