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VIDEOART YEARBOOK 2018. L'Annuario della videoarte italiana XIII edizione
Mercoledì 23 maggio ore 17.30 | Aula Magna del Dipartimento delle Arti – Sede di S. Cristina, piazzetta Morandi 2, Bologna
Anche nel 2018 si è tenuto per la tredicesima volta, dall’ormai lontano 2006 di partenza, l’evento noto come Videoart Yearbook. Come nelle altre occasioni, la prima preoccupazione è stata di trovare una madrina di prestigio, individuata in Ilaria Bonacossa, attualmente direttrice della torinese Artissima, considerata tra le prime fiere d’arte nel nostro Paese. Il comitato curatoriale, composto da Renato Barilli, Guido Bartorelli, Alessandra Borgogelli, Pasquale Fameli, Silvia Grandi e Fabiola Naldi, ha ritenuto quest’anno di riprendere la formula più consueta, puntando alla selezione di una ventina di video, alcuni dei quali creati da artisti ormai ben noti al nostro pubblico, come Basmati, Berta, Coïaniz, Lunardi, Venturelli, che con i loro sicuri prodotti confermano l’arco ampio coperto da questo genere “novissimo” e in continua espansione, dalle applicazioni di computer graphic alle testimonianze di aspetti del comportamento e perfino dell’arte di strada. Ma si è dato accesso anche a nomi relativamente più inediti, anche se pure molti di loro già ammirati nelle edizioni precedenti: Andreco, Caccia, Costa, De Gennaro, Di Sopra, Finotto, Fontichiari, Insana, IOCose, Lazzaretto, Leoni e Mastrangelo, Panzarini, Pellacani, Sessa, Villoresi. Con i loro contributi si allarga il quadro multiforme delle possibilità offerte dalla videoarte, tanto da consigliare di presentare queste opere ricorrendo al semplice ordine alfabetico degli autori
VIDEOART YEARBOOK 2016 - XI edizione
Anche nel 2016 si terrà, per l’undicesima volta dall’ormai lontano 2006, il Videoart Yearbook, subendo però una variante: anziché procedere alla solita selezione di video prodotti nell’anno da artisti italiani, si è deciso di far “riposare” il vivaio, come si fa anche nella pesca, per consentirne una fertile riproduzione, puntando su pochi nomi di eccellenza già apparsi nelle precedenti manifestazioni. La scelta è caduta sul duo Basmati (Saul Saguatti e Audrey Coïaniz), Silvia Camporesi, Marcantonio Lunardi e Marco Morandi, consentendo a ciascuno di loro di presentarsi con brevi ma significative antologie del loro repertorio. Ma anche attraverso questa formula rarefatta sarà possibile documentare la grande ampiezza di soluzioni consentite dal mezzo video. Vedremo così la Camporesi farne un’intensa testimonianza di Body Art, di forti prestazioni corporali anche a forte valenza ecologica, e Lunardi giocare di rimbalzo tra una parodia dell’attualità burocratica e l’affondo in una severa galleria di personaggi ieratici, in un affascinante testacoda tra il museo e la scena odierna. Diverse invece le soluzioni animate del duo Basmati, che sviluppa un’esuberante proliferazione di edifici e piante urbane, oppure aggredire i lineamenti del corpo, prolungandoli e deformandoli, mentre Marco Morandi si muove con agilità e leggerezza tra le due e le tre dimensioni, con un disegno palpitante in superficie che poi affronta lo spazio con nudi tralicci, quindi assume corpo come per un incantato cartone animato degno dell’officina disneyana. L’evento ha trovato quest’anno la sua madrina d’onore nella gallerista romana Stefania Miscetti, cui si deve un’iniziativa parallela, She Devil, dedicata alla videoarte al femminile
VIDEOART YEARBOOK 2015
La manifestazione ormai largamente impostasi all’attenzione generale sotto
la sigla di Videoart Yearbook giunge quest’anno alla sua decima edizione,
essendo partita nell’ormai lontano 2006. Per solennizzare la ricorrenza si è
proceduto a selezionare alcuni dei più bei nomi comparsi nelle edizioni precedenti,
molti dei quali hanno pure meritato di ricevere l’omaggio di una personale
ricca di numerosi loro video, una formula che, per la riduzione di mezzi
e di tempi, non si può più rispettare. Questa sfilata di autori di eccellenza riguarda
Basmati, Berta, Fliri, Ricotta, Lunardi, Venturelli, cui quindi si è concesso
di comparire con opere di una lunghezza maggiore del solito,
riducendo così a venti il numero delle presenze globali, tutte peraltro, anche
di chi compare come new entry o come felice riproposta, provviste di forte
evidenza e originalità, anche nel rispetto di una incredibile varietà di soluzioni
giocate su tutti i tasti. Di grande statura è anche il “padrino” che si è scelto
per questa versione del decennale, Fabio Cavallucci, una personalità con
alle spalle un curriculum d’eccezione, che parte proprio con laurea presso di
noi, si continua in uno di quei centri che danno lustro alla nostra provincia,
Santa Sofia, in cui per merito suo è stato impostato un importante parco di
sculture all’aperto. Da lì poi Cavallucci ha preso il volto per impegni dirigenziali
nazionali e internazionali che lo hanno visto passare dalla Galleria civica
di Trento a un grande museo di Varsavia, per approdare ora al Pecci di Prato
Officina America : ReteEmiliaRomagna
With this exhibition of young artists from North America, Barilli traces developments in art at the beginning of the 21st century. Illustrated with 20th century works as reference points, his essay, like the exhibition, is divided into thematic sections on the Home, Painterliness, and the Hyperobject. The author finds that decorative motifs have returned to art, but with post-modern, posthuman objectives: old dichotomies no longer apply to the emerging hybrids and “erroneous” objects that transgress traditional classification. Texts in English and Italian. List of works. Biographical notes
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
L'alba del freudismo
The author is a follower of the so called cultural materialism, which invites us to put the incoming of a new technology at the origin of each cultural age. A big rupture arrived at the end of the 18th century, when scientists (as Galvani and Volta) realized the first discoveries concerning electromagnetism. Such discoveries led to establish that matter is mainly energy, so opening a path which had to reach the audacious conclusions due to Einstein’s relativism. But at the same time some writers and visual artists (Blake, Goethe, Alfieri, Foscolo, Leopardi) discovered that a corresponding energy exists also into each of us. By this way they anticipated on a psychological level the intuitions which should come from Freud and his psychoanalisis. So we may conclude that at the end of i8th century there was a kind of dawn both of technetronic era and of psychoanalysis.L’autore è un seguace del cosiddetto materialismo culturale che ci invita a considerare l’evento delle nuove tecnologie all’origine di ogni era culturale. Una grande frattura si ebbe alla fine del diciottesimo secolo, quando gli scienziati (per esempio, Galvani e Volta) realizzarono le prime scoperte sull’elettromagnetismo. Tali scoperte indussero a stabilire che la materia è soprattutto energia, aprendo così una strada che portò alle audaci conclusioni dovute alla teoria della relatività di Einstein. Ma nello stesso tempo alcuni scrittori e artisti visivi (Blake, Goethe, Alfieri, Foscolo, Leopardi) scoprirono l’esistenza di una analoga energia anche dentro ciascuno di noi In questo modo essi hanno anticipato a livello psicologico le intuizioni che sarebbero arrivate da Freud e dalla psicoanalisi. Possiamo così concludere che alla fine del diciottesimo secolo ci fu una sorta di alba sia dell’era tecnetronica che della psicoanalis
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
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