31,405 research outputs found

    Tadao Ando

    No full text
    esposizione monografica dell'opera di Tadao Ando in una collana dedicata alla divulgazione dell'opera dei maestri dell'architettura moderna e contemporanea al grande pubblico. L'edizione italiana è anche uscita in versione economica in allegato al settimanale L'Espresso. Il libro si compone di un saggio, delle schede di presentazione di quattordici progetti (undici realizzati e tre non), di una antologia di testi critici su Tadao Ando, di una antologia di scritti di Tadao Ando, di una selezione dei migliori fotografi della sua opera, cronologia delle opere, bibliografia

    27 questions to Tadao Ando

    No full text
    Tadao Ando (Osaka, 1941), architetto giapponese, ha un approccio all'architettura talvolta classificato come regionalismo critico. Ando ha condotto una vita molto varia, lavorando come camionista e pugile prima di dedicarsi all'architettura. Lavora soprattutto col cemento a vista ed è noto per uno stile esemplare che evoca in modo tipicamente giapponese la materialità, il collegamento e la lettura degli spazi, attraverso la comparazione estetica col modernismo irrazionale. I suoi edifici sono spesso caratterizzati da complessi percorsi tridimensionali, che si incrociano tra spazi interni ed esterni formati sia da forme geometriche di grandi dimensioni che dagli spazi che li separano. Nel 1969, ha aperto lo studio Tadao Ando Architects & Associates. La "Row House" (Casa Azuma) del 1976, è uno dei suoi primi lavori che comincia a mostrare elementi caratteristici del suo stile. Nel 1995, Ando ha vinto il Premio Pritzker. Ha donato il premio di 100.000 dollari agli orfani del Grande terremoti di Hanshin del 1995.info:eu-repo/semantics/publishe

    Kamień filozoficzny Tadao Ando

    No full text
    L’articolo esplora il linguaggio grafico dell’architetto nipponico Tadao Ando (1941), in relazione alla natura della rappresentazione estremo-orientale e alle sue implicazioni antropologiche. La predilezione, da parte di Ando, per l’impiego della assonometria cavaliera nei suoi disegni di progetto si inquadra in un orizzonte interpretativo della realtà legato alla pittura di corte e di matrice zen tipicamente sino-nipponica, che rifiuta l’oculocentrismo della prospettiva europea in favore di un’immagine che riveli l’infinito allo sguardo dell’osservatore, collocato de iure in una posizione consustanziale a quella della divinità. (Disegni originali dell’Autore). Cfr. traduzione allegata

    TADAO ANDO PER FRANCOIS PINAULT

    No full text
    Scelto da François Pinault, imprenditore e magnate francese, per realizzare il Centro d'Arte Contemporanea Punta della Dogana, Ando continua con la restaurazione della Dogana da Mar, storico edificio del XV secolo, il lavoro iniziato nella città lacustre con la riqualificazione di Palazzo Grassi. Un fil rouge che lega, senza stravolgere, sempre in maniera diversa, l'antico e lo riporta a funzionalità ed estetica contemporanee. Il volume è sì la storia di un intervento "conservativo ma non bloccato" ad opera del giapponese, ma anche un'indagine profonda sulla nascita del progetto stesso, considerato figlio di un padre ("sanza" cui non si può fare, secondo le parole dell'architetto rinascimentale Filarete) vale a dire il committente, e di una madre, l'architetto atto a generarlo. Per Punta della Dogana Ando interviene in modo misurato, conservando la forte personalità del luogo nel pieno rispetto dell'impianto architettonico originario; coerente con il passato e in linea con il presente Ando disegna un'alternanza di setti in cemento armato che organizzano gli spazi espositivi e valorizzano, per contrasto, materiali e elementi della struttura preesistente. Il volume, illustrato da un ricco apparato fotografico che documenta l'evoluzione del cantiere fino all'opera conclusa, è completato dalle interviste a committente e architetto nelle quali ciascuno si racconta; la visione dell'arte contemporanea e dell'architettura nel mondo attuale trova una realizzazione necessaria e coerente nell'opera di Tadao Ando e nell'attività espositiva di Pinault che proprio con l'inaugurazione del nuovo Museo prende permanentemente posto a Venezia

    Řomane alavara ando Ungro kathar 1797 ži kaj 2023

    No full text
    Ande muřo iskiripe 40 řomane alavarenca kerav analiza, save ando Ungro dine avri. Kodolenge kethanutne butja, vel konceptualni, vel praktikalni diferenciji řodav thaj kodo dičol, ke le alavara ande štare periodonde šaj šuvenpe. Ando angluno periodo (1797–1935) le anglune dunavimata si, ande soste deklinalime formi si somnosarde, la ortografijake reguli naj konzistenti, le informatorengo numero limitimej, thaj či žanelpe but pala la butjako proceso. Ando maj profesionalno periodo (1967–1984) vi žangle manuša linepe te keren butji andej řomani leksikologija, le iskiritora pale cirden karing le modernone alavarengi iskirimaske thaj ortografijake reguli. Ando preškriptivno periodo (1984–1998) o deškriptivno dikhipe paruvelpe la preškripcijasa, thaj neologizmonca zumaven maj paše t’anen e řomani karing la Europake kaver šiba, de e řomani šib ande kado periodo kerdjol la politikako instrumento. Ando akanutno periodo (kathar le 2000-ci berša) maj dur barol le internacionalizmongo butipe, de v’andre aven le sanskritickona thaj hindickona rikitake alava, thaj le pala nivelo sa maj važni problemi zerin opre. Ande muři analiza andre sikavav le řomane alavarengi historija, la ortografijake pušimata, unji fundutne konceptualni problemi thaj kodi diferencija, so si maškar le alavarenge anava thaj kodole alavengo numero, sode si ande lende

    Cannibalismo e antropopoiesi nella poesia iliadica

    No full text
    Il contributo individua nel desiderio di cannibalismo una strategia di rappresentazione della violenza estrema nel poema dell'Iliade, che pone chi la esercita al di fuori dell'umano. In tal modo per converso il cannibalismo si rivela dispositivo antropopoietico in quanto costruisce modelli di umanità

    Il mostro argivo (Aesch. Ag. 824)

    No full text
    Il contributo analizza il passo dell'Agamennone di Eschilo (821-829) in cui l'assalto finale a Troia viene presentato dal duce vincitore con un lessico che rinvia a un bestiario mostruoso e crudivoro, in una visione ferina della conquista di Troia, anticipata anche nella parodo dal paragone con gli avvoltoi che si vendicano del nido vuoto. Sotto il filtro mitico della guerra di Troia si cela pertanto una riflessione di tipo etico che individua nella guerra una situazione di limite pericoloso, in cui un essere umano rischia la deriva verso la ferocia e la bestiliatà

    Bravi ragazzi. Così vicini così lontani. I maschi adolescenti oggi

    No full text
    Questo libro nasce da un’urgenza. Quella di raccontare l’adolescenza maschile e dare voce ad un evidente rimosso del dibattito pubblico che si interroga tra le altre cose sulle questioni di genere, sul tema della violenza contro le donne, sulle baby gang etc. In anni di ricerca nelle scuole superiori ho scoperto un bisogno sommerso di ascolto e attenzione da parte dei ragazzi che non molti forse si aspetterebbero. Una richiesta di visibilità e di dialogo per uscire dagli schemi più tradizionali del patriarcato, da vecchi modelli di mascolinità incapaci di reggere il confronto con le sfide contemporanee che allo stesso tempo continuano ad essere agiti dalla società che li condanna senza farsi troppe domande. Se la scuola e il mondo adulto sembrano riluttanti nel provare a leggere le differenze che stanno emergendo in termini di definizione della nuova boyhood, molti contenuti mediali, dalle serie tv alla musica rap, dai film ai contenuti sui social media, internazionali ma anche italiani, stanno invece offrendo spazi interessanti di identificazione per i ragazzi adolescenti. Questo libro è una raccolta caleidoscopica di immagini, frammenti di canzoni, narrazioni e voci di ragazzi che ho incontrato negli ultimi tre anni e che mi hanno chiesto di guardarli. Veramente

    Dall'oikos allo spazio pubblico

    No full text
    Nella Grecia antica la sapienza delle donne acquisita con i lavori femminili si manifesta nel fornire soluzioni politiche agli uomini. Gli esempi di Andromaca, Penelope, Antigone e di altre eroine. Uso metaforico dei saperi femminili nel pensiero filosofic
    corecore