12,595 research outputs found
Su Andrea Mustoxidi epistolografo (con una lettera inedita a Vincenzo Monti e un'altra a Mario Pieri)
Il contributo documenta la prassi epistolare dell’erudito filologo di Corfù Andrea Mustoxidi (1785-1860), attivo in Italia nel primo quarto del XIX secolo. L’ispezione dei carteggi inediti del corfiota, custoditi presso le maggiori biblioteche italiane (da cui le due importanti lettere che si pubblicano per la prima volta indirizzate a Vincenzo Monti e a Mario Pieri), ha prodotto questo primo bilancio del suo radicamento nel tessuto culturale ottocentesco, nonché dell’influenza che fu in grado di esercitarvi con la sua poliedrica personalità. Personalità che attende ancora di essere adeguatamente valutata in sede critica
The Lettere of Andrea Calmo: authorial artifices and historical reality
openNonostante l’edizione di Vittorio Rossi del 1888, la raccolta di "ingegnosi cheribizzi" e di "fantastiche fantasie" di Andrea Calmo è ancora avvolta da un certo mistero. L’autore, dissimulando la propria identità dietro alla “maschera” dell’umile pescatore veneziano, è stato in grado di offrire uno spaccato della cultura e della società nella Venezia cinquecentesca.
In particolare, è il quarto libro delle Lettere ad aver suscitato maggiore interesse tra gli studiosi ed i lettori: pubblicato nel 1566, a diversi anni di distanza dai primi tre, questo libro si distingue per il fatto che tutte le epistole sono indirizzate a delle donne immaginarie o realmente esistite.
In questa sede si propone, in primo luogo, uno studio della biografia del Calmo accompagnata da un’analisi del contesto storico-culturale della Venezia cinquecentesca; in secondo luogo, invece, viene proposto un commento di alcune lettere dell’ultimo libro dell’opera calmiana, che cerchi di far luce principalmente sull’aspetto linguistico e contenutistico del testo.Despite Vittorio Rossi's 1888 edition, Andrea Calmo's collection of "ingegnosi cheribizzi" and "fantastiche fantasie" is still shrouded in a certain mystery. The author, dissimulating his own identity behind the "mask" of the humble Venetian fisherman, was able to offer a cross-section of culture and society in sixteenth-century Venice.
In particular, it is the fourth book of the Letters that has aroused greater interest among scholars and readers: published in 1566, several years after the first three, this book stands out for the fact that all the epistles are addressed to women imaginary or actually existed.
Here we propose, first of all, a study of Calmo's biography accompanied by an analysis of the historical-cultural context of sixteenth-century Venice; secondly, however, a commentary on some letters from the last book of Calmo's work is proposed, which seeks to shed light mainly on the linguistic and content aspect of the text
Ancora e sempre. Italo Valent e la formula del pensiero
Ancora e sempre suona come il motto araldico di un’impresa pervicace, paziente ed ostinata. Il saggio descrive lo scavo dialettico che Italo Valent compie nell’opera di Wittgenstein. La formula, meditatamente aforistica, è la chiave con cui il filosofo esplora i temi wittgensteiniani a livello sia del metodo che dello stile; è anche, nella sua natura avverbiale ed endiadica – dove il sempre depotenzia la piega dell’ancora, ma l’ancora inquieta la continuità del sempre – la modulazione di una pratica di pensiero che esprime il lavoro svolto dall’autore sui testi di Wittgenstein e, insieme, la forma singolare della sua scrittura filosofica, dove l’aforisma mostra proprio quell’esuberanza del pensare sul dire da cui muove l’impresa della filosofia. Ecco che l’itinerario attraverso quello che Valent chiama lo stile speculativo di Wittgenstein permette di riconoscere l’attività in cui consiste la filosofia: dal combattimento con il linguaggio che compendia contenuto, metodo e stile della filosofia wittgensteiniana emerge l’autonomia del pensiero rispetto alla volontà di comunicazione, alle prestazioni sociali del discorso e alle regole della logica. Si rivela così l’originaria atopìa del filosofo, la sua collocazione tattica fuori luogo rispetto ai ruoli della società, alle etichette della cultura e agli effetti delle pratiche dei discorsi e dei saperi."Ancora e sempre"(Immer wieder) sounds like the heraldic motto of a tenacious, patient and obstinate enterprise. The essay describes the dialectical excavation that Italo Valent carries out in Wittgenstein's work. The formula, thoughtfully aphoristic, is the key with which the philosopher explores Wittgensteinian themes at the level of both method and style; it is also, in its adverbial and hendiadic nature - where the "sempre"(always) weakens the fold of the "ancora"(again), but the "ancora"(again) disturbs the continuity of the "sempre"(always) - the modulation of a practice of thought that expresses the work carried out by the author on Wittgenstein's texts and, at the same time, the singular form of his philosophical writing, where the aphorism shows precisely that exuberance of thinking about saying from which the enterprise of philosophy moves. Here the itinerary through what Valent calls Wittgenstein’s speculative style allows us to recognize the activity in which philosophy consists: from the fight with the language that summarizes the content, method and style of Wittgensteinian philosophy emerges the autonomy of thought with respect to the will to communicate, to the social performances of discourse and to the rules of logic. Thus the original atopy of the philosopher is revealed, his tactical positioning out of place with respect to the roles of society, to the labels of culture and to the effects of the practices of discourses and knowledge
Il voto di lista. Un istituto ancora attuale? Un dibattito a più voci.
La direzione della Rivista ODC ha ritenuto opportuno, anche alla luce di alcune recenti vicende che hanno avuto ampia risonanza nel mondo finanziario, promuovere l’approfondimento del tema – sempre attuale e di indubbio interesse – del voto di lista nella elezione dei membri del consiglio di amministrazione di società con azioni quotate. La Rivista ha pertanto organizzato un seminario, sollecitando alcuni autorevoli studiosi ad intervenire sull’argomento e proponendo loro quattro domande, la cui formulazione è stata curata da Andrea Perrone e Giovanni Strampelli. La risposta a dette domande è stata sviluppata nel corso del seminario tenutosi il primo aprile 2022, del quale pubblichiamo la registrazione
Andrea Bacová
Andrea Bacová focuses on research and teaching in the field of residential architecture. Her work includes systematic research on residential buildings and their urban context. She actively participates in promoting Slovak architecture and is the author of several publications and exhibitions
Parola Plurale. Sessantaquattro poeti italiani fra due secoli
Antologia di poesia italiana del secondo Novecento e dei primi anni Duemila, con introduzioni bio-bibliografiche per ogni autore e saggi storico-letterari. Curatela, in particolare, dei testi poetici di Vittorio Reta, Valerio Magrelli, Marco Berisso, Antonio Maria Pinto, Rosaria Lo Russo, Andrea Inglese, Fabrizio Lombardo, Marco Giovenale; stesura del saggio «Ancora avanguardie?».Anthology of Italian poetry of the late twentieth century and early 2000s. The anthology is accompanied by bio-bibliographical introductions for each author and historical-literary essays such as "Ancora avanguardie?". Individual curatorship, in particular, of the poets' texts: Vittorio Reta, Valerio Magrelli, Marco Berisso, Antonio Maria Pinto, Rosaria Lo Russo, Andrea Inglese, Fabrizio Lombardo, Marco Giovenale
Performance analysis of preconditioned iterative inter-carrier interference cancellation for OFDM
- …
