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"Disturbed immagination" e "true political econony". Aspirazioni e sfide tra Architettura e Politica in John Ruskin
Nella sua riflessione sulla politica Ruskin indaga il rapporto tra la libertà individuale e i meccanismi legati ai processi di industrializzazione. In questa prospettiva solleva questioni e dilemmi di larga portata culturale che pongono l'uomo di fronte al problema della Tecnica, al dinamismo "senza sedimenti memoria" che segna la sua esistenza, alla questione cruciale del limite della sua azione di fronte alla natura e al costruito. Nella medesima prospettiva richiama la necessità della cura in luogo del dominio delle cose del mondo, della parsimonia in luogo di un consumo non rispendente alle reali esigenze dell’uomo. Per contro richiama la necessità di un impegno attivo verso l'affermazione di quelle spinte vitali - come l’Amore, la Bellezza, Immaginazione – fonti di inventiva ,che spingono l’azione e la ricerca dell’Umanità. Queste sono solo alcune delle aspettative e delle sfide, ingenue e necessarie, che Ruskin lascia in eredità alla contemporaneità, su cui si è inteso riflettere
Caratteri insediativi e costruttivi della tradizione locale: morfologia e strutture delle città storiche del Veneto.
La fabbrica per spogliatoi e mensa di Marcello D'Olivo. Fra oblio e salvaguardia
Il volume ripercorre la vicenda di un'opera pressoché dimenticata di Marcello D'Olivo che in settant'anni di vita ha intercettato oblio e rovina, più recentemente imboccato un complesso quanto controverso processo di patrimonializzazione che ci interroga oggi sui principi da porre alla base delle scelte operative e sulle conoscenze su cui fondare il riconoscimento della qualità da salvaguardare
La chimera alata e il suo doppio. Un’opportunità didattica per pensare la tecnica
The technological updating of the restoration didactics, as well as the upgrading of any other discipline, raises wide-ranging cultural issues. As Heidegger reminds us, in the case we consider the essence of the Technique as something not technical at all, it is advisable for us to be vigilant about the alleged neutrality of technological tools as well as about the claimed mastering of their usage, which is in fact indispensable nowadays. It is rather necessary to reflect about the radical shifts in the Technique, which switched from being mere “means" to an “end”. This has been widely marked by Philosophy, which nowadays profiles a scenery in which the undefined increasing of means deploys the goals that - through it - can be achieved. Thinking about the pitfalls underlying the “reversal of the subjectivity" that this same scenario involves, whereas it is the technique the one tool determining the way to gain experience, is even more necessary to fulfil our purposes. In the teaching experience, predisposition to wait for responses guaranteed from the optimization of technical procedures reverberates the sense of such "reversal". Such approach is an element that teachers often complain about considering the student approach. It is responsibility of the Didactics to acknowledge its scale and to identify useful strategies in order to assign centrality to the “who" and to promote the right order among the “why, what and how” to do things. In the recent Lab experience, the presence of a couple of winged chimeras has enabled a small but significant approach change: the expected responses have been switched into questions, to which the technique has been called in in order to provide appropriate answers.L’aggiornamento tecnologico della didattica per il restauro, così come di ogni altra disciplina, solleva questioni di ampia portata culturale. Se, come ci ricorda Heidegger, l’essenza della Tecnica non è affatto qualcosa di tecnico, è opportuno essere vigili circa la pretesa neutralità degli strumenti tecnologici e la reclamata padronanza del loro uso, oggi di fatto irrinunciabile. Occorre piuttosto riflettere su quel rovesciamento della Tecnica da “mezzo” a “fine”, ampiamente segnalato dalla Filosofia, che profila oggi uno scenario ove l’incremento indefinito dei mezzi dispiega le finalità che suo tramite possono essere raggiunte. Ancora più necessario ai nostri fini è pensare alle insidie sottese al “capovolgimento della soggettività” che questo stesso scenario comporta laddove è la tecnica a decidere il modo di fare esperienza. Spesso lamentata negli studenti, la predisposizione all’attesa di risposte assicurate dall’ottimizzazione delle procedure tecniche riverbera nell’esperienza didattica il senso di tale “capovolgimento”. Spetta alla didattica riconoscerne la portata e individuare strategie utili per assegnare centralità al “chi” e promuovere il giusto ordine tra i “perché, cosa e come” fare le cose.Nella recente esperienza di Laboratorio la presenza di una coppia di chimere alate ha consentito un piccolo ma significativo mutamento dello sguardo che ha capovolto le risposte attese in domande a cui la tecnica è stata chiamata a rispondere
Ricerca di qualità e pratiche senza qualità. La perdita delle decorazioni cementizie dell’architettura triestina del Primo Novecento
The research outlines the theme of the spread of cementitious decoration techniques in the city of Trieste, with the aim of understanding the phenomenon during its greatest diffusion and experimentation (1900-1915). More in detail, the study questions the process of irreparable loss of these surfaces due to inadequate interventions, facilitated by the recent regulations on tax relief (bonus facciate). Beginning from the definition of a buildings listing, necessary to testify to the current state of conservation of the city’s main Art Nouveau works, the survey became an opportunity to learn about the operating practices of the numerous building sites that populated the historic centre in recent years, carrying out interventions that are not always in keeping with the value of the heritage to which they are applied. The loss of artificial stone surfaces brings us face to face with the theme of inadequate – or non-existent – reading of the architectural text, despite the presence of notable decorative techniques symbolising a period of experimentation with new 20th-century materials, often not understood by those intervening on these buildings. In order to resolve this issue and to aim for a quality-project, it is necessary to schedule the implementation of a careful knowledge process, in order to define appropriate intervention strategies. The conservation of architecture cannot be solved solely through a set of technical operations – although the technical component can be a first key to comparison – but must also be the expression of an accurate cultural project
Polvere di vetro pesto: tradizione costruttiva e innovazione tecnica nei trattati dal XVIII al XX secolo nell’ambito della cultura della calce. Intonachini, marmorini e stucchi
Membro del Comitato Scientifico della Collana PAESAGGI. Città Natura Infrastrutture della Casa Editrice Franco Angeli
Collana PAESAGGI. Città Natura Infrastrutture della Casa Editrice Franco Angeli. Direttore: Achille Ippolito, Membri del Comitato Scientifico: Rita Biasi, Alessandra Capuano, Orazio Carpenzano, Marco Marchetti, Davide Marino, Philippe Poullaouec-Gonidec, Giuseppe Scarascia Mugnozza, Franco Zagar
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