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diffeRenTES: An R package for computing cell differentiation trees from Boolean networks[Formula presented]
The analysis of possible cell differentiation scenarios of gene regulatory network models can represent an invaluable tool for testing existing hypotheses and developing new biological insights. For this reason, diffeRenTES, an R package that implements the abstractions of a prominent mathematical model of cell differentiation, is presented. diffeRenTES computes tree-like structures describing the progression of the cell differentiation process, starting from Boolean models of gene regulatory networks. Additionally, it offers the possibility to perform robustness analyses of Boolean networks
Six freshwater microturbellarian species (Platyhelminthes) in permanent wetlands of the Coastal Plain of southern Brazil: new records, abundance, and distribution
João A. L. Braccini, Francisco Brusa, Ana M. Leal-Zanchet (2017): Six freshwater microturbellarian species (Platyhelminthes) in permanent wetlands of the Coastal Plain of southern Brazil: new records, abundance, and distribution. Check List 13 (6): 849-855, DOI: 10.15560/13.6.84
T. Braccini, Trebisonda. L’impero incantato tra storia e leggenda (Piccoli saggi, 87), Roma- Salerno, 2024, 191 pp. [ISBN: 978-88-6973-829-6] [Reseña de libro]
Reseña de libro: FASOLIO, M. T. Braccini, Trebisonda. L’impero incantato tra storia e leggenda (Piccoli saggi, 87), Roma- Salerno, 2024, 191 pp. [ISBN: 978-88-6973-829-6]
Designing 3D Virtual World Platforms for E-Learning services. New Frontiers of Organizational Training
The World Wide Web is, amongst the several different media available, the most global, interactive, and dynamic medium to share information. World wide web services were used in the last decade for e-learning applications, both in academic and business settings. E-learning services, provided through e-learning platforms, allow individuals to develop competences that might turn into organizational competences and eventually lead to competitive advantage. The development and usage of 3D virtual world platforms for e-learning services is an emerging phenomenon that challenges and enlarges the very idea of learning environment. Within this context this paper sheds light on this new frontier of e-learning services analyzing relevant literature on the application of 3D virtual world platforms in this context
The Non-adoption of Digital Technologies in the Agricultural Industries: A Systematic Literature Review
Designing 3D Virtual World Platforms for E-Learning services. New Frontiers of Organizational Training
The World Wide Web is, amongst the several different media available, the most global, interactive, and dynamic medium to share information. World wide web services were used in the last decade for e-learning applications, both in academic and business settings. E-learning services, provided through e-learning platforms, allow individuals to develop competences that might turn into organizational competences and eventually lead to competitive advantage. The development and usage of 3D virtual world platforms for e-learning services is an emerging phenomenon that challenges and enlarges the very idea of learning environment. Within this context this paper sheds light on this new frontier of e-learning services analyzing relevant literature on the application of 3D virtual world platforms in this context
IL Business model come punto di contatto tra tecnologia e organizzazione
Con la nascita e lo sviluppo della new-economy il concetto di “Business Model” si è diffuso sia
nella pratica di business che nella ricerca scientifica. Sebbene l’interesse nei confronti di questa
tematica, segnalato dalla frequenza della ricorrenza del termine nelle pubblicazioni di carattere
scientifico, sia sufficientemente sostenuta, allo stato attuale la ricerca sui Business Model soffre di
un problema di frammentazione. I Business Model sono stati analizzati da differenti discipline con
obiettivi e finalità diverse. Allo stato attuale manca ancora consenso unanime su una definizione
condivisa di Business Model ed emerge la necessità di intensificare la ricerca empirica in questo
settore. Recenti lavori di ricerca, nel tentativo di riassumere e considerare tutte le precedenti
posizioni, hanno proposto l’adozione di ontologie per la derivazione di una definizione di Business
Model condivisa e condivisibile. Il processo di creazione di queste ontologie mette in evidenza
come tratti comuni alle esperienze di ricerca in questa area tematica, seppur provenienti da
differenti settori scientifici, consistono nel rapporto tra organizzazione, tecnologia e strategia. Alla
luce di questo scenario, nel presente paper, dopo una analisi della letteratura esistente sui Business
Model, viene presentata l’applicazione della Business Model Ontology al progetto europeo LDCAST
con l’obiettivo di analizzare l’utilità di questo schema concettuale di riferimento,
applicandolo ad un caso reale, nell’ambito di un processo di progettazione organizzativa che
prende in considerazione una o più tecnologie informatiche e di comunicazioneCon la nascita e lo sviluppo della new-economy il concetto di “Business Model” si è diffuso sia
nella pratica di business che nella ricerca scientifica. Sebbene l’interesse nei confronti di questa
tematica, segnalato dalla frequenza della ricorrenza del termine nelle pubblicazioni di carattere
scientifico, sia sufficientemente sostenuta, allo stato attuale la ricerca sui Business Model soffre di
un problema di frammentazione. I Business Model sono stati analizzati da differenti discipline con
obiettivi e finalità diverse. Allo stato attuale manca ancora consenso unanime su una definizione
condivisa di Business Model ed emerge la necessità di intensificare la ricerca empirica in questo
settore. Recenti lavori di ricerca, nel tentativo di riassumere e considerare tutte le precedenti
posizioni, hanno proposto l’adozione di ontologie per la derivazione di una definizione di Business
Model condivisa e condivisibile. Il processo di creazione di queste ontologie mette in evidenza
come tratti comuni alle esperienze di ricerca in questa area tematica, seppur provenienti da
differenti settori scientifici, consistono nel rapporto tra organizzazione, tecnologia e strategia. Alla
luce di questo scenario, nel presente paper, dopo una analisi della letteratura esistente sui Business
Model, viene presentata l’applicazione della Business Model Ontology al progetto europeo LDCAST
con l’obiettivo di analizzare l’utilità di questo schema concettuale di riferimento,
applicandolo ad un caso reale, nell’ambito di un processo di progettazione organizzativa che
prende in considerazione una o più tecnologie informatiche e di comunicazioneUninvited Submission
Folclore
Storia degli studi sul folklore nell'antichità, e principali linee di ricerca attuali
La messaggistica prima dei social: spunti didattici su alcuni aspetti postmoderni della comunicazione nell’antichità greca
Self-loops favour diversification and asymmetric transitions between attractors in boolean network models
The process of cell differentiation manifests properties such as non-uniform robustness and asymmetric transitions among cell types. In this paper we adopt Boolean networks to model cellular differentiation, where attractors (or set of attractors) in the network landscape epitomise cell types. Since changes in network topology and functions strongly impact attractor landscape characteristics, in this paper we study how self-loops influence diversified robustness and asymmetry of transitions. The purpose of this study is to identify the best configuration for a network owning these properties. Our results show that a moderate amount of self-loops make random Boolean networks more suitable to reproduce differentiation phenomena. This is a further evidence that self-loops play an important role in genetic regulatory networks
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