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    "Baldelli Boni, Giovanni Battista"

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    La voce si occupa delle presenze di Machiavelli nell'opera di Giovanni Battista Baldelli Boni

    Signore Giovanni Batista Baldelli

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    Medium: engravingsigned."Signore Giovanni Batista Baldelli" [1959.3375.000.000], Morghen, RafaelloExtent: imageExtent: plateExtent: shee

    Gli studi danteschi di Ignazio Baldelli

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    Il saggio ripercorre criticamente la prospettiva scientificata sviluppata da Ignazio Baldelli nei suoi studi su Dant

    Baldello Baldelli

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    Botanico: Baldelli, Baldello (?-1596). Professore di botanica e di storia naturale nello studio di Pisa. Titolo manoscritto e data di morte presenti sul recto, dove compare anche la nota: Da un dipinto ad olio nell’orto botanico di Pisa a cura di G. Arcangeli, 1900 agosto. 1 fotografia : aristotipo ; 87 x 72 mm. Vai alla scheda bibliografica: https://galileodiscovery.unipd.it/discovery/fulldisplay?context=L&vid=39UPD_INST:VU1&search_scope=MyInst_and_CI&tab=Everything&docid=alma99001498504020604

    Le riviste di veterinaria

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    La pubblicazione " Atlante delle professioni", a cura di Maria Malatesta, del Dipartimento di Dipartimento di Discipline Storiche, Antropologiche e Geografiche, è il risultato di un progetto strategico finanziato nel 2007 dall’Ateneo e cofinanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna. All’Atlante hanno collaborato storici, statistici, sociologi, medici, architetti,veterinari, storici dell’arte dell’Università di Bologna e di altre università italiane. Questa sinergia di competenze ha inteso valorizzare, in un arco cronologico che dal Medioevo arriva ai giorni nostri, quella “nobiltà intellettuale ”che storicamente contraddistingue le professioni liberali. L’obiettivo del progetto è stato quello di rappresentare le professioni intellettuali attraverso gli strumenti della cartografia e dell’iconografia. All’interno del progetto ha trovato ampio spazio anche la professione medico-veterinaria, con particolare attenzione all’origine e all’evoluzione della professione e dell’insegnamento, alle Scuole e Facoltà italiane, al rapporto tra veterinaria pubblica e veterinaria privata, alla diffusione dei saperi specializzati attraverso le riviste professionali. Il gruppo di lavoro “veterinario” è risultato costituito da Raffaella Baldelli, Giorgio Battelli, Adriano Mantovani e Luigi Marvasi (assegnatario di borsa di studio finanziata con fondi dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise). Il presente contributo ha preso in rassegna i principali testi, pubblicazioni e riviste di argomento veterinario, volti a dare una base culturale e scientifica alla professione veterinaria, a partire dal dizionario pubblicato nel 1774 da Francesco Bonsi fino ad arrivare alle riviste attualmente destinate al mondo della ricerca o più propriamente a quello dei liberi professionisti

    Baldelli, P.

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    Gli animali in città: igiene urbana veterinaria

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    Il problema della coesistenza animali-uomo in ambito urbano ha da sempre richiesto attività di controllo e gestione degli animali stessi. Oggi questa attività, denominata Igiene urbana veterinaria, poggia su solide basi tecnico-scientifiche e si evolve in sintonia con l’evolversi della società, dei costumi, delle mode, degli atteggiamenti, dei commerci, della globalizzazione. Pertanto dalla stretta cerchia del sapere veterinario si sta aprendo ad altre professionalità, al fine di rendere più sicuro e appagante il rapporto tra gli animali, l’uomo e l’ambiente nelle nostre città. Gli aspetti, positivi e negativi, del rapporto uomo-animale in ambito urbano assumono diverse connotazioni a seconda della tipologia dell’ambiente urbano e della varietà degli animali presenti, diversificandosi anche in relazione ai diversi Paesi nei quali trova applicazione l’IUV. Vengono presi in considerazione i vari problemi sanitari e gestionali, legati agli animali nelle città, con particolare attenzione a quelli di maggior impatto sul cittadino (zoonosi, morsicature, ecc.) e che richiedono un maggior impegno dei Servizi veterinari pubblici (ad es. randagismo canino e vagantismo felino

    La Collezione di materiali dei nativi Americani del Centro Studi “Red Eagle Woman – American First Nations”: i Copricapi.

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    La Collezione di materiali dei Nativi Americani appartenenti al Centro Studi “Red Eagle Woman – American First Nations” è il frutto della passione, del costante lavoro e studio di Carla Baldelli Fornasari e consta di circa 1500 pezzi. Il catalogo inizia con la descrizione dei 52 copricapi appartenenti a 22 Tribù delle quali 5 Nordamericane e le restanti 17 dell’America latina. Viene qui proposta l’analisi, dal punto di vista zoologico, di questi importantissimi ornamenti in quanto molti di loro rappresentano l’espressione più maestosa dell’arte plumaria e sicuramente occupano un ruolo di primo piano sia all’interno della Collezione che nella vita dei Nativi americani. Essi, attraverso uno stile peculiare, trasmettano messaggi sul sesso, l’età, la posizione sociale, il grado di prestigio di chi li indossa. Si tratta di veri e propri simboli
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