1,721,101 research outputs found

    Supplemental_Material – Supplemental material for SIR-Spheres® Y-90 resin microspheres in chemotherapy refractory or intolerant patients with metastatic colorectal cancer

    No full text
    Supplemental material, Supplemental_Material for SIR-Spheres® Y-90 resin microspheres in chemotherapy refractory or intolerant patients with metastatic colorectal cancer by Silvia Coretti, Filippo Rumi, Dario Sacchini and Americo Cicchetti in Global & Regional Health Technology Assessment</p

    L’ARMONIZZAZIONE DEI METODI PER L’HTA: L’ESPERIENZA DELL’HEALTH POLICY FORUM

    No full text
    Sono state identificate le principali problematiche relative alla trasferibilità e alla generalizzabilità dei risultati di una valutazione Hta tra i vari livelli decisionali e l’opportunità di adottare metodologie standardizzate per la valutazione dei farmaci e dei dispositivi medici. L’armonizzazione delle procedure di valutazione richiede che siano applicati i seguenti principi fondamentali che possono rappresentare anche dei driver della decisione a livello istituzionale: Economicità, Trasparenza e Gestione dei conflitti. L’armonizzazione dei contenuti, che prevede coinvolgimento di tutti gli stakeholder e la trasparenza del confronto, i domini relativi alla descrizione e caratteristiche delle tecnologie, sicurezza ed efficacia possono essere coerentemente applicati ad un livello aziendale, ma sono altresì considerabili anche nell’ambito di valutazioni condotte a livello regionale; di contro, il dominio organizzativo deve essere applicato a livello della singola unità produttiva e quindi del singolo ospedale. Infine, dimensioni quali quella etica, sociale e legale trovano parziale applicazione ad entrambi i livelli decisionali. La principale opportunità offerta dall’armonizzazione dei metodi per l’Hta nella valutazione dei farmaci è la riduzione della duplicazione degli sforzi di ricerca grazie all’adattamento di quei domini che sono generalmente considerati context-specific, rendendo le valutazioni non solo più trasparenti e rigorose, ma anche più tempestive e meno dispendiose. Tra gli ostacoli all’armonizzazione dei metodi riscontriamo il commitment politico, il quale è ancora troppo limitato, e la mancanza di un processo strutturato e trasparente di valutazione critica dei report forniti dalle aziende. Con riferimento ai farmaci, i domini relativi al problema clinico e uso corrente della tecnologia, alla descrizione delle caratteristiche tecniche, all’efficacy e alla safety sono considerati generalizzabili in quanto non dipendenti dal contesto specifico in cui la tecnologia sarà utilizzata, mentre per i dispositivi medici sono stati definiti come generalizzabili i domini relativi alla descrizione delle caratteristiche tecniche, all’efficacy e alla safety

    Il ruolo degli stakeholder nel processo di Health Technology Assessment

    No full text
    L’identificazione degli stakeholder, che possono contribuire al processo di Hta, è legata all’articolata concezione del “valore” assegnabile alle tecnologie sanitarie. Sono state determinate le principali categorie di stakeholder da coinvolgere nel processo di Hta, individuate tramite criteri che mirano a garantire che ciascuno possa perseguire gli obiettivi dell’organizzazione che rappresenta. Il contributo che i singoli stakeholder possono fornire al processo di Hta è stato individuato definendo il peso, la rilevanza e la pertinenza dello stesso in ogni singola fase del processo di valutazione del ciclo di vita della tecnologia. Il coinvolgimento degli stakeholder nel processo di valutazione deve avvenire tramite la definizione di metodi rigorosi. In particolare, nella fase di prioritizzazione, il loro contributo riguarda la definizione del bisogno di salute

    COVERAGE UNDER EVIDENCE DEVELOPMENT: L’ESPERIENZA DELL’HEALTH POLICY FORUM

    No full text
    È stato delineato il sistema ideale per la generazione di evidenze utili ad informare le coverage decisions e indirizzare le decisioni di prezzo e rimborso delle tecnologie sanitarie in un contesto di risorse “scarse” in cui è necessario individuare criteri oggettivi per comprendere il reale valore delle tecnologie al momento dell’introduzione nella pratica clinica in presenza di evidenze non considerate sufficientemente “mature”. Per i dispositivi medici, i registri rappresentano lo strumento fondamentale per valutare i potenziali benefici in termini di salute derivanti dall’adozione condizionata di una tecnologia. La qualità di un registro dipende dalla qualità dei dati inseriti e per tale motivo è importante individuare i parametri da monitorare per ottenere dei risultati utili, nel rispetto della privacy dei dati inseriti. Tali registri dovrebbero essere implementati a livello nazionale e l’oggetto di tali registri dovrebbe essere l’insieme dei dispositivi medici ad alto costo per i quali non esistono sufficienti prove di efficacia. Nel valutare l’impatto di un nuovo farmaco a livello centrale, sono stati definiti gli aspetti preponderanti per ogni stakeholder così da supportare la conseguente decisione informata. Gli aspetti individuati sono: • accessibilità della tecnologia da parte dei pazienti; • efficienza del Servizio sanitario nazionale, intesa come capacità di massimizzare la salute prodotta a fronte delle risorse investite; • appropriatezza, intesa come individuazione della popolazione di pazienti che può trarre massimo beneficio dall’utilizzo di quella tecnologia; • efficacia in condizioni di pratica clinica reale; • efficacia comparativa, rispetto alla migliore alternativa disponibile per quella categoria di pazienti; • sicurezza (safety); • controllo della spesa rispetto al budget assegnato; • qualità della vita connessa alla salute. Ad ogni criterio e per ogni stakeholder è stato associato un peso che identifica il ruolo di ogni stakeholder nella specifica fase. Il livello regionale ha un ruolo attivo nell’individuazione delle evidenze dal momento che essa funge da collettore e gestore capillare del flusso delle informazioni, raccoglie dati di tipo epidemiologico, amministrativo e di ricorso alle risorse. Resta, tuttavia, la grande difficoltà di gestire ed interpretare a livello macro tali informazioni, che provengono da sistemi fortemente differenziati tra di loro

    HTA E DECISION MAKING: PROPOSTE E RISULTATI DELL’HEALTH POLICY FORUM

    No full text
    Il ruolo dell’Hta per informare le decisioni cambia in relazione al livello decisionale: nazionale, regionale e aziendale. Nella prospettiva nazionale l’Hta può essere adottato per le decisioni inerenti l’intero processo del ciclo di vita delle tecnologie: l’introduzione in commercio ai fini dell’inserimento delle prestazioni nei Lea o della definizione delle condizioni per la rimborsabilità e il prezzo, nonché a quelle relative alla loro revisione ed eventuale disinvestimento. L’Hta può supportare le decisioni a livello regionale secondo prassi e strumenti condivisi con il livello centrale, al fine di evitare sovrapposizioni nelle attività di valutazione. Il compito delle Regioni è di adottare i report nazionali e renderli compatibili al proprio contesto organizzativo, promuovendo così un utilizzo più appropriato delle risorse. L’Hta a livello aziendale può giocare un ruolo importante come strumento sia per il management sia come supporto alla pratica clinica. A livello manageriale, un accurato processo di Hta supporta la definizione della strategia tecnologica e le scelte di adozione e allocazione delle tecnologie. Quale supporto alle decisioni cliniche quotidiane, l’Hta permette di valutare l’impatto della tecnologia sull’intero percorso assistenziale. Il sistema così delineato è un sistema coordinato e articolato tra i diversi livelli sul modello organizzativo della “rete aperta”. All’interno della “rete aperta” spetta alle autorità nazionali un ruolo di “regia”, con il principale compito di valorizzare le competenze ad oggi distribuite sul territorio nazionale indirizzandone l’attività sulle priorità fissate a livello politico

    IL RUOLO DELL’HEALTH TECHNOLOGY ASSESSMENT NELLA DEFINIZIONE DEI LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA

    No full text
    La definizione e l’aggiornamento dei Lea prevede la collaborazione del livello centrale, il quale definisce le prestazioni essenziali da garantire ai tutti i cittadini, e il livello regionale, al quale è invece assegnata la responsabilità dell’erogazione dei Lea stessi, sia dal punto di vista organizzativo che finanziario. L’Hta offre un prezioso contributo alla definizione dei criteri d’inclusione ed esclusione che determinano l’inserimento delle prestazioni sanitarie nei Lea che possono essere determinati in base alla struttura/servizio (approccio tradizionalmente ed attualmente seguito), ai Pdta, agli esiti. In particolare: • Nel caso in cui il Lea sia definito come struttura/servizio, il processo di Hta ha come oggetto l’analisi delle implicazioni dell’adozione di un determinato modello di erogazione sotteso alla struttura o servizio attivati. • Nel caso il Lea sia un percorso (es. una procedura chirurgica, o un programma di screening), l’Hta dovrà chiarire le condizioni di appropriatezza, allorché ogni prestazione è prevista solo in un determinato momento clinico. Questo permette di avere una consistenza con quanto previsto dalle linee guida costruite sulla base di evidenze scientifiche derivanti dalla letteratura. Tale approccio permette di superare la definizione di una precaria lista di condizioni per cui ogni singola prestazione è da considerarsi appropriata. • Considerare ed identificare i Lea rispetto agli esiti di salute che si intende conseguire esprime un impegno sul risultato unitamente alla complessità gestionale ed operativa, e richiede, in fase di implementazione, un forte consenso intorno ai livelli di esito che si intendono raggiungere. L’Hta in questo caso ha l’obiettivo di valutare le implicazioni dell’adozione del Lea in termini di contributo ad esiti clinici misurabili. Sono stati individuati i punti di forza e di debolezza di ogni modalità di identificazione dei Lea sia sotto il profilo organizzativo, economico e di implementazione e monitoraggio, specificando anche il ruolo dell’Hta in ogni singola fase del processo di individuazione

    Cooperazione, competizione o co-opetizione? Evidenze empiriche nel settore della sanità

    No full text
    Extant research on interorganizational relationships has generally considered the propensity of organizations to collaborate and interorganizational rivalry as antithetic behaviours. In this paper we try to reconcile apparently contentious theoretical views on the relationship between interorganizational collaboration and competition, and propose a model that predicts the existence of a non-monotonic effect of similarity in resource dependence profiles on the propensity of interdependent organizations to collaborate and exchange resources. We test our theoretical argument by using data that we have collected on 91 health care organizations serving more than five million residents in one of the largest Italian geographical regions. Controlling for firm-specific resource complementarities and for differences in organizational forms, behavioural orientations and institutional constraints, we provide empirical support to our predictions. We discuss how this result may help to improve our ability to predict the network structure of organizational communities from the observation of individual exchange relations

    MSC898732 Appendix - Supplemental material for Economic evaluation of colorectal cancer screening programs: Affordability for the health service

    No full text
    Supplemental material, MSC898732 Appendix for Economic evaluation of colorectal cancer screening programs: Affordability for the health service by Silvia Coretti, Matteo Ruggeri, Rossella Dibidino, Lara Gitto, Andrea Marcellusi, Francesco Saverio Mennini and Americo Cicchetti in Journal of Medical Screening</p
    corecore