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    FEASIBILITY STUDY OF ToMaSS-App Multicentric trial, normative data of mastication and swallowing function in pediatric population

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    reservedIl “Test of Masticating and Swallowing Solids” e il "Timed Water Swallow Test" sono degli strumenti validi e affidabili che valutano in modo quantitativo la masticazione e la deglutizione di boli solidi e liquidi. Nel 2021, è stato ideato l’applicativo digitale “ToMaSS-App®”, che consente di registrare i parametri del “ToMaSS” e del “TWST” senza dover utilizzare il metodo carta-matita. Un progetto di ricerca ha riscontrato delle differenze tra i dati raccolti tramite l’App e quelli rilevati compilando un protocollo cartaceo, portando alla necessità di utilizzare l’App per collezionare i dati normativi al fine di permetterne la sua validazione e utilizzo nella pratica clinica. Il presente lavoro di tesi fa parte di un più ampio studio multicentrico di carattere internazionale a cui partecipano altre tre Università italiane con l’obiettivo di contribuire alla validazione della “ToMaSS-App®” tramite la raccolta dei dati normativi nella popolazione italiana sana in età pediatrica, adulta e senile mediante l’App. Questa tesi si concentra sulla popolazione pediatrica, con una raccolta preliminare. Ulteriori obiettivi sono: verificare la fattibilità di somministrazione del “ToMaSS” e del “TWST” in età pediatrica, valutare la possibilità di svolgere i test in telepratica e indagare la presenza degli effetti delle variabili “Tipologia di cracker”, “Genere” ed “Età” sui dati raccolti. Sono state scelte tre tipologie di cracker presenti sul mercato italiano. Sono stati reclutati 102 soggetti dalla popolazione italiana sana, di età compresa tra 4 e 17 anni, che consumassero abitualmente alimenti solidi nella propria dieta. Un soggetto è stato escluso in quanto non in grado di seguire le istruzioni. L’adesione al progetto è stata volontaria e per ogni partecipante è stato ottenuto un consenso informato scritto. È stato creato un protocollo ad hoc condiviso con il team di ricerca, che definisce un ordine specifico delle prove del “ToMaSS” con i diversi tipi di cracker e del “TWST”, seguendo le modalità e procedure utilizzate negli studi originali. La somministrazione delle prove è avvenuta a domicilio dei partecipanti, in diverse località della provincia di Udine (FVG). Per ogni prova è stata ottenuta una videoregistrazione. Una piccola parte del campione è stata valutata in telepratica, tramite una videochiamata sincrona integrata da videoregistrazioni asincrone. Tutti i video sono stati visualizzati uno ad uno per la raccolta dei parametri (morsi, cicli masticatori, deglutizioni e tempo) prima tramite metodo carta-matita e poi tramite “ToMaSS-App®”. Sono stati collezionati dati da 101 partecipanti (maschi: 42; femmine: 59) e divisi in 5 fasce d’età (dai 4 ai 17 anni). Per le analisi statistiche sono stati esclusi i partecipanti che non hanno completato tutto il protocollo. Dai risultati è emerso che il “ToMaSS” e il “TWST” sono fattibili in età pediatrica, anche se è necessario adattare la modalità di somministrazione. A conferma degli studi presenti in letteratura, sono emersi effetti della “Tipologia di cracker”, del “Genere” e dell'"Età". La procedura è risultata fattibile in telemedicina, anche se è stata riscontrata una maggior difficoltà nella rilevazione delle deglutizioni. In conclusione, il presente studio ha permesso di ampliare le conoscenze relative all’ingestione di boli solidi e liquidi nella popolazione pediatrica, fornendo dati preliminari per la “ToMaSS-App®”, che nel futuro potranno essere utilizzati nella pratica clinica come confronto per verificare la presenza di problematiche deglutitorie e/o masticatorie. Gli effetti della “Tipologia di cracker”, del “Genere” e dell’“Età” riscontrati necessitano di essere ulteriormente esaminati e verificati dopo un ampliamento del campione ed effettuando analisi statistiche più specifiche.The “Test of Masticating and Swallowing Solids” and the “Timed Water Swallow Test” are valid and reliable assessment tools measuring the efficiency of solid and liquid boluses by quantitative parameters. In 2021, the “ToMaSS-App®” was developed, which allows the parameters of the “ToMaSS” and “TWST” to be recorded without using the paper-pencil method. A research project found differences between the data collected via the App and those collected by filling out a paper protocol, leading to the need to use the App to collect normative data to enable its validation and use in clinical practice. This thesis is part of a larger multicentric and international study, which involves three other Italian Universities. The aim is to contribute to the validation of the “ToMaSS-App®” by collecting normative data in the healthy Italian paediatric, adult, and senile population by the App. This study focuses on the paediatric population, with a preliminary data collection. Further objectives are to verify the feasibility of using the "ToMaSS" and the "TWST" in paediatric population, to evaluate the possibility of carrying out the tests in tele practice and to investigate the influence of “Type of cracker”, “Gender” and “Age” on outcome parameters. Three types of Italian crackers were chosen. 102 subjects were recruited from the healthy Italian population, aged between 4 and 17 years, who habitually consumed solid foods in their diet. One subject was excluded as unable to follow the instructions. The partecipation to the project was voluntary and written informed consent was obtained from each participant. A shared protocol with the research team was created, by defining a specific order of the "ToMaSS" with the different types of crackers and the "TWST", following the methods and procedures used in the original studies. The tests took place in the participants’homes, in various locations in the province of Udine (FVG). A video recording was obtained for each test. A small part of the sample was assessed via tele practice, by means of a synchronous video call supplemented by asynchronous video recordings. All videos were viewed for the collection of parameters (bites, chewing cycles, swallowing and time) first via paper-pencil method and then via “ToMaSS-App®”. Data were collected from 101 participants (males: 42; females: 59) and divided into five age groups (4 to 17 years). Participants who did not complete the entire protocol were excluded for statistical analysis. The results showed that “ToMaSS” and “TWST” are feasible in the paediatric population although the method of administration needs to be adapted. Effects of “Type of cracker”, “Gender” and “Age” were found. The procedure was found to be feasible in telemedicine, although it was more difficult to count the number of swallowings from a videocall. In conclusion, the present study expands the knowledge regarding the ingestion of solid and liquid boluses in the paediatric population, providing preliminary data for the “ToMaSS-App®”, which will be used in clinical practice to identify swallowing and/or chewing problems. The effects of “Type of cracker”, “Gender” and “Age” found need to be further examined and verified after enlarging the sample and performing more specific statistical analyses. Because of the small sample, further studies are needed to support the use of “ToMaSS” and “TWST” via telemedicine

    The analysis of swallowing abilities in SMA children: A prospective cohort study

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    reservedAl fine di ottenere un protocollo per la valutazione della deglutizione nella popolazione infantile con SMA, si è svolta la revisione sistematica della letteratura secondo le Linee Guida PRISMA su PubMed e Google Scholar. È emerso che non è attualmente presente in letteratura uno strumento valutativo clinico che permetta di indagare le abilità deglutitorie dei pazienti affetti da SMA, trattati con una delle 3 terapie farmacologiche disponibili, in età evolutiva. L’obiettivo della presente tesi, all’interno del progetto di ricerca clinica presso la Fondazione IRCSS Istituto Besta di Milano, è svolgere un’analisi prospettica delle abilità deglutitorie in pazienti SMA di tipo 1 e 2, sviluppando un protocollo di valutazione che possa essere standardizzato. Il presente studio è stato svolto su 16 pazienti, 12 affetti da SMA di tipo 1 e 4 da SMA di tipo 2, di età compresa fra 0.9 e 5.10 anni. Tutte le famiglie hanno firmato un consenso informato per partecipare allo studio e hanno autorizzato la videoregistrazione con fini valutativi. Un team composto dalla tesista e da una logopedista dell'IRCSS Besta ha valutato l’abilità deglutitoria e prassica dell’apparato stomatognatico mediante un protocollo di valutazione composto da strumenti di valutazione già presenti in letteratura, in particolare: CMOF – Controllo Motorio Orale e Fonatorio in età evolutiva, MAS – Mealtime Assessment Scale, OrSAT – Oral and Swallowing Abilities Tool e FILS - Food Intale LEVEL Scale. È stata inoltre svolta un’analisi statistica fra MAS, OrSAT e FILS, utilizzando il coefficiente di correlazione di Bravais-Pearson, per indagare la tendenza di variazione dei dati. Nella totalità dei pazienti affetti da SMA di tipo 2 non sono presenti difficoltà deglutitorie, nonostante la necessità di indossare il corsetto per il mantenimento della corretta postura seduta, la presenza saltuaria di ristagni e la debolezza del meccanismo tussigeno. Si evidenzia la presenza di una franca problematica deglutitoria nel 50% dei bambini affetti da SMA di tipo 1, che presenta voce gorgogliante, gestione endorale del bolo difficoltosa con incontinenza labiale, ristagni massivi e tosse riflessa, e una fragilità nelle abilità deglutitorie nel 33,3%, per presenza saltuaria di tosse riflessa, voce gorgogliante post-deglutitoria e lieve deficit di detersione del cavo orale. È emersa una correlazione significativa, indirettamente proporzionale, sia nel confronto fra il protocollo OrSAT e il protocollo MAS, sia nel confronto fra la scala FILS e il protocollo MAS. Fra i 4 test utilizzati, si è ritenuto il MAS quello più valido per fornire risultati indicativi delle abilità deglutitorie in questa popolazione perché indaga i prerequisiti, i fattori facilitanti e che fungono da barriera per la corretta deglutizione e i vari segni indiretti di disfagia, fornendo quindi il quadro delle abilità deglutitorie senza considerare l’abilità articolatoria, che poco correla con la meccanica deglutitoria, ma permettendo di evidenziare la necessità di nutrizione per via alternativa e di una presa in carico logopedica. È necessario valutare le abilità deglutitorie in questa popolazione, poiché non è chiaro quanto l’avvento delle nuove terapie abbia modificato le problematiche relative al corretto atto deglutitorio. Allo stato dell’arte sono presenti poche ricerche nella letteratura scientifica e, nell’ambito di un progetto di ricerca clinica presso la Fondazione IRCSS Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano, è stato sviluppato un protocollo di valutazione delle abilità deglutitorie. Una prospettiva interessante per indagini future potrebbe essere ampliare la numerosità campionaria e compiere una valutazione prima dell’inizio del trattamento farmacologico, seguendo i pazienti mediante un follow-up a cadenza regolare. Ciò consentirebbe una presa in carico precoce e un accompagnamento della famiglia nel percorso riabilitativo

    Prognostic factors of the decannulation procedure in patients with tracheostomy and Covid-19

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    reservedIpotesi di lavoro Il presente studio ha come obiettivo quello di indagare i fattori prognostici del protocollo di decannulazione e della ripresa dell’alimentazione orale nei pazienti Covid che sono stati sottoposti a tracheotomia o tracheostomia. Materiali e Metodi È stata svolta un’analisi retrospettiva dei pazienti positivi al Covid e con tracheotomia o tracheostomia, ricoverati presso l’ospedale dell’Angelo di Mestre e San Giovanni e Paolo di Venezia nel periodo compreso tra il 22 febbraio 2020 e il 22 febbraio 2021. Il gruppo reclutato è costituito da 40 pazienti: 38 uomini e 2 donne, l’età media è di 65 anni e tutti rispettavano i criteri di inclusione. Il gruppo è stato suddiviso in base al periodo di ricovero in prima e seconda ondata di pandemia rispettivamente con 20 pazienti nella prima e 20 nella seconda. Al fine di verificare i fattori prognostici sono state prese in considerazione alcune misure di outcome: la data dell’intubazione, la data della tracheostomia, l’inizio della riduzione della sedazione, il trasferimento in terapia sub-intensiva, il distacco dalla ventilazione meccanica artificiale, la presa in carico logopedica, la ripresa dell’alimentazione, la data della decannulazione, presenza di eventuali patologie respiratorie e la data del decesso. È stata inoltre svolta un’analisi statistica accurata in cui sono state valutate alcune correlazioni. Risultati Il tempo medio trascorso dall’intubazione del paziente fino all’esecuzione della tracheostomia è stato di 14 giorni. La presa in carico logopedica è avvenuta con una media di 7 giorni in seguito all’esecuzione della tracheostomia. La media di giorni trascorsi dall’esecuzione della tracheostomia fino l'inizio dell’alimentazione è stato di 10 giorni, invece la decannulazione è avvenuta per un totale di 12 pazienti e con una media di 40 giorni in seguito alla tracheostomia. Prendendo invece in considerazione i giorni trascorsi dal distacco del VAM alla decannulazione sono stati in media 17. Dall’analisi statistica emerge che la ripresa dell’alimentazione nei pazienti della seconda ondata è avvenuta in tempi più rapidi. Conclusioni Dal presente studio emerge una differenza significativa tra i pazienti della prima ondata e quelli della seconda ondata riguardo l'esecuzione della manovra di tracheostomia e di conseguenza ai tempi di ripresa dell’alimentazione e conseguentemente della decannulazione. I tempi di ripresa nel primo caso risultano essere inferiori con una decannulazione che avviene in tempi più rapidi. La presa in carico dei pazienti della seconda ondata iniziava immediatamente a partire dalla terapia intensiva. Si evidenzia quindi che una presa in carico logopedica precoce facilita la ripresa della nutrizione e di conseguenza il pecoroso di svezzamento dalla cannula

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
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