2,201 research outputs found

    Suor Francesca Farnese

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    PROFILO BIOGRAFICO E INTELLETTUALE DI SUOR FRANCESCA FARNESE, AL SECOLO ISABELLA FARNESE, ALL'INTERNO DEL MONDO DELLA RELIGIOSITA' MISTICA FEMMINILE IN ITALIA NEL XVII SECOLO. SOPRATTUTTO NELLA SUA ATTIVITA' DI RIFORMATRICE DELL'ORDINE DELLE CLARISSE E FONDATRICE DI MONASTERI

    La venerabile superbia. Ortodossia e trasgressione nella vita di suor Francesca Farnese (1593-1651

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    Nel pieno del barocco romano, la biografia di Isabella Farnese (suor Francesca) ripercorre la parabola esistenziale e la fortuna di una "santa mancata": il talento, le ambizioni, le sofferenze, gli eccessi, fino alla morte "santa" nel 1651, di una clarissa considerata dai contemporanei - in primo luogo dal cardinal Francesco Barberini- tra le più illustri rappresentanti della perfezione religiosa. Ma su di lei già alla fine del secolo era placata, implacabile, la cortina del silenzio

    Farnese Francesca

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    Un ambientalismo di classe. Il caso GKN

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    A working-class environmentalism. The GKN case study The closure of lots of industrial plants, such as the GKN Driveline factory of Campi Bisenzio (Florence), and the collective dismissals have been defined as «the natural consequence of the ecological transition», an interpretation reproducing the environment- labour dichotomy. This nonetheless, in a few months the mobilization of the GKN workers succeeded in overturning this paradigm and articulating a new imaginary able to rethink the ecological transition. By means of ethnographic analysis, this contribution highlights how the industrial conversion plan, elaborated by the GKN workers and some supporting academics, reflects a just transition conception which is drawn on the (often forgotten) working class ecologist tradition, by showing the concrete possibility of a transition from below, driven by the workers' voice and knowledge and by a creative integration between the factory, the academy and the territory

    Un ambientalismo di classe. Il caso GKN

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    The closure of lots of industrial plants, such as the GKN Driveline Factory of Campi Bisenzio (Florence) and the related collective dismissals, have been defined as «the natural consequence of the ecological transition», an interpretation reproducing the environment-labour dichotomy. This nonetheless, in a few months of mobilizations of GKN workers succeeded in overturning this paradigm and articulating a new imaginary able to rethink the ecological transition. By means of ethnographic analysis, this contribution how the industrial conversion plan elaborated by the GKN workers and some supporting academics, reflects a just transition conception which is drawn in the (often forgotten) working class ecological tradition, by showing the concrete possibility of a transition from below, driven by the workers' voice and knowledge and by a creative integration between the factory, the academy, and the territory

    Histoire et anthropologie : politique, société, culture, religion

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    Gérard Delille, Daniel Fabre, Pierre-Antoine Fabre, directeurs d’étudesMartine Boiteux, professeur agrégéeStefano Andretta, Francesca Cantù, professeurs à l’Université Rome-IIIJean-François Chauvard, directeur d’études à l’École française de RomeMarcello Massenzio, professeur à l’Université Rome Tor-VergataAntonio Prosperi, professeur à l’ENS de PiseMauro Ronzani, professeur à l’Université de PiseMaria Antonietta Visceglia, professeur à l’Université de Rome La Sapienza Temps du mythe/temps de..

    - Introduzione (F.Cantù - in collaborazione con Guarini e Visceglia)- Profezia o disegno politico? La circolazione di alcuni testi sull'Europa (1535-1542) (F. Cantù)- Marin Sanudo e l'immagine di Roma (S.Andretta in collaborazione con Menniti Ippolito)- L

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    I conflitti militari, ma anche politici e religiosi, che drammaticamente sconvolsero gli equilibri diplomatici e gli assetti geopolitici dell'Italia nell'età di Carlo V sono al centro di questo volume.Attraverso studi prevalentemente fondati su una nuova ricognizione documentaria, i diversi contributo ricostruiscono l'intreccio delle dinamiche, apparentemente contraddittorie ma inscindibili nella concretezza del processo storico, di resistenza e di adesione all'instaurarsi del sistema imperiale. L'approccio metodologico adottato è volto a cogliere l'unitarietà tra le espessioni della cultura politica del tempo ' quali si manifestarono nella storiografia, nelle immagini, nella conservazione della memoria ' e l'azione politica le cui motivazioni sono analizzate utilizzando più scale di osservazione e mediando micro e macropolitica. All'interno dello scenario italiano l'attenzione si sposta da un'area all'altra dello scacchiere peninsulare ' da Milano a Genova, da Lucca e Firenze a Napoli ' privilegiando tuttavia la centralità di Roma e del papato, evidenziando le convergenze e i conflitti tra i due massimi poteri dell'Europa moderna, resi più drammatici dalla diversa percezione della lacerazione confessionale

    Introduzione. La sfida di Partecipazione e conflitto

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    I sentieri della partecipazione il numero zero di Partecipazione e Conflitto, nuova rivista di studi sociali e politici. Il numero contiene i seguenti saggi: - La partecipazione nelle istituzioni: concettualizzare gli esperimenti di democrazia deliberativa e partecipativa, di Donatella della Porta - Modelli di azione collettiva: quale specificità per i movimenti sociali?, di Mario Diani - Partecipazione politica e associazionismo, di Roberto Biorcio - Politiche pubbliche e nuove forme di partecipazione, di Luigi Pellizzoni - Dentro la crisi del “party on the ground”, di Francesco Raniolo - Identità di genere e rappresentanza politica, di Bianca Beccalli - La partecipazione oscillante: il lavoro nell’impresa, di Mimmo Carrieri - I sentieri della partecipazione. Un colloquio con Alessandro Pizzorno, a cura di Massimiliano Andretta e Lorenzo Mosc

    Are Static and Dynamic Postural Balance Assessments Two Sides of the Same Coin? A Cross-Sectional Study in the Older Adults

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    The aim of this study was to investigate if the combination of static and dynamic postural balance assessments gives more accurate indications on balance performance among healthy older adults. We also aimed at studying the effect of a dual-task condition on static and dynamic postural balance control. Fifty-seven healthy older adults (age = 73.2 ± 5.0 year, height = 1.66 ± 0.08 m, and body mass = 72.8 ± 13.8 kg) completed the study. Static and dynamic balance were assessed both in single-task and dual-task conditions through a force plate and an oscillating platform. The dominant handgrip strength was also measured with a dynamometer. Pearson’s correlation revealed non-statistically significant correlations between static and dynamic balance performance. The dual-task worsened the balance performance more in the dynamic (+147.8%) than in the static (+25.10%, +43.45%, and +72.93% for ellipse area, sway path, and AP oscillations, respectively) condition (p < 0.001). A weak correlation was found between dynamic balance performance and handgrip strength both in the single (p < 0.05; r = −0.264) and dual (p < 0.05; r = −0.302) task condition. The absence of correlations between static and dynamic balance performance suggests including both static and dynamic balance tests in the assessment of postural balance alterations among older adults. Since cognitive-interference tasks exacerbated the degradation of the postural control performance, dual-task condition should also be considered in the postural balance assessment
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