160 research outputs found

    HEAR: Himalayan Experiments in Acoustic Research

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    H.E.A.R. is focused on “listening to glaciers and mountain communities” in the Himalayas. Through a number of site-based activities carried out at Drang Drung Glacier in the Zanskar region during September-October 2021, the project and its team members set out to measure, monitor, and record the material transformations of the glacier as well as engage with local mountain communities directly impacted by climate change and glacial recession. Alongside standard geophysical measurements, the research also sought to develop experimental methodologies for understanding climate change, in particular the use of acoustics sensing. Scientific activities included the deployment of an underwater sensor (hydrophone) at the glacial lake, setting up both a GPS and meteorological weather station, as well as installing a series of bamboo stakes along a 15 km stretch into the ablation area of the glacier to measure annual changes in its mass balance. Workshops brought local villagers to the glacier for sessions in “deep listening.” Lowering various hydrophones into its icy crevasses allowed us to tune into its subglacial streams, to hear the rushing of meltwater, and the underwater crackling of ice and popping air bubbles. For some, the glacier conjured the domesticated sound of boiling tea, for others the whir of a passing helicopter. Realised by artist-researcher Susan Schuppli glaciologist Mohd. Farooq Azam, and community organiser Faiza Ahmad Khan Supported by a British Council COP26 Creative Commission, 202

    Connecting Theory and Practice in LIS: The Training Model of the Information Resource Centers

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    The traditional LIS education is also essential as it provides the foundation for our profession. Also, the LIS theory explores the history and evolution of the librarianship in different era. The library science educators do review the LIS courses from time to time, because it isn’t one time job. As the nature of information sources changes, the sophistication of information technology advances, and the quantity of knowledge explodes; the job market of librarians itself demands revision and expansion in the curricula of the LIS. Even if the curriculum of an LIS school is up to the mark, the institution is required to train its new information professionals. Every type of library (i.e. public, academic, or special etc.) has to impart a proper training to its employees for better performance and productivity. At the same time, it is true that not all the libraries or their parent institutions can afford the expensive and sophisticated training model of the IRCs. However, if they put the professional training on priority and spend some resources and time on it, they can get best out of their employees. One way is to arrange the in-house training sessions at their libraries. Moreover, the libraries of the same kind or in the same region can coordinate training on different LIS modules. The Internet is itself a good learning, teaching and training tool. The information professional can improve the professional skills through reading the professional literature, becoming a member of professional association, and consulting the value added professional websites

    BATTERI MARINI NEGLI AGGREGATI MUCILLAGINOSI

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    2002/2003Negli ultimi 10 anni il fenomeno degli aggregati mucillaginosi è stato più volte osservato nel Nord Adriatico e in particolare nel Golfo di Trieste. Partendo dall'ipotesi che gli aggregati mucillaginosi siano prodotti inizialmente come polisaccaridi polimerici e colloidali attraverso i processi batterici della materia organica e/o come polisaccaridi prodotti e rilasciati dalla superficie della cellula batterica, si deciso di studiare le specie batteriche presenti all'interno degli aggregati mucillaginosi al fine di comprendere meglio le strategie impiegate da questi organismi nei processi sopra descritti. Attraverso l'utilizzo di tecniche di biologia molecolare, la struttura della comunità batterica presente in una stazione di campionamento del Golfo di Trieste durante la comparsa del fenomeno delle mucillagini è stata confrontata con quella presente all'interno degli aggregati stessi. Successivamente, mediante l'impiego di vari terreni di coltura di diversa composizione chimica, si è proceduto all'isolamento di 57 ceppi batterici da numerosi campioni di mucillagine. Dopo essere stati caratterizzati geneticamente attraverso il sequenziamento del frammento di un gene specifico (16S rRNA), alcuni di questi ceppi batterici sono stati utilizzati in esperimenti atti ad analizzare la produzione di muco in vitro in diverse condizioni di salinità e in diverse composizioni del mezzo di coltura. Infine, considerando che nei batteri Gram-negativi il meccanismo del quorum sensing consente ai batteri di comunicare fra loro utilizzando particolari 'segnali chimici' come gli AHL (acylated homoserine lactones) e che la produzione di AHL è stata riscontrata in fenotipi importanti per il comportamento batterico negli aggregati mucillaginosi, abbiamo testato l'ipotesi che i batteri marini isolati dagli aggregati stessi abbiano la capacità di produrre gli AHL. L 'utilizzo di tecniche di biologia molecolare, quali la PCR e il DGGE, ha consentito di osservare da vicino la diversità specifica della comunità presente negli aggregati e di confrontarla con quella presente nella colonna d'acqua circostante. I risultati hanno evidenziato che il muco, per la sua specifica composizione molecolare, rappresenta un sorta di "trappola" per specie batteriche appartenenti anche ad ambienti diversi da quello marino e questo rappresenta un ulteriore stimolo per approfondire lo studio di questa comunità batterica. I diversi terreni di coltura impiegati e, nuovamente, l'utilizzo della biologia molecolare, ha permesso di ottenere conoscenze precise sulla composizione specifica della comunità batterica consentendo, oltre all'identificazione degli organismi, la loro coltura e, quindi, la disponibilità per il loro utilizzo in altri esperimenti al fine di poter comprendere meglio la loro fisiologia. Gli esperimenti condotti in vitro al fine di valutare la produzione di diversi tipi di muco hanno consentito di evidenziare alcune differenze fra i diversi ceppi e l'opportunità di studiare nell'immediato futuro la composizione di questo materiale mucillaginoso per poterlo, in seguito, confrontare, con quello raccolto in mare aperto. L'individuazione, infine, in alcuni ceppi batterici di particolari segnali chimici (gli autoinduttori) di comunicazione intercellulare (il "quorum sensing") ha consentito di gettare uno sguardo sui possibili meccanismi di espressione fenotipica (produzione di esoenzimi) all'interno degli aggregati mucillaginosi. Riteniamo, quindi, importante continuare nell'approfondimento dello studio della comunità batterica presente negli aggregati mucillaginosi per ottenere sempre maggiori informazioni necessarie per la completa comprensione del fenomeno.XVI Ciclo1959Versione digitalizzata della tesi di dottorato cartacea

    حضرت شیخ عبد القادر جیلانی ؓ کا توکل علی اللہ

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    The Quality of "Twaqul" (coplete trust on Allah Tala) has beeen discussed in this artical.Twaqul has much importance in spirtualism.This is the quality that creares confidence in a man.When a man leaves results of all of his efforts and strggles on Allah Tala , Allah grants him more than his expectations.Twaqul does not mean to become inert , lethargic, or escaped from the activities of life,but to use all your resourses and powers and then expect their best results from Allah Tala. Twaqul of Hazrat Sheikh Abdul Qadir Jilani is mentioned particularly as he is the leader of all spirtual masters. Refrences have been presented from Quran e Karem, Seerat Mubarka and quotes of different Spirtual Guide
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