1,720,999 research outputs found
Efects of Alfalfa Mosaic Virus on the chemical composition of sweet basil (Ocimum basilicum L.) essential oil
Impact of Alfalfa Mosaic Virus subgroup I and II isolates on terpene secondary metabolism of Lavandula vera D.C., Lavandula X alardii and eight cultivars of L. hybrida Rev.
Lavandula vera D.C.,Lavandula alardii and eight different L. hybrida Rev. cultivars cultivated at the Herb Garden of Casola
Valsenio (Italy), found naturally infected by Alfalfa mosaic virus(AMV), have been evaluated for the influence of their pathologic status on essential oil biosynthesis and quality. The viral disease, consisting of a ‘‘yellow mosaic’’ on leaves and stems, was identified by means of electron microscopy, RT-PCR-RFLP and PAS-ELISA assays. Molecular characterization of the coat protein gene of four AMV isolates suggested that three of them belonged to subgroup I (from cvs. Ordinario and Grosso, Lavandula alardii ), while the isolate from cv. Sumiens showed molecular features of subgroup II. The infection of Lavandula plants by AMV (of the two subgroups) was found to decrease essential oil secretion. Changes in the relative composition regarded the linalool-linalyl acetate ratio; the overall increase in terpenic esters and in some cases increased sesquiterpenic abundance. Infection caused by AMV subgroup II isolate influenced negatively the quality of the essential oil much more than AMV isolates belonging to subgroup I. The importance of the phytopathological status of essential oil bearing crops is outlined
Influenza di Alfalfa Mosaic Virus sulla composizione dell'olio essenziale di Lavandula vera D.C. e di 5 differenti cultivars di Lavandula hybrida Rev.
Influenza del virus del mosaico dell'erba medica sulla quantità e qualità dell'olio essenziale di lavanda e lavandino presenti nel giardino delle erbe di Casola Valsenio (Ravenna)
Influenza di cucumber mosaic virus (CMV) sull'olio essenziale di Agastache anethiodora Britton
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Essential oil composition of Agastache anethiodora Britton (Lamiaceae) infected by cucumber mosaic virus (CMV).
Già da alcuni anni in Italia sono state avviate ricerche innovative, riguardanti la valutazione degli effetti delle fitopatologie ad eziologia virale sulla resa produttiva di specie offficinali e sulla qualità delle droghe e dei preparati erboristici da esse ottenibili.
I primi risultati di queste ricerche, nelle quali sono stati messi a confronto gli oli essenziali (“sano” ed “infetto”) di timo (Thymus vulgaris L.) e di salvia sclarea (Salvia sclarea L.), e dettagliatamente illustrati in due articoli apparsi su Natural 1 del 2001 hanno avvalorato l’ipotesi che un patogeno infettivo (un virus) possa influenzare la produzione di principi attivi.
Alla luce dei primi risultati, si è ritenuto opportuno estendere la ricerca ad altre specie essenziere, grazie anche alla collaborazione del DiSTA-Patologia Vegetale (Università di Bologna) con il Giardino delle Erbe di Casola Valsenio (Ravenna) e con il Dipartimento di Biologia Evolutiva e Funzionale (Sez. Biologia Vegetale e Orto Botanico) dell’Università di Parma.
Una delle ulteriori piante officinali oggetto di studio è stato l’issopo anisato (Agastache anethiodora Britton), coltivato nel Giardino delle Erbe, e riscontrato in gran parte infetto dal virus del mosaico del cetriolo (cucumber mosaic virus: CMV).
Issopo anisato
L’issopo anisato (Agastache anethiodora Britton, sin. A. foeniculum Kuntze, ex Lophanthus anisatum Benth) appartiene alla famiglia botanica delle Lamiaceae. In Italia è conosciuto anche come “anice menta” (in Inglese Anise hyssop) per il suo caratteristico aroma che ricorda da vicino quello dell’anice. Si tratta di una pianta erbacea perenne con fusti tetrangolari glabri o minutamente pubescenti, dalle foglie opposte triangolare-ovate, acuminate all’apice, con margine dentato, dai fiori, riuniti in dense infiorescenze a spiga, con corolla blu-lavanda e frutti (tetracheni) che emanano un delicato profumo (di anice). Originario del Nord America, l’issopo anisato è una nota pianta mellifera la cui droga è costituita dalle sommità fiorite e dalle foglie. L’impiego prevalente è in cucina: le giovani foglie si utilizzano per insaporire le insalate e per aromatizzare gelatine di frutta, macedonie, gelati, marmellate di frutti di bosco, ed anche liquori e tisane; infatti, come altre specie del genere Agastache, contiene quantità rilevanti di estragolo. Il suo olio volatile è noto anche per le proprietà febbrifughe , antiossidanti , antifungine e per la capacità di inibire la proliferazione delle cellule umane cancerogene.
Dal punto di vista patologico, e virologico in particolare, in Letteratura non risultano su issopo anisato segnalazioni di infezioni naturali ad eziologia virale.
Indagine virologica
I saggi biologici hanno consentito l’isolamento dai soli campioni sintomatici di un virus che è stato trasmesso, mediante inoculazione meccanica dell’estratto fogliare ad alcune piante erbacee appartenenti alle famiglie delle Chenopodiaceae e Solanaceae. I saggi PAS-ELISA e RT-PCR hanno consentito di identificare il virus presente in issopo anisato sintomatico come un isolato di CMV.
Estrazione dell’olio essenziale
L’estrazione degli oli essenziali di issopo anisato è stata effettuata applicando la tecnica della “distillazione in corrente di vapore a pressione atmosferica”. Il materiale vegetale fresco (nella quantità complessiva di 1 kg) apparteneva a due lotti separati: il primo comprendeva piante sintomatiche ed infette da CMV, il secondo piante asintomatiche e risultate esenti da questo virus. La parte aerea del “sano” ha fornito una quantità di olio di 3,5ml/Kg, mentre quella dell’“infetto” di 0,4ml/kg (una diminuzione di resa quindi dell’88% per il lotto infetto da CMV). L’analisi olfattiva del secondo olio ha inoltre evidenziato la mancanza del caratteristico odore di anice, presente invece nel primo.
I due campioni di olio ottenuti sono stati disidratati con solfato di sodio anidro e conservati in contenitori di vetro a –18 (±5 °C) al bui..
Inflenza del virus del mosaico dell’erba medica sull’olio essenziale di lavanda e lavandino.
Il virus del mosaico dell'erba medica (AMV) è stato più volte individuato negli ultimi anni in coltivazioni di lavanda e lavandino dell'Emilia-Romagna. Sono state avviate indagini epidemiologiche con lo scopo di valutarne la diffusione ed, inoltre, sono state individuate, in campo, piante sane ed infette da AMV. In questo modo sono stati ottenuti dei lotti di materiale (sano ed infetto) per ogni cv od ibrido da cui estrarre gli oli essenziali da sottoporre ad analisi CG-MS. Dai risultati ottenuti emerge una netta differenza sia per quanto la resa, sia per quanto riguarda la composizione degli oli, soprattutto molto differenti appaiono le concetrazioni in percentuale in linalolo e linalil acetato
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