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From papyri to the Web: rediscovering egyptologist Giuseppe Botti
Un’avventura culturale e scientifica straordinaria, quella di Giuseppe Botti (1889-1968): primo di dieci figli appartenenti a una famiglia di origini parmensi, nato a Vanzone con San Carlo, all’estremo Nord del Piemonte, divenne uno degli egittologi italiani più importanti del suo tempo, distinguendosi come pioniere nell’arduo campo degli studi sull’antica lingua demotica – fu il primo papirologo demotista italiano. Dal Monte Rosa al Museo
Egizio di Torino, ove si formò alla scuola dello Schiaparelli, sino al Museo Archeologico di Firenze, nel quale divenne Curatore della Sezione Egizia, per giungere infine alla Cattedra di Egittologia dell'Università “La Sapienza” di Roma, il Botti è stato Maestro di una lunga schiera di egittologi che oggi costituiscono l'apice del sapere in questa elitaria disciplina. L'articolo riassume il risultato di quasi dieci anni di ricerche in biblioteche e archivi che hanno portato alla riscoperta delle sue singolarissime doti intellettuali
e umane.---------- The article explores in a shortened version the life and the studies of Giuseppe Botti, the first Italian demoticist
I provvedimenti regionali a sostegno degli Enti confessionali che operano come IPAB o imprese di utilità sociale
La legislazione regionale in materia di IPAB viene esaminata con particolare riferimento alle attività degli enti ecclesiastici che operano nella forma giuridica indicata ai fini di conseguire un trattamento fiscale di maggior favore rispetto alla stessa legislazione in materia ecclesiastica già ampiamente privilegiata. L'esame avviene nel quadro delle trasformazioni istituzionali con riferimento alla prossima introduzione del federalismo fiscale e alle attività in regime di sussidiarietà orizzontale a favore delle confessioni religiose
Application of a mathematical model for ergonomics in lean manufacturing
The data presented in this article are related to the research article “Integrating ergonomics and lean manufacturing principles in a hybrid assembly line” (Botti et al., 2017) [1]. The results refer to the application of the mathematical model for the design of lean processes in hybrid assembly lines, meeting both the lean principles and the ergonomic requirements for safe assembly work. Data show that the success of a lean strategy is possible when ergonomics of workers is a parameter of the assembly process design
Secolarizzazione, secolarismo, laicità e laicismo nei documenti della Conferenza Episcopale Spagnola (1973-1999)
Il contributo esamina i documenti prodotti dalla Conferenza Episcopale spagnola dall'inizio degli anni Settanta alla fine degli anni Novanta per ricostruire l'atteggiamento dell'episcopato del paese iberico di tronte alla secolarizzazione e ai processi di lacizzazione, con particolare attenzione al tema dell'insegnamento e delle scuole private. Ne scaturisce una periodizzazione che individua nei primi anni del pontificato di Giovanni Paolo II un arretramento rispetto alle aperture dei primi anni Settanta
La laicità dei cattolici. Francia, Spagna e Portogallo sul declinare del XX secolo
La storia dell’Occidente conosce da secoli, anche se con pause e arretramenti, il ridimensionamento dell’influente presenza delle Istituzioni religiose nella vita pubblica. Dalla Rivoluzione francese l’Europa cattolica è stata attraversata da processi di secolarizzazione che hanno affermato la necessità di fondare la convivenza e le sue regole su basi esclusivamente mondane. La laicità ha interpellato soprattutto il mondo cattolico, dividendolo. In riferimento ai decenni di trasformazioni strutturali e culturali, di redifinizione degli orientamenti valoriali che hanno chiuso il Novecento a partire dal ’68, lo indagano in questo volume Frédéric Le Moigne, Michele Marchi e Ilaria Biagioli per la Francia; di Alfonso Botti, Mireno Berrettini e Romina De Carli per la Spagna; João Miguel Almeida e Rita Almeida de Carvalho, Teresa Clímaco Leitão, Guya Accornero e Giulia Strippoli per il Portogallo
From papyri to the Web: rediscovering egyptologist Giuseppe Botti
Un’avventura culturale e scientifica straordinaria, quella di Giuseppe Botti (1889-1968): primo di dieci figli appartenenti a una famiglia di origini parmensi, nato a Vanzone con San Carlo, all’estremo Nord del Piemonte, divenne uno degli egittologi italiani più importanti del suo tempo, distinguendosi come pioniere nell’arduo campo degli studi sull’antica lingua demotica – fu il primo papirologo demotista italiano. Dal Monte Rosa al Museo
Egizio di Torino, ove si formò alla scuola dello Schiaparelli, sino al Museo Archeologico di Firenze, nel quale divenne Curatore della Sezione Egizia, per giungere infine alla Cattedra di Egittologia dell'Università “La Sapienza” di Roma, il Botti è stato Maestro di una lunga schiera di egittologi che oggi costituiscono l'apice del sapere in questa elitaria disciplina. L'articolo riassume il risultato di quasi dieci anni di ricerche in biblioteche e archivi che hanno portato alla riscoperta delle sue singolarissime doti intellettuali
e umane.---------- The article explores in a shortened version the life and the studies of Giuseppe Botti, the first Italian demoticist.1. Premessa; 2. La partenza dall'Emilia e la nascita del futuro egittologo; 3. Il periodo scolastico e l'apprendimento sotto il Maestro
Ernesto Schiaparelli; 4. L'esonero dall’insegnamento e la nuova vita fiorentina; 5. Il primo concorso italiano per una Cattedra di ruolo di Egittologia; 6. Il suo lavoro al Museo Archeologico di Parma; 7. Gli ultimi anni di vitaope
Da ospedale-ricovero a ospedale clinico: il Collegio medico-cerusico degli Incurabili di Napoli
Da ospedale-ricovero a ospedale clinico: il Collegio medico-cerusico degli Incurabili di Napoli
From Monte Rosa to the Land of the Pharaohs. Giuseppe Botti, a life devoted to ancient Egyptian papyri: the human and cultural adventure of the first Italian demoticist
Un’avventura culturale e scientifica straordinaria, quella di Giuseppe Botti (1889-1968): primo di dieci figli appartenenti ad una famiglia di origini parmensi, nato a Vanzone con San Carlo, all’estremo Nord del Piemonte, divenne uno degli egittologi italiani più importanti del suo tempo, distinguendosi come pioniere nell’arduo campo degli studi sull’antica lingua demotica – fu il primo papirologo demotista italiano. Dal Monte Rosa al Museo Egizio di Torino, ove si formò alla scuola dello Schiaparelli, sino al Museo Archeologico di Firenze, nel quale divenne Curatore della Sezione Egizia, per giungere infine alla Cattedra di Egittologia dell'Università “La Sapienza” di Roma, il Botti è stato Maestro di una lunga schiera di egittologi che oggi costituiscono l'apice del sapere in questa elitaria disciplina. Dopo quasi dieci anni di ricerche nelle biblioteche e negli archivi di Università, Soprintendenze, Accademie, collezioni private, Centri di ricerca italiani ed esteri, il pronipote Marco è riuscito a far rivivere la figura, oggi largamente dimenticata, del suo avo, grazie anche alla pubblicazione di numerosi documenti inediti e alla raccolta di importanti testimonianze di egittologi e studiosi che lo conobbero e che poterono apprezzarne le singolarissime doti intellettuali e umane
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