315,752 research outputs found

    Domenico Barbero e le universalità patrimoniali

    No full text
    Il saggio costituisce una rilettura della monografia di Domenico Barbero sulle universalità patrimoniali. Si tratta di un “classico” del diritto che, come tale, conserva un significato attuale in relazione al metodo seguito dall’autore e alle soluzioni giuridiche in essa proposte. Sotto il primo profilo l’autore avverte che lo studio del diritto non può appiattirsi nella «prospettiva analitica», ma deve cogliere anche la «dimensione empirica» della scienza giuridica. In questo senso il metodo argomentativo di Barbero, pur presentando elementi propri del formalismo concettuale, non prescinde dal confronto costruttivo con la realtà. Da tale prospettiva Barbero ricostruisce l’universalità di beni come categoria unitaria non dal punto di vista ontologico, ma logico, osservando che essa rimane identica pur quando cambino le cose che ontologicamente ne costituiscono parte integrante. Altro aspetto di modernità dell’opera di Barbero è il convincimento che le norme giuridiche sono frutto di precise scelte politiche e non già mera sovrastruttura di fenomeni economici. L’impostazione positivistica di Barbero non domina tuttavia incontrastata, ma è controbilanciata dalla consapevolezza che la regola applicata, lungi dal risolversi in una manifestazione arbitraria di volontà del legislatore, debba essere espressione della naturale razionalità del diritto.Universality of Assets The essay revisits Domenico Barbero's monograph on universality of assests . It is a "classic" of law, which, as such, retains a contemporary relevance both in relation to the method followed by the author and the legal solutions proposed in it. Regarding the first aspect, the author notes that the study of law cannot be reduced to an "analytical perspective," but must also capture the "empirical dimension" of legal science. In this sense, Barbero's argumentative method, while presenting elements typical of conceptual formalism, does not disregard a constructive dialogue with reality. On this basis, Barbero reconstructs the universality of assets as a unified category, not from an ontological point of view but a logical one, observing that it remains identical even when the individual things change. Another modern aspect of Barbero's work is the conviction that legal rules are the result of precise political choices and not merely a superstructure of economic phenomena. However, Barbero's positivist approach does not prevail unchallenged, but is counterbalanced by the awareness that the applied rule, far from being an arbitrary manifestation of the legislator's will, must be an expression of the natural rationality of law

    E' naturale essere naturalisti

    No full text
    Saggi contenuti: Carola Barbero, Mario De Caro, Alberto Voltolini, Introduzione Michele Di Francesco, La penultima verità? Naturalismo e neurofilosofia Francesco Ferretti, Coevoluzionismo senza se e senza ma Maurizio Ferraris, Scrittura, archiscrittura, pensiero Paolo Tripodi, Wittgenstein e il naturalismo Marilena Andronico, Dall’interno dello schema: Per un naturalismoontologico non riduzionista Alfredo Paternoster, Essere un soggetto è un fenomeno naturale? Nicla Vassallo, Su naturalismi e filosofie femministe in relazione a cognizione e conoscenza Elisabetta Sacchi, Il contributo di Frege all’attuale dibattito sul naturalismo Mario De Caro, Alberto Voltolini, Il migliore dei naturalismi possibili Stephen White, L’assenza dell’interfaccia: Putnam, la percezione diretta e il vincolo di Frege (con una risposta di Hilary Putnam

    Adolescenti che cambiano tra relazioni familiari e autostima

    No full text
    Lo studio longitudinale Crescere presenta i risultati della quarta annualità, con un focus sui cambiamenti dei ragazzi - ormai adolescenti - e le nuove difficoltà che affrontano nel percorso verso la maturità. Passando dai 12 ai 15 anni, i rapporti familiari si complicano e si riscontra una diminuzione generale di autostima e livello di benessere. Questi cambiamenti, tuttavia, non devono essere visti come negativi: al contrario, sono un passaggio naturale nella crescita dei ragazzi e nel loro acquisire consapevolezza verso l’età adulta.The longitudinal study CRESCERE presents the results of the fourth year of data collection, about the changes and the difficulties that the adolescents face in their path towards maturity. From 12 to 15 years old, family relationships become complicated and there is a general decrease in the levels of self-esteem and well-being. However, these changes should not be seen as negative: on the contrary, they are a natural step in the growth of children and their awareness of adulthood
    corecore