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    Mindfulness-based meditation, interoceptive awareness and heart rate variability

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    La tesi di dottorato dal titolo “Mindfulness based meditation, Interoceptive awareness and Heart rate variability (tutor: prof. Antonino Raffone; cotutor: prof.ssa Maria Casagrande) affronta la relazione tra l'esperienza del corpo che si svolge sia esplicitamente, limitata alla sua dimensione più sottile e cioè la consapevolezza interocettiva, che implicitamente nel corso dell'esperienza emotiva, e la variabilità della frequenza cardiaca intesa come indicatore di adattamento all'ambiente e di regolazione emotiva, eventualmente modulate dalla meditazione di consapevolezza declinata in diversi contesti. Dopo un primo capitolo introduttivo in cui descrivo per sommi capi l’evoluzione nel tempo degli studi sulla meditazione, nei primi capitoli vengono definiti ed approfonditi gli elementi oggetto di studio. Il secondo capitolo è perciò dedicato alla meditazione mindfulness, alle sue origini buddhiste ed alle sue misure, le sue diverse declinazioni sia nei percorsi strutturati quali MBSR e MBCT che nei più recenti approcci terapeutici di psicoterapia cognitiva di terza generazione. Il terzo capitolo è dedicato alla consapevolezza interocettiva ed alle sue misure. Il quarto capitolo alla variabilità cardiaca, inclusa la descrizione dei parametri che rendono possibile il suo studio, con un’attenzione particolare al valore di indice di regolazione emotiva mediata dal vago ed alla descrizione delle sue misure. Quindi i successivi quattro capitoli sono dedicati alla presentazione dei diversi studi fatti con due gruppi in due diversi contesti, e cioè nel corso di un percorso MBSR e di un ritiro di Insight, riportando il processo delle analisi, i risultati e le conclusioni. Infine nell’ultimo capitolo ho inserito una discussione sull’insieme del lavoro fatto, incluse le problematicità riscontrate e le possibilità di approfondimento in studi successivi

    La diffusione della cultura romana in area centro-italiana. Una nuova proposta per la formazione di Silvestro dell'Aquila

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    Il saggio è contenuto all’interno del volume di studi internazionali Andrea Bregno. Il senso della forma nella cultura artistica del Rinascimento a cura di C. Crescentini e C. Strinati. Il caso di Silvestro dell’Aquila, il maggiore scultore del Quattrocento abruzzese, è uno dei tanti , tra quelli riportati nel volume, che documenta, con un ottica scientifica completamente rinnovata, i rapporti e i legami che può aver intrattenuto questo artista con la Roma di Andrea Bregno. L’occasione del ritrovamento di una preziosa statua in pietra inedita raffigurante San Giovanni Evangelista, ha offerto la possibilità di precisare a quali filoni di cultura – Firenze, Roma, Napoli – Silvestro possa avere attinto nell’elaborazione delle sue oper

    Piero della Francesca per Giovanni Santi

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    Il saggio approfondisce la conoscenza dei rapporti tra Giovanni Santi e Piero della Francesca: da una prima conoscenza avvenuta nel 1469 quando il padre di Raffaello viene rimborsato dalla Confraternita del Corpus Domini per avere sostenuto le spese per il soggiorno in Urbino del pittore a citazioni all’interno di sue opere di tematiche pierfrancescane. Si ritiene però che l’influenza esercitata da Piero sia stata minore di quella finora ritenuta dalla critica e più epidermica mentre vengono evidenziati contatti con l’arte di Giovanni Bellini ed i fiamminghi. Vengono rilette le considerazioni sulla pittura di Giovanni Santi all’ interno della sua Cronaca rimata ed in particolare su Piero

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Humani nihil a me alienum puto. Il mio incontro con Franco Fabbro tra letteratura, neuropsicologia e pedagogia.

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    L'opera di Jerome S. Bruner costituisce uno dei fondamenti della riflessione narratologica in pedagogia. Nell'opera dello psichiatra e neurolinguista Franco Fabbro si trovano alcuni spunti, trasversali alla neuropsicologia e allo studio della letteratura, alla luce dei quali alcuni aspetti del lavoro di Bruner possono essere proficuamente riletti
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