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    OVIDIO, Metamorfosi, vol. II (libri III-IV)

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    edizione critica e commento scientifico del libro 4 delle Metamorfosi (il libro 3 è curato da A. Barchiesi

    Iambic Ideas

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    The only complete collection of essays on the entire Iambic tradition of Greece and Rome, edited in cooperation with two other specialists. Based on the proceedings of an international conference held at the University of Trento in 1998. Includes a paper by A. Barchiesi on how Horace recreates and transforms iambic traditions and rewrites the history of the genre

    Homeric effects in Vergil's narrative

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    The study of Homeric imitations in Vergil has one of the longest traditions in Western culture, starting from the very moment the Aeneid was circulated. Homeric Effects in Vergil's Narrative is the first English translation of one of the most important and influential modern studies in this tradition. In this revised and expanded edition, Alessandro Barchiesi advances innovative approaches even as he recuperates significant earlier interpretations, from Servius to G. N. Knauer. Approaching Homeric allusions in the Aeneid as "narrative effects" rather than glimpses of the creative mind of the author at work, Homeric Effects in Vergil's Narrative demonstrates how these allusions generate hesitations and questions, as well as insights and guidance, and how they participate in the creation of narrative meaning. The book also examines how layers of competing interpretations in Homer are relevant to the Aeneid, revealing again the richness of the Homeric tradition as a component of meaning in the Aeneid. Finally, Homeric Effects in Vergil's Narrative goes beyond previous studies of the Aeneid by distinguishing between two forms of Homeric intertextuality: reusing a text as an individual model or as a generic matrix. For this edition, a new chapter has been added, and in a new afterword the author puts the book in the context of changes in the study of Latin literature and intertextuality. A masterful work of classical scholarship, Homeric Effects in Vergil's Narrative also has valuable insights for the wider study of imitation, allusion, intertextuality, epic, and literary theory. © 2015 by Princeton University Press. All Rights Reserved

    Danno ingiusto e responsabilità della pubblica amministrazione nel giudizio risarcitorio sammarinese e italiano.

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    Il saggio ha ad oggetto l’analisi della più recente giurisprudenza amministrativa e di legittimità italiana e dei consolidati orientamenti espressi dalla giurisprudenza di primo grado e di appello sammarinese, per fornire un quadro comparativo sul grado di effettività che, in tema di tutela giurisdizionale aquiliana accordata al soggetto privato che pretenda il risarcimento del danno da provvedimento amministrativo illegittimo, è stato raggiunto dai due diversi ordinamenti giuridici a confronto

    Rituals in ink

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    Volume based on conference proceedings: conference co-organized by A. Barchiesi, who also contributes to the editing and the preface. The volume is a comprehensive attempt to identify and discuss relationships between religioous practice and textual production in ancient Rome. There is emphasis on competitive approaches and methodologies and substantial discussion by the participants and respondents

    Il sito eneolitico di Cava Gazzuoli (Modena): un aspetto incipiente del gruppo di Spilamberto

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    This paper combines the documentation work of the Eneolithic stratigraphic and structural evidence of the site of Cava Gazzuoli, carried out by SAP archaeological company, and the master's thesis work of F. Barchiesi who subsequently studied the materials. In particular, the study refers to an extensive quarry complex located in the municipality of Modena, on the border with the municipality of Formigine (Emilia-Romagna, northern Italy). After the analysis of the pottery and lithic industry, we suggest that the site (most likely a settlement) belongs to an early phase of the Spilamberto Group (middle 4th-middle 3rd millennium BC), with clear references to the late Neolithic facies of Sant’Ilario.Quest’articolo combina il lavoro di documentazione delle evidenze stratigrafiche e strutturali eneolitiche nel sito di Cava Gazzuoli, operato dalla società archeologica SAP, e il lavoro di tesi magistrale di F. Barchiesi che ha successivamente studiato i materiali. In particolare, si fa riferimento a un esteso complesso di cave situato nel comune di Modena, presso il confine con il comune di Formigine (Emilia-Romagna, Italia). L’analisi tipologica della ceramica e dell’industria litica ha permesso di collocare cronologicamente il sito (verosimilmente un abitato) in un momento iniziale del gruppo di Spilamberto (metà IV-metà III millennio a.C.), con chiari richiami alla facies tardoneolitica di Sant’Ilario

    Marino Barchiesi e l’“elemento plautino”

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    Negli studi di Marino Barchiesi, il teatro comico rimase un punto fisso di riferimento. Nel cuore della commedia sta la parola, con il suo assoluto potere espressivo; la sensibilità di Barchiesi verso l’invenzione linguistica, soprattutto in Plauto, ebbe un fondamento cruciale nella tradizione filologica che ereditò da Ferrarino. All’immagine del seruus poeta, l’assoluto protagonista della commedia, il creatore di meravigliose parole, ma anche di discorsi metateatrali, Barchiesi si dedicò fino alla fine della sua vita.In the studies of Marino Barchiesi, comic theater remained a stable point of reference. At the heart of comedy lies the word, with its sheer expressive power; Barchiesi’s sensitivity towards linguistic invention, especially in Plautus, had an crucial foundation in the philological tradition which he inherited from Ferrarino. To the image of the seruus poet, the absolute protagonist of comedy, the creator of wonderful words but also of metatheatrical speeches, Barchiesi devoted himself until the end of his life

    Cortázar/Antonioni, traduttori di Piero della Francesca. Sulla trasposizione di un segreto pittorico in Blow-up

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    Numerosissimi e cospicui sono stati gli studi critici che a partire dalla fine degli anni cinquanta, hanno sondato nel racconto di Julio Cortázar “Las babas del diablo”1 (1959) le relazioni intertestuali che esso intrattiene con il discorso foto grafico e il discorso cinematografico, e altrettanto molteplici e variegati sono stati gli approcci sulla fedeltà o tradimento dell’adattamento cinematografico che ne fece Michelangelo Antonioni con Blow-up (1966). Va, tuttavia, notato che tra questi innumerevoli studi non esistono approfondimenti sulle avvincenti strategie traspositive nel film di Antonioni di un re ticolo di intertestualizzazioni pittoriche – soggiacenti a un di scorso fotografico più evidente – di fondamentale importanza sia nella narrazione che nel film. La nostra ipotesi di lavoro sarà, dunque, esplorare e indivi duare in primis sul testo di partenza il suddetto lavoro interte stuale pittorico per poi incentraci sulle scelte e trasformazioni traspositive dell’adattamento filmico di Antonioni, con partico lare attenzione agli studi sulla traduzione intersemiotica (Eco 2003; Dusi 2000; 2003). Verrà affrontato in alcune sequenze del film di Antonioni il potenziamento figurativo delle isotopie ine renti i riferimenti pittorici sopra accennati. Pertanto, la nostra intenzione è prendere in esame il raffinato e sottile dialogo che Antonioni, in qualità di “lettore modello” (Eco 1979) di “Las babas...”, instaura con il livello più profondo di interpretazione di questo racconto. Un lavoro di trasposizione fatto all’insegna della “sottigliezza” secondo l’interpretazione di Roland Barthes (1980) in un celebre discorso commemorativo in onore di An tonioni: “tu lavori per rendere il senso sottile di ciò che l’uomo dice, racconta, vede e sente” (trad. it. 1992, p. 13). In termini più tecnici, a partire dall’individuazione nel testo letterario delle isotopie di base si procederà ad analizzare le equivalenze e espansioni operate nel testo sincretico di Anto nioni, per dimostrare la relazione di coerenza, sebbene parziale trattandosi di un adattamento (Eco 2000; 2003), con le scelte più nascoste del testo di partenza. In altre parole, le pagine a se guire consistono in una riconsiderazione della minuziosa fedeltà di Antonioni al racconto di Cortázar rispetto alla sua assiologia profonda, nello specifico, alla logica del segreto del quadrato della veridizione (Greimas, Courtés 1979), insita, come ha studiato Calabrese (1985), in differenti stratagemmi figurativi ideati nell’ambito della pittura, tra cui i dipinti di Piero della Francesca, pittore studiato e venerato sia da Cortázar che da Antonioni
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