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Theorie, pratique et histoire de l'architecture : l'insegnamento di Louis-Hippolyte Lebas all'Ecole del Beaux-Arts di Parigi, 1842-1856
Roberto Burle Marx. Verso un moderno paesaggio tropicale
Il libro traccia un profilo di Roberto Burle Marx, artista poliedrico e cosmopolita brasiliano, che ha segnato la storia del progetto dell’architettura del paesaggio, dello spazio pubblico e del giardino tropicale del secolo XX. Attraverso la raccolta di dodici saggi, scritti dai più autorevoli studiosi, collaboratori e critici dell’opera dell’artista brasiliano e un saggio fotografico di alcune delle opere più rilevanti ritratte dallo sguardo del fotografo di fama internazionale Leonardo Finotti, viene delineato un profilo di Roberto Burle Marx e di alcune sue opere; tanto da restituire agli studi sull’architettura un’analisi aggiornata e ipotesi di ricerca intorno alla sorprendente elaborazione interdisciplinare che fu alla radice della nascita del progetto artistico di Roberto Burle Marx. Il volume include una selezione di opere artistiche originali inedite (china su carta), eseguite da Roberto Burle Marx e concesse per la riproduzione dal Sítio Roberto Burle Marx: unità speciale dell’Instituto do Patrimônio Histórico e Artístico Nacional (IPHAN), vincolato dal Ministério da Cidadania del Brasile, riconosciuto come patrimonio UNESCO dal 2023
La quarta natura della città. Le Corbusier, Burle Marx, Halprin
La riflessione sul concetto di “quarta natura”, la natura della città, prende le mosse dall’indagine di una moderna dimensione urbana riconosciuta nell’opera di Le Corbusier, Roberto Burle Marx e Lawrence Halprin. Una nuova poetica della natura si unisce alle tre diverse categorie descritte nella letteratura degli studi sul paesaggio, in un processo in cui una “prima natura” di ciceroniana memoria, nella sua forma selvaggia e incontaminata, evolve nel paesaggio antropizzato della “seconda natura”, per culminare nel giardino, immagine di una “terza natura” plasmata a fini estetici e concepita come una equilibrata combinazione tra natura e cultura.
Il racconto tracciato attraverso le opere di tre figure fondamentali nella progettazione del paesaggio urbano moderno evidenzia la necessità di ri-considerare il diritto della natura alla città. La scena urbana diventa così il campo di sperimentazione di approcci fortemente innovativi che, nella ville verte di Le Corbusier, nella cidade parque di Burle Marx e nella granite forest messa in scena da Halprin, evocano consolidati processi naturali, convalidando riflessioni formali e ideologiche dal profondo significato ecologico. Gli spazi aperti decostruiti in questo volume permettono di far emergere i riflessi delle pratiche, dei desideri, dei valori di un’esperienza del paesaggio urbano declinata a diverse scale e con materiali differenti, resa tangibile attraverso specifiche realtà naturali e nuovi registri sensoriali. È possibile allora immaginare una storia nella quale le distanze tra uomo e natura siano ridotte, così da accrescere l’importanza attribuita a particolari luoghi all’interno di ogni città, rendendo possibile definirne i caratteri speciali e l’identità distintiva
Lawrence Halprin: for a Taxonomy of Cities
In 1963 Lawrence Halprin, one of the most interesting American Landscape Architects of the last century, published a book entitled Cities, in which the taxonomic registry adopted to classify city spaces was backed by an ample sequence of photographs taken mainly by the author. This essay aims to examine Halprin's interpretation of the city as a landscape of open spaces, the choreography of which creates a modern order of perception, movement and townscape design
Dalla Ville Verte alla Cidade Parque. Le Corbusier e Roberto Burle Marx
L’immagine di una Ville Verte suggerita da Le Corbusier nelle sue visioni urbane degli anni Venti e confermata dalla Ville Radieuse, riunifica la dimensione urbana con quella naturale e riflette un progetto teorico forte che affonda le sue radici in una travolgente esperienza sudamericana. La dimensione contemporanea della città e le forme del suo sviluppo si traducono in una nuova attenzione al paesaggio, dove la natura viene valorizzata e portata in primo piano.
“La città può divenire una città verde”: a partire dall'intuizione lecorbusiana di un'unione tra città e paesaggio e alla luce di una feconda tensione tra Europa e America del Sud, l'articolo intende analizzare la radicale risposta brasiliana della Cidade Parque del paesaggista Roberto Burle Marx, nella quale un'inedita infrastruttura di spazi pubblici, messa in scena a partire dalla riscoperta dell'esuberante natura tropicale, gioca un ruolo decisivo nell'invenzione di un moderno paesaggio urbano basiliano che costituisce ancora oggi un capitale collettivo
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Un palazzo per la gloria di una famiglia
L'articolo argomenta la storia della costruzione di Palazzo Bettoni Cazzago a Bogliaco di Gargnao e del giardino prospettico annesso, soffermandosi sul rapporto tra il paesaggio del lago di Garda e questo monumentale esempio di architettura lombarda del Settecento
Roberto Burle Marx's Cidade Parque
The work of Brazilian landscape architect Roberto Burle Marx evidences the implementation of a new, all-encompassing landscape in urban space, conveying an unprecedented and unique image of the city conceived of as a park. Through a paradigmatic case study of Rio de Janeiro, this arti- cle discusses the modern system of green spaces designed by Burle Marx in which the rediscovery of an elevated quality of nature, one that recalls the native ecology and the essence of the urban environment, plays a deci- sive role in introducing the invention of a Brazilian modern landscape. By focusing on the idea of the city understood as a distinct form of land- scape, Burle Marx’s Cidade Parque is ultimately the expression of a mod- ern system of creative principles as they apply and adapt to nature and to the individual. This article therefore aims to put forth an alternative read- ing of Burle Marx’s work, starting at the metropolitan scale where a mod- ern consistent continuum of public spaces was created, beginning with a rediscovery of the virgin forest
The fourth nature of the contemporary city: from Rio de Janeiro to Seattle, Washington
Through two case studies evaluating the Aterro do Flamengo in Rio de Janeiro at the beginning of the 1960’s, and the Freeway Park in Seattle, Washington, one decade later, this paper reviews questions of unprecedented categories of urban places that became episodes of exceptional relevance for the originality of their formation and the particular amplification of the effects of nature in the city. To analyze the specificity of these projects means to single out the founding components of project designs in which the urban scene becomes a field of experimentation of strongly innovative approaches that are capable of evoking natural processes, while also validating formal and ideological reflections of a profound ecological significance. The aim of the study is to explore questions of townscape, landscape, and environmental ecology as they are connected to the renewed experience and perception of a ‘fourth nature’, the nature of the city, which embodies the foundation of a modern aesthetic for the urban landscape. Comparisons between these two important experiences in urban landscape design suggest an entirely new project for public space intended as the transposition of an original landscape and a native ecology
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