103,028 research outputs found
Giacomo Balla. Genio Futurista
La monografia su Giacomo Balla (1871-1958), uno dei maggiori studiosi dell’arte del Novecento italiano, ripercorre tutto il percorso artistico dell’artista: dagli esordi divisionisti all’elaborazione della sua personale e innovativa visione del futurismo, individuandone le radici culturali grazie a documenti inediti di fondamentale importanza, fino alla sua fase figurativa post-futurista, riletta anch’essa nella sua valenza di modernità legata all’interpretazione delle immagini di comunicazione mediatica di massa. Maestro dell’astrattismo e grande protagonista dello scardinamento estetico che induce l’arte contemporanea ad abbandonare il concetto tradizionale di opera d’arte per propagarsi in tutti i campi della vita quotidiana, egli fu il pioniere e l’inventore della “ricostruzione futurista dell’universo”, che è alla base ancora oggi di molte ricerche dell’arte attuale. Da quasi trent’anni mancava una monografia approfondita su Balla, uno dei maggiori artisti del Futurismo e delle avanguardie storiche europee, e questo lavoro copre tale vuoto, aggiornando i molti contributi sparsi in opere di diverso genere
Modelling of microelectronic processes and materials
Organic electronics promises the creation of electronic components on flexible materials at low temperatures, by fast techniques and more environmentally friendly processes. The research followed two directions. The first part focused on the manufacturing technique nanoimprint lithography (NIL). A comprehensive review was undertaken and process capabilities were compared for trends. It was seen that small feature sizes (< 50 nm) have not been replicated over areas greater than 4 mm2, while aspect ratios greater than 10 have not been achieved. A questionnaire addressing market opportunities suggested NIL is likely to compete for the production of devices that currently use electron beam lithography and laser writing processes that are seeking to change their business strategy from a differentiation base to a cost reduction. NIL must also prove to customers that it is an economical investment. However, improvements in stamp creation, analysis techniques and overlay alignment need to be addressed for a larger share of the microfabrication market. It was apparent that physical limits exist to which imprints can be produced and an analytical model could predict these. A model was created to describe the de-embossing step and to explore how the various material properties and process variables interact. It showed a very strong dependence on the achievable aspect ratio on the pattern area ratio and the interfacial shear stress; that de-embossing using fluorinated coatings and current standard polymers is unlikely to fail for post radii on the order of 100 nm due to adhesion and that large area ratios and aspect ratios are more easily achieved by maintaining the polymer/stamp Young’s moduli ratio (RE) in the range 0.003 to 5.The second part of the research looked at the formation of crescent singularities in thin sheet materials, which affects the production of polymer electronic based devices produced by the sponsoring company. The author compared an analytical model by Cerda and Mahadevan for the formation of developable cones (d-cones) to a finite element (FE) model and showed that explicit elements could mimic the formation of a d-cone. Different elements were analysed for their suitability and the Belytschko-Lin-Tsay (BT) element was chosen based on its speed, robustness and similarity to the analytical results. An adapted three-point bend test set-up was conceived that would enable specific attributes to be independently varied, to understand their effect on d-cone formation in thin sheets. Digital image correlation (DIC) was used to calculate the displacements and strains. The same set-up was modelled using an FE model with the chosen BT element. The DIC results showed a variation in strain with plunger displacement before the visual appearance of a developable cone and that it occurred between 0.1 and 0.4 % in-plane strain. The FE data showed a similar trend to the DIC results, showing a change in strain once a d-cone began to form. Improvements and suggestions were then made advising how to make the DIC and FE models more accurate
Con papà. Creatività, domesticità e dinamiche familiari nella vicenda di Luce e Elica Balla
Tra molti casi di artiste che il canone modernista ha trascurato o relegato ai margini, quello di Luce ed Elica Balla è singolare per l'intensità quasi morbosa del legame fra le due e il padre Giacomo, figura chiave del Futurismo italiano. Il saggio esamina le dinamiche familiari di casa Balla e il rapporto artistico tra le due donne e il padre, indicando come quest'ultimo non sia stato a senso unico. La vicinanza alle figlie contribuisce infatti a spingere Balla a invertire la direzione della "ricostruzione futurista dell'Universo", che invece di proiettarsi dall'universo individuale verso l'esterno si proietta dalla città e dalla vita moderna nella quotidianaità femminile e domestica; così come, nella fase postfuturista, ne asseconda l'adesione all'universo "femminile" della cultura di massa, rispecchiato dalla fotografia di moda e dai rotocalchi
Balla and Boccioni
Si tratta di un confronto tra i linguaggi dei due artisti che tende a far risaltare la concezione molto diversa sia della espansione delle forme astratte nello spazio formale dell'opera sia della loro proiezione nello spazio circostante l'opera, di conseguenza nello spazio universale del cosmo. Sono messe in evidenza le ragioni teoriche diverse che sottostanno ai linguaggi di Balla e Boccioni. Si prendono in considerazione in particolare due dipinti di Boccioni, "Materia" ed "Elasticità", e se ne connette l'impostazione a passi di "Il mondo come volontà e rappresentazione" di Schopenhaue
Giacomo Balla e le Compenetrazioni iridescenti: approfondimenti e novità documentarie
Nel saggio si precisa, attraverso l’esame di dati filologici finora inediti o poco considerati, l’evoluzione dell’opera
di Balla tra la fine del 1912 e del 1913. Si tratta del periodo più cruciale per l’evoluzione del Futurismo dell’artista,
che attraverso l’elaborazione delle Compenetrazioni iridescenti e conseguentemente delle Velocità astratte, raggiunge
una novità espressiva autonoma e originale non solo all’interno del movimento ma delle avanguardie storiche
europee. Le fasi e i tempi di questa fondamentale elaborazione mostravano finora incertezze e contraddizioni,
che nel saggio vengono risolte non solo nella precisa progressione cronologica, ma nello svolgimento concettuale
che evidenzia il significato delle Compenetrazioni. Nella seconda parte del saggio, grazie a un documento inedito
(il primo inventario delle Compenetrazioni iridescenti redatto nello studio di Balla), si ricostruisce il nucleo di opere
eseguite nel 1912-1913, e si delinea un nucleo di riprese successive operate dall’artista per incrementarne il gruppo
(eseguite tra la fine anni Quaranta e l’inizio anni Cinquanta), da iscriversi nel clima del rinnovato interesse da parte
dei giovani artisti e della critica del dopoguerra per il Futurismo “astrattista” e particolarmente per la figura dello
stesso Balla, che viene allora considerato un pioniere dell’astrazione non-oggettiva
Kakucs-Balla-domb. A Case Study in the Absolute and Relative Chronology of the Vatya Culture
The present study hopes to contribute to Middle Bronze Age studies in two specific areas: first, by publishing a new series of radiocarbon dates for a period from which there are few absolute dates, and second, by describing a less known area in the Vatya distribution based on the investigations at Kakucs
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