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Incisioni figurate della Tarda Antichità, Atti del Convegno di Studi, Roma, 22-23 marzo 2012.
"Il cielo in una stanza". I sistemi decorativi delle cupole dei mausolei imperiali e le formule emulative della committenza privata nei monumenti funerari tardoantichi
Nel corso della Tarda Antichità, l’edificio a pianta centrale e a corpo cupolato si presenta come soluzione architettonica privilegiata per la realizzazione dei mausolei destinati alla classe imperiale, nei quali la superficie interna della volta si propone come un vasto campo aperto entro cui sistemare i principali apparati decorativi. I membri più abbienti della societas del tempo, dal canto loro, guardano con interesse ai prototipi imperiali e spesso vogliono recuperarne le formule architettoniche o le proposte figurative, riconoscendo mode e tendenze sulle cui direttrici realizzano i propri monumenti funerari, sotto l’impulso di un pressante intento emulativo che lega in maniera indissolubile la committenza privata tardoantica con quella imperiale
Reperti monetali dal complesso di Santa Mustiola a Chiusi dagli scavi del cimitero ipogeo (2016-2023) e della necropoli subdiale (1998-2000) del complesso di Santa Mustiola a Chiusi
Specchiati nell’argento. Aristocrazie, latifondi, otium e clientes nei programmi decorativi dei recipienti tardoantichi
Il riuso delle immagini in età tardoantica: L'esempio del buon pastore dall'abito singolare
Le catacombe di San Callisto: storia, contesti, scavi, restauri, scoperte. A proposito del cubicolo di Orfeo e del Museo della Torretta
Incisioni figurate d’area lombarda
Lo studio prende in cosiderazioni le incisioni figurate attestate a Milano e in Lombardia tra la tarda antichità e l'altomedioev
Modelli colti nella produzione ceramica di età tardoantica e altomedievale tra Oriente e Occidente
Nel superare l’approccio tradizionale nello studio della ceramica, indicatore senza dubbio importante per l’archeologo, se si considerano la sua ampia diffusione in tutte le epoche, il fondamentale utilizzo nella valutazione delle strutture economiche, l’uso essenziale che ne viene fatto nelle determinazioni cronologiche, occorre considerare che le produzioni ceramiche hanno altre potenzialità informative, spesso trascurate.
Partendo dal presupposto che la ceramica non deve essere isolata da altre espressioni di cultura materiale: la ceramica decorata in particolare, che, in una distinzione sempre meno marcata fra forme artigianali e artistiche, mostra in alcuni contesti culturali e cronologici stretti contatti e costanti interazioni con altre classi di manufatti tradizionalmente assegnati ad arti maggiori e minori. Nel contributo si focalizza l’attenzione sugli aspetti di reciproca influenza tra la ceramica e altri prodotti artigianali e artistici, segnatamente per quanto concerne l’età tardoantica e l’Alto Medioevo, nel dimostrare come tale prodotto entri pienamente nell’analisi delle inter-relazioni e delle reciproche dipendenze nella circolazione dei modelli, anche colti. La ceramica si accosta così, in modo certamente maggiore di di quanto normalmente si pensi (e di quanto talvolta è stato scritto) ad altre classi di materiali (come ad esempio le stoffe e le produzioni metalliche) e soprattutto ai prodotti delle arti dette “maggiori”, come la scultura, la pittura e i mosaici
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