196,662 research outputs found

    CISM Courses and Lectures

    No full text
    The experience of people working with different perspectives in different fields of masonry modeling, from mathematics to applied engineering and practice, is brought together in this book. It presents both the theoretical background and an overview of the state-of-the-art in static and dynamic masonry modeling

    L'identità giocata : gli scacchi

    No full text

    Rappresentazioni spaziali della struttura sociale e prerogative spaziali all'origine dello status sociale: note sulla relazione fra spazio e società in India

    No full text
    La reciprocità di influenze e di condizionamenti che definisce la relazione fra spazio e struttura sociale costituisce l’oggetto dell’analisi a cui è dedicato il presente contributo, nel quale si affermerà, innanzitutto, come lo status di una comunità rājasthānī in seno alla gerarchia castale hindu sia determinato dal suo legame con un particolare ambiente geografico. In primo luogo, si espliciteranno, quindi, natura e implicazioni dell’associazione fra il gruppo in oggetto e la cornice spaziale che si ritiene abbia contribuito a definirne lo status sociale. Si spiegherà, poi, come quest’ultimo, a sua volta, governi la fruizione dei luoghi che scandiscono la quotidianità dei membri della casta. Il case study presentato mostrerà come la discontinuità e la disomogeneità fisica e simbolica del territorio, da una parte, rifletta e rappresenti la segmentazione e la parcellizzazione del tessuto sociale e, dall’altra, confermi e ribadisca il contenuto della gerarchia castale

    Introduzione

    No full text

    Enrico Fasana in Ambrosiana

    No full text

    Practical applications of unilateral models to Masonry Equilibrium

    No full text
    This Chapter is devoted to the application of unilateral models to the stress analysis of masonry structures. Some 2d applications of what we call the simplified models for masonry, are discussed and studied. Though the essentially unilateral behaviour of masonry is largely recognized, some prejudices still persist on the possibility of making the No-Tension (NT) assumption a practical model for designing engineers. The results here presented demonstrate that the unilateral model for masonry can be a useful tool for modeling real masonry structures. In the exposition the critical points are emphasized and strategies to handle them are suggested, both for the most primitive model (namely the Rigid NT material), and for the more accurate Normal Elastic NT and Masonry-Like (ML)materials. The first tool here introduced for applying the No-Tension model to structures is the systematic use of singular stress and strain fields. Next a number of closed form solutions for NENT and ML materials is discussed. Finally a numerical approach based on descent is proposed for handling the zero-energy modes typical of unilateral materials. Some numerical solutions and comparisons with analytical solutions and test results are also presented. This Chapter is dedicated to Giovanni Castellano who inspired most of my work on masonry since my early step

    Forme e interpretazioni reciproche delle diversità in Asia

    No full text
    La Classis Asiatica dell’Accademia Ambrosiana nel triennio 2017-2019 ha promosso intensi studi e ricerche che hanno coinvolto non solo le quattro Sezioni di area cinese, giapponese, indiana e centroasiatica, ma anche l’area di coreanistica, dedicandosi principalmente – ma non esclusivamente – alle tematiche delle diverse forme e concezioni etico-giuridiche, spazio-temporali, antropologiche ed ambientali. I contributi più significativi pervenuti, presentati ai Dies Academici nel biennio 2017-2018, vengono qui pubblicati in un unico volume, altri lo saranno nel prossimo in preparazione. Un ringraziamento particolare va ai Curatori Maria Angelillo, Clara Bulfoni e Filippo Fasulo, che con l’intero Segretariato Accademico hanno seguito e realizzato questa impegnativa edizione. Le sfide della diversità sono magistralmente introdotte e delineate, come propone Donatella Dolcini, facendo riferimento al mare magnum della tradizione odeporica indiana, argomento questo “di enorme vastità e complessità”, di fronte al quale “la locuzione fallisce nell’aderenza alla situazione specifica”, suggerendo un atteggiamento di umiltà di “pellegrini di sentieri invisibili” (Tagore). Su questi percorsi si snodano i ricchi e vari saggi di ambito letterario, giuridico, sociale, spaziando tra India, Turchia, Corea, Giappone e Cina; la forse solo apparente eterogeneità riflette, in realtà, l’intreccio – talora denso di drammaticità – che Giorgio Fabio Colombo pone in rilievo a proposito del ‘dialogo’ fra Diritto e Letteratura; a volte questa tensione esplode nell’analisi delle discriminazioni castali e nelle scelte lessicali e terminologiche, come nel caso dei Gypsy analizzato da Maria Angelillo che osserva: The Kalbeliyas’ internalization and appropriation of the heteronomous term Gypsy openly proves how deeply colonial societies and their members have been affected by the economic, political and cultural policies of dominant cultures. Tra le altre moltissime e profonde suggestioni che questi saggi potranno indurre nei lettori, merita almeno di essere menzionata la riflessione sul rapporto che intercorre tra la promozione e l’educazione ai diritti umani, il confucianesimo e il cristianesimo, come bene osserva Thomas Hong-Soon Han: “Il confucianesimo sottolinea che la virtù principale, l’umanità (nel senso di “benevolenza”), deve essere praticata verso tutti, al di là dell’ambito delle più strette relazioni personali ... sebbene il concetto del ren (l’umanità o la benevolenza) non implichi un carattere soteriologico, esso ha un filo comune che in qualche modo lo collega al precetto cristiano dell’amore verso gli altri, come pietra angolare dell’edificio dei diritti umani”. Le scelte e gli orientamenti accademici condotti in questi anni recenti non potevano, evidentemente, prevedere in modo specifico l’esplosione o l’acutizzarsi di crisi come quelle ambientali, sanitarie e belliche, dinanzi alle quali l’umanità si trova oggi esposta in campo ecologico, pandemico o di violazione di diritti internazionalmente riconosciuti. Ciononostante, le metodologie interdisciplinari che la Classe ha fin qui rigorosamente applicato, e le tematiche sulle quali gli Accademici si sono confrontati, potranno contribuire a un clima di fiducia e ad incrementare dialogo e cooperazione nelle aree di reciproco interesse sociale, scientifico, culturale, giuridico, artistico ed educativo, valorizzando tutte le risorse del patrimonio umanistico, spirituale e religioso che possono aiutare nel cammino verso la pace e il bene comune. Su queste vie potremo avanzare insieme ricordando che 天之道不争而善胜。Tiān zhī dào bù zhēng èr shàn shèng “La via del Cielo è di non lottare”, custodendo tre tesori: 我有三宝。。。一曰慈二曰儉三曰不敢为天下先。Wŏ yŏu sān băo...yī yuē cí, èr yuē jiăn, sān yuē bù găn wéi tiān xià xiān “Il primo tesoro si chiama mansuetudine, il secondo moderazione, il terzo non osare essere il primo nel mondo” (Dao Dejing, 73; 67)
    corecore