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    Letter from Maurizio Bertoli to Hagan

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    Holograph letter from Maurizio Bertoli (a novice [of, St. Francis]), Bellegna, to Hagan, letting him know that he is doing well. Hoping that the vice-rector can keep the promise made for the autumn holidays

    Data protection tra Unione europea, Italia e Svizzera

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    Volume conclusivo del Modulo Jean Monnet “Personal data protection as a fundamental right in the EU in the digital age - A dialogue among Constitutional Law, Criminal Law, Civil Procedure Law and Judicial Protection of IP Rights” (co-finanziato dalla Commissione europea nell'ambito del Programma Erasmus+- Azione Jean Monnet), svoltosi nel Corso di studi in Giurisprudenza dell’Università degli Studi dell’Insubria negli anni 2015-2019 - Academic Coordinator: Giulia Tiberi; Key Module Leaders: Giulia Tiberi (per il Curriculum costituzionalistico), Francesca Ferrari (per il Curriculum processual-civilistico), Gilda Ripamonti (per il Curriculum penalistico). Il Volume raccoglie saggi dedicati ad approfondire, con taglio interdisciplinare, il tema della "data protection" nella sua dimensione di diritto fondamentale della persona, alla luce delle novità introdotte dalla nuova normativa dell’Unione europea e nazionale sulla "data protection" entrata in vigore nel 2018 (Regolamento Ue n. 2018 - GDPR e Direttiva Ue n. 2016/680; D.lgs. n. 101/2018) ) e alla luce della giurisprudenza dei giudici europei e nazionali, con particolare riferimento ai profili di diritto costituzionale, diritto processuale civile e diritto penale indagati durante gli anni di corso del Modulo Jean Monnet. Tra gli Autori del Volume, oltre alle tre “key module leaders” docenti del Modulo Jean Monnet, vi sono funzionari di autorità garanti del settore, professori di altre Università esperti della materia, avvocati italiani e svizzeri, nonchè dottorandi di ricerca: la riflessione ha così potuto estendersi a considerare le novità del nuovo quadro normativo e dei poteri delle autorità garanti dei dati personali (col saggio della Dott. Roberta Pacetti, Funzionario del Garante per la protezione dati personali), le nuove sfide legate al ricorso all'intelligenza artificiale e ai fenomeni dei "Big Data" e del "Machine Learning" (col saggio del Prof. Alessandro Mantelero) , i risvolti penalistici del crescente fenomeno del cd. “furto di identità digitale” (nel saggio del Prof. Roberto Flor), il trattamento dei dati personali per finalità di marketing e profilazione (nel saggio dell’Avv. Andrea Mantovani), i controlli a distanza dei lavoratori (nel saggio del dottorando di ricerca Mattia Polizzi), i rapporti tra “data protection” e accesso agli atti amministrativi (nel saggio dell’Avv. Maurizio Lo Gullo). Una particolare attenzione è stata inoltre dedicata alla analisi degli aspetti internazional-privatistici delle azioni per risarcimento danni conseguenti alle violazioni del Regolamento europeo protezione dati (nel saggio della Prof. Ornella Feraci), corredata dalla valutazione della portata extraterritoriale propria del Regolamento europeo protezione dati, indagata in una prospettiva transnazionale - resa evidente sin dal titolo del Volume - con riferimento al vicino ordinamento elvetico (grazie al saggio dell’avvocato svizzero Giorgia Collina) e già oggetto di indagine da parte del Centro Studi di diritto svizzero dell’Università degli Studi dell’Insubria, diretto dal Prof. Paolo Bertoli

    Introduzione

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    Introduzione dei Curatori del Volume dedicato ad approfondire, con taglio interdisciplinare, il tema della "data protection" nella sua dimensione di diritto fondamentale della persona, alla luce delle novità introdotte in materia dalla nuova normativa dell’Unione europea e nazionale entrata in vigore nel 2018 (Regolamento Ue n. 2016/679 – GDPR; Direttiva dati personali n. 2016/680; normativa nazionale di recepimento), nonché della giurisprudenza dei giudici europei e nazionali, con particolare riferimento ai profili di diritto costituzionale, diritto processuale civile e diritto penale sottesi alla protezione dei dati personali, indagati durante gli anni di corso del Modulo Jean Monnet di cui il Volume rappresenta la pubblicazione conclusiva (Modulo Jean Monnet “Personal data protection as a fundamental right in the EU in the digital age - A dialogue among Constitutional Law, Criminal Law, Civil Procedure Law and Judicial Protection of IP Rights”, co-finanziato dalla Commissione europea nell'ambito del Programma Erasmus+- Azione Jean Monnet, nell’ambito del Corso di studi in Giurisprudenza dell’Università degli Studi dell’Insubria sede di Varese negli anni 2015-2019; Academic Coordinator: Giulia Tiberi; Key Module Leaders: Giulia Tiberi (per il Curriculum costituzionalistico), Francesca Ferrari (per il Curriculum processual-civilistico), Gilda Ripamonti (per il Curriculum penalistico). Le prospettive per la protezione dei dati in Europa, delineate nell’Introduzione, non sono disgiunte dalle sfide che la riforma della protezione dati personali solleva, oltre che sotto il profilo istituzionale (per il rinnovato ruolo assegnato alle autorità garanti, tanto a livello nazionale quanto europeo), nei più diversi scenari. Basti pensare al processo civile, ove problematica è la sorte delle prove acquisite in violazione della disciplina a tutela dei dati personali; o all’attività di impresa, in relazione ad attività di marketing e di profilazione dei clienti consumatori sempre più raffinate; o, ancora, si pensi al sempre più problematico pervasivo controllo a distanza dei lavoratori che le nuove tecnologie hanno ormai spalancato. Di non minor spessore sono i problemi che emergono sul versante delle tutele, tanto sul piano civilistico e risarcitorio (ove le nuove misure di “private enforcement” per azioni di risarcimento danni conseguenti alle violazioni del Regolamento dati, data la frequente natura transfrontaliera delle stesse, genera rilevanti questioni internazional-privatistiche), quanto sul piano penalistico, a seguito dell’introduzione da parte del legislatore di un complesso mosaico di nuove incriminazioni, depenalizzazioni e “restyling” di fattispecie incriminatrici, indagate nella loro problematica connotazione in relazione al principio di legalità e al rispetto del ne bis in idem sostanziale e processuale, senza tralasciare le opzioni di politica criminale che pone la tutela di un bene che assume connotati vieppiù pubblicistici. Non mancano nell’indagine incursioni in territori di frontiera: dall’intelligenza artificiale – che sta plasmando la contemporanea “società dell’algoritmo”, con le criticità che la stessa reca con sé in relazione a principi tradizionali della protezione dati personali –, ai fenomeni criminosi riconducibili al c.d. “identity theft” (per indicare il furto e la captazione abusiva di credenziali o di profili di autenticazione). A completamento del quadro di indagine, il volume colloca la riforma della normativa a protezione dei dati personali in una dimensione globale, riflettendo sulla applicazione extraterritoriale della nuova disciplina europea, illuminata altresì dall’approfondimento del tema delle condizioni richieste per il trasferimento dei dati verso Stati Terzi e segnatamente verso l’ordinamento elvetico, la cui disciplina riformata è indagata alla luce della normativa europea grazie al contributo scientifico di esperti elvetici della materia e del Centro studi di diritto svizzero dell’Università dell’Insubria, diretto dal prof. Paolo Bertoli

    Gerboth, Bertoli and Elvy interviewed by JACL

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    Sara Garrison Gerboth, Barbara Wright Bertoli, and Ludford Elvy are interviewed as part of the Sonoma County Japanese American Citizens League Oral History Project. Transcript taken from "Giri: Sonoma County Japanese American Citizens League Oral History Project." May differ slightly from media file. Transcript file is available in item: ssu_nbea_9331.The North Bay Ethnic Archive features material related to the forced relocation of northern San Francisco Bay Area residents to Incarceration Camp Granada (Amache), Colorado. It includes correspondence, photographs, and reports. Some of the original items are housed with the Sonoma County Japanese American Citizens League (JACL), and were borrowed for digitization courtesy of the JACL. The remainder are housed in Special Collections

    The green image of processed food by MAPs raw material quality

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    The green image of processed food by MAPs raw material quality Alessandra Bertoli Department of Pharmacy, University of Pisa, Via Bonanno, 6 56126, Pisa, Italy [email protected] In the last few years the reduction or elimination of pathogens in food has increasingly oriented to substitution of synthetic food additives with different types of MAPs (Medicinal and Aromatic Plant) derivatives, which are added directly to foods or incorporated in the food packages. These new food formulations may answer simultaneously to the WHO recommendation to reduce the consumption of salt to decrease the incidence of cardio-vascular disease as well as to satisfy the worldwide demand of products with a reduced impact on the environment. Spices, essential oils, and plant extracts have been studied for their antibacterial and antioxidant properties since long time, but it is only recently that these data are used in the food production with safe and natural or ‘green’ image. In fact, the addition of MAP derivatives in processed foods can extend their shelf life without the more toxic effects of chemical preservatives. Most of essential oils (EOs) in food industry have been recognised as “ Generally Safe” (GRAS definition) by the American Food and Drug Administration and have a broad spectra of antimicrobial action against different pathogenic and spoilage microorganisms. In addition, due to their wide range of phytochemicals, MAps and derivatives are still debated on the possibility they can even result in beneficial health effects for the consumer. Most studies on the raw EOs generally show that they are slightly more active against Gram positive than Gram negative. This activity has to be related to EO quali-quantitative composition and the interactions among the different compounds. Further data have to be recorded to quantify microbial resistance or to explain the mechanism in the foodstuffs directly as bacterial sensitivity can also influenced by several factors due to both intrinsic food properties and extrinsic processing parameters. However, whatever MAPs derivatives have been used as additives, food production protocols should make their "green image" be coherent with their effectiveness as food preservative by guarantying first of all MAP raw material quality

    A theoretical model of the relationship between the h-index and other simple citation indicators

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    Of the existing theoretical formulas for the h-index, those recently suggested by Burrell (J Informetr 7:774–783, 2013b) and by Bertoli-Barsotti and Lando (J Informetr 9(4):762–776, 2015) have proved very effective in estimating the actual value of the h-index Hirsch (Proc Natl Acad Sci USA 102:16569–16572, 2005), at least at the level of the individual scientist. These approaches lead (or may lead) to two slightly different formulas, being based, respectively, on a “standard” and a “shifted” version of the geometric distribution. In this paper, we review the genesis of these two formulas—which we shall call the “basic” and “improved” Lambert-W formula for the h-index—and compare their effectiveness with that of a number of instances taken from the well-known Glänzel–Schubert class of models for the h-index (based, instead, on a Paretian model) by means of an empirical study. All the formulas considered in the comparison are “ready-to-use”, i.e., functions of simple citation indicators such as: the total number of publications; the total number of citations; the total number of cited paper; the number of citations of the most cited paper. The empirical study is based on citation data obtained from two different sets of journals belonging to two different scientific fields: more specifically, 231 journals from the area of “Statistics and Mathematical Methods” and 100 journals from the area of “Economics, Econometrics and Finance”, totaling almost 100,000 and 20,000 publications, respectively. The citation data refer to different publication/citation time windows, different types of “citable” documents, and alternative approaches to the analysis of the citation process (“prospective” and “retrospective”). We conclude that, especially in its improved version, the Lambert-W formula for the h-index provides a quite robust and effective ready-to-use rule that should be preferred to other known formulas if one’s goal is (simply) to derive a reliable estimate of the h-index

    Marriage record of Chavez, Antonio M. and Bertoli, Carmen

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    Marriage license for Antonio M. Chavez and Carmen Bertoli. Charles Donovan was the Notary Public
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