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    Promozione della salute e dispersione scolastica: presentazione di una ricerca-intervento con i Dirigenti scolastici

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    La dispersione scolastica rappresenta nel panorama nazionale e internazionale un fenomeno complesso che non riguarda solo singolo, o solo il sistema scolastico, ma l’intreccio delle relazioni fra individuo, famiglia, sistema educativo scolastico ed extrascolastico, politiche scolastiche e territoriali. Il presente contributo intende riflettere sul ruolo consulenziale che la psicologia della salute può avere nella ricerca-intervento sulla dispersione scolastica. È stato condotto uno studio di caso in collaborazione con il Tavolo Territoriale dei Dirigenti Scolastici che ha coinvolto nove scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado e 670 studenti. Lo studio ha consentito: 1) una ricontestualizzazione di quanto presente in letteratura sul fenomeno per definire e chiarire la fenomenologia locale; 2) la mappatura dei progetti e buone prassi in corso per la prevenzione della dispersione e la promozione della cittadinanza attiva e life skills; 3) la definizione e co-costruzione di strumenti di lettura e intercettazione delle situazioni potenzialmente a rischio. Tale contributo consente di accrescere la conoscenza in merito al fenomeno della dispersione scolastica adottando un’ottica sistemica e promotiva ed enfatizzare il ruolo strategico del sostegno ai Dirigenti Scolastici, come figure chiave per la costruzione e mantenimento di reti di promozione della salute. La scuola, entro l’esercizio della propria autonomia è chiamata alla costruzione di patti educativi territoriali orientati alla promozione delle life skills, cognitive e non cognitive

    Adolescents' online opportunities and risks: a mixed-methods observational study on new communication methods

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    Background: The widespread adoption of digital technologies has affected the way through which all segments of the population communicate, especially pre-adolescents and adolescents. The correct use of online communication tools among (pre-)adolescents is essential both to increase the personal awareness of their use and to reduce, in the long run, the risk of negative outcomes. Methods: The present research project aims to evaluate how much digital technologies are present in the life of (pre-)adolescents, investigating (i) their online social media usage patterns, (ii) the association between Internet use and various behaviors (such as lifestyles), and (iii) some potential psychological predicitori of the dysfunctional use of new technologies. This mixed method study will investigate the above-mentioned areas in a sample of students from primary and secondary schools in northern Italy. Specifically, 12 focus groups (each composed of 8-10 participants) will be conducted, investigating the topics mentioned above. We will also administer a survey to a representative sample of 2000 students, which will investigate socio-demographics, the role of technology in daily life (through ad hoc questions), and potential psychological predictors - such as moral disengagement and personality - related to the use of new technologies (through valid and reliable selfreport questionnaires). Findings and Discussion: Findings from this study may help policy makers, educators, teachers, and mental health professionals to better understand the adolescents’ online and offline communication patterns and, potentially, to design interventions for those at a greater risk of negative long-term outcomes

    Nuovo modello di analisi per le dipendenze: riflessioni per un miglioramento dell’intervento

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    La ricerca nasce dall’esigenza riscontrata dagli operatori afferenti ai servizi ambulatoriali pubblici e privati - Servizi per le Dipendenze (SerD) e Servizi Multidisciplinari Integrati (SMI) e dalle strutture residenziali e semiresidenziali accreditate della provincia di Bergamo (Terzo Settore), e dalla stessa Agenzia di Tutela della Salute (ATS), di avviare una riflessione sul tema delle Dipendenze. Scopo del presente lavoro è indagare i bisogni e le risorse del territorio per ottenere un riscontro operativo ai temi di presa in carico da parte di tutti i servizi e, contemporaneamente, ipotizzare linee strategiche di sviluppo, promuovendo iniziative che tendono verso una maggiore integrazione della rete sociosanitaria e degli interventi di rilievo sociale; prevedendo una maggiore governance delle realtà presenti sul territorio provinciale. Elemento rilevante per la presente ricerca è l’utilizzo di due metodologie di analisi. Un’indagine quantitativa condotta dal Servizio Epidemiologico di ATS Bergamo ed un’indagine qualitativa condotta dall’Università di Bergamo - Dipartimento Scienze Umane e Sociali, arricchita dal lavoro di rete e di governance svolto dall’Ufficio Dipendenze di ATS. Avvicinandosi alla lettura dei dati si vuole porre una lente d’ingrandimento al fine di fornire chiavi di lettura rispetto all’offerta esistente sul territorio, includendo il monitoraggio relativo alle domande di accesso a percorsi residenziali extraregionali e residenziali regionali per il disturbo da gioco d’azzardo. Nasce qui la necessità di promuovere un processo di dialogo all’interno della rete dei servizi, attraverso azioni di sistema a cui orientare le scelte istituzionali-politiche. Sulla base di questi elementi, per raggiungere un livello superiore di comprensione del fenomeno delle dipendenze, ormai sempre più complesso e che investe diverse dimensioni, è apparso necessario adottare più paradigmi: ancorando il ragionamento all’analisi epidemiologica dei comportamenti di consumo e abuso, ampliando la ricerca con uno studio qualitativo, attraverso una ricognizione delle esperienze dei responsabili dei servizi e degli operatori che lavorano sul campo. Data la complessità del fenomeno, affrontato da più angolazioni e l’evoluzione della stesso negli anni, è prevista inoltre la somministrazione di un questionario rivolto agli utenti in carico ai servizi stessi; leggere in filigrana questi argomenti àncora maggiormente l’analisi in atto, al fine d’integrare modelli teorici di riferimento, approcci metodologici e concetti psicosociali con le caratteristiche dell’utenza, proponendo alcune direttrici, orientando lo sguardo per offrire criteri di interpretazione dell’attualità al fine di promuovere un linguaggio comune. La narrazione nuova che può emergere e si sta costruendo, proseguirà con altri elementi di sistema, attraverso una lettura condivisa da parte degli operatori che compongono la rete dei servizi delle Dipendenze, con un ruolo di coordinamento svolto da ATS che lega in modo sistemico tutti gli attori che a vario titolo (pubblico, terzo settore e formativo-accademico) si occupano del fenomeno. Tutto ciò al fine di poter operare su dati ed elementi di diversa natura e giungere ad una comprensione dei nuovi bisogni e delle nuove frontiere a cui il sistema delle Dipendenze è chiamato ad organizzarsi ed evolvere per sapervi rispondere

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    La relazione tra gli adolescenti e le tecnologie: l’esperienza e le abitudini di comunicazione

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    Background: Gli strumenti digitali hanno pervaso la quotidianità di tutte le fasce d’età, in particolare pre- e adolescenziali, determinando l’emergere di nuove modalità relazionali e di incontro. I dispositivi digitali, quali smartphone, personal computer e tablet, sono sempre più presenti nella quotidianità dell’intera popolazione. Essi possono rappresentare un valido supporto per la ricerca e la condivisione di informazioni per cui è necessaria una promozione, da parte della scuola e delle famiglie, delle competenze informatiche di base e di quelle relazionali per agire in maniera opportuna in rete. L’enorme diffusione che le tecnologie digitali hanno subito negli ultimi anni ha portato inevitabilmente modifiche alla costruzione dell’esperienza, compresa quella relativa alle relazioni sociali. Risulta, quindi, fondamentale identificare i modi attraverso cui gli adolescenti comunicano, indagando, ad esempio, gli stili comunicativi, la modalità d’uso della tecnologia, come queste si associno agli stili di vita e se, come e con quali modalità questi siano disposti ad una scelta consapevole e sostenibile di utilizzo della tecnologia. L’obiettivo di questo studio è, quindi, quello di indagare, all’interno di gruppi di pre- e adolescenti, quanto le nuove tecnologie siano presenti nella loro vita, esplorando le modalità di relazione sociale online e offline, e l'associazione tra l’uso delle nuove tecnologie e vari comportamenti connessi agli stili di vita. Infine, è posta attenzione all'associazione con alcuni costrutti quali il disimpegno morale, il benessere. Metodi: La prima fase dell’indagine, di carattere esplorativa condotta tramite focus group, ha coinvolto quattro scuole secondarie di primo e secondo grado della provincia di Bergamo, con 64 studenti coinvolti. A partire da quanto emerso nei focus group è stata sviluppata la seconda fase che prevede la somministrazione di una batteria di questionari, attualmente in corso, con scale specifiche sui temi di indagine. È previsto che questa batteria di questionari verrà somministrata a un gruppo di circa 2000 studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado della Regione Lombardia. Risultati attesi: Il presente studio consentirà di ottenere informazioni relative all’utilizzo degli strumenti di comunicazione online nei pre- e negli adolescenti e di comprendere la qualità e le tipologie di ripercussioni di tali tecnologie nella vita quotidiana degli studenti coinvolti. Inoltre, le informazioni emerse permetteranno di quantificare i temi rilevanti per il gruppo di studenti coinvolti e di sviluppare una classifica delle metodologie di comunicazione nonché dei social network più utilizzati tra gli adolescenti. Tali risultati possono rappresentare un valido supporto per implementare formazioni relative alle competenze informatiche e trasversali per agire in un’ottica di promozione della salute in rete con le scuole e le famiglie
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