10,700,661 research outputs found

    Edoardo Barberis

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    Video interview with Edoardo Barberis as part of the Italian Cinema Audiences projec

    El reino de la libertad. Derecho, politica e historia en el pensamiento de Alexandre Kojève

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    Traduzione spagnola della monografia di G. Barberis, "Il Regno della Libertà. Diritto, politica e storia nel pensiero di Alexandre Kojève" (Napoli 2003), dedicata alla riflessione filosofica, giuridica e politica del grande filosofo russo-francese, tra i principali interpreti della 'Fenomenologia dello Spirito' di Hegel e tra i più acuti filosofi del Novecento

    Il format populista. Cos'è, perché c'è, come rimediare

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    Current populisms have little to do with “historical” populisms (Russian, American and Latin-American): they are a global and an essentially mediatic phenomenon. By updating the results of two recent books – M. Barberis, No Security Without Freedom (2017) and Id., How Internet Is Killing Democracy (2020) – the populism’s issue is examined here in its three main features: analytical (conceptual, definitory), empirical (psychological, mediatic) and even normative (possible remedies) dimensions

    Honni soit qui mal y (re-)pense. Una seconda risposta (e qualche ulteriore domanda) a Mauro Barberis

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    Uno scambio di vedute tra Mauro Barberis e Aljs Vignudelli in tema di Interpretazione. La prima parte è un’analisi critica di Barberis rispetto alle posizioni tenute da Vignudelli nella Monografia Interpretazine e Costituzione, (Giappichelli, Torino 2011). Critica (apparsa sulla rivista informatica Costituzionalismo.it) alla quale Vignudelli risponde sempre nella stessa sede. Successivamente Barberis, riprendendo le obiezioni, replica in altra sede (Diritto&QuestioniPubbliche.it) e il confronto a distanza è andato avanti. Dunque, questa rappresenta l’occasione di riunire dei materiali piuttosto stimolanti che rappresentano un dialogo fra un teorico del diritto ed un costituzionalista. Un tema di grandissimo interesse per il dibattito nell’ambito delle Scienze giuridicihe

    Ecological studies on the serpentine endemic plant Cerastium utriense Barberis

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    Cerastium utriense Barberis (Caryophyllaceae) is an endemic plant growing on ultramafic outcrops in northwestern Italy. Despite its great phytogeographical importance, little is known about its ecological requirements and environmental range. Thus, the main objective of the present work was to examine and clarify these aspects. On the basis of a preliminary survey on its range, 28 plots were sampled, and Ellenberg ecological indices of the flora growing with C. utriense were defined. Furthermore, on the basis of the floristic diversity and physical, chemical, and biological properties of the soils, 10 of these plots were selected and more closely investigated. This preliminary study characterized C. utriense as a strictly Ni-excluding serpentinophyte with no apparent relationship with typical chemical characteristics of serpentine soils. On the contrary, the species showed a direct association with physical traits typical of serpentine substrates

    Biennale di Architettura di Venezia, Le quattro stagioni, L’architettura del made in Italy da Adriano Olivetti alla Green Economy, Il progetto Paraloup

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    Il progetto di Paraloup presentato alla Biennale di Venezia 2012 nel Padiglione Italiano alla mostra “Le quattro stagioni. Architetture del made in Italy, da Adriano Olivetti alla Green Economy”. Nel padiglione sono raccontati alcuni esempi di “architettura sensibile” come approccio possibile durante la crisi e come esempio di intervento per il futuro. Il progetto di recupero della storica borgata di Paraloup Paraloup opera del prof. Daniele Regis con Giovanni Barberis, Dario Castellino, Valeria Cottino era protagonista dell’ esposizione in una speciale installazione

    Urbino 2. Doppi muri ai margini dei distretti industriali

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    L’immigrazione in Italia è caratterizzata da una diffusione territoriale capillare, spesso silenziosa, fatta di piccoli rivoli comparativamente poco visibili rispetto al numero di persone che si contano nelle aree metropolitane, ma con un peso assai rilevante sulla quotidianità delle piccole società locali (Barberis 2007). Però troppo spesso la rapidità di questa evoluzione e le sue conseguenze sono ignorate o sottovalutate nella gestione della questione migratoria. Non è infrequente che i “centri” economici del sistema produttivo locale beneficino di una forza lavoro flessibile e a buon mercato, mentre aree più marginali o di transizione si vedano addossate, come ‘effetti collaterali’ del funzionamento dei liberi mercati della casa e del lavoro, gli oneri di gestione e di riproduzione di tale forza di lavoro, spesso eccedenti le risorse e le competenze della singola comunità locale (Bordandini & Cartocci 2009; Bressan & Tosi Cambini 2011). La carenza di modelli di risposta predefiniti a livello nazionale fa sì che la dimensione locale dell'integrazione assuma un ruolo di primissimo piano. In questo contributo presentiamo un caso che può esemplificare alcune forme che può assumere il modello italiano di insediamento migratorio
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