305,741 research outputs found
Restauro e Ampliamento Banca d'Albania.
M. Petreschi (capogruppo), N. Valentin, G. Amadei, M. Pascucci (gruppo di progettazione) importante edifico storico a Tirana, Albani
The motet Aspice Domine from the collection Motecta liber secundus by Michelangelo Amadei (1615): critical edition and analysis
openIl secondo libro dei mottetti da una a cinque voci (Motecta singulis, binis, ternis, quaternis, quinisque vocibus [...] liber secundus) di Michelangelo Amadei (1615), maestro di Cappella della Cattedrale di Cortona, è una raccolta il cui unico esemplare oggi noto è mancante del secondo volume. Per questa ragione la raccolta non è stata mai pubblicata in edizione moderna. Dopo una breve introduzione sulla vita e delle opere dell’autore, il presente lavoro si concentra sull’analisi e sulla trascrizione del primo mottetto a voce sola del volume, Aspice Domine, l’unico pervenutoci completo
La bieticoltura in Italia tra lo sviluppo ipotizzato nelle memorie della Società Agraria di Bologna e il declino odierno. Il ruolo della meccanizzazione nella evoluzione della coltura
Dopo una introduzione sulla diffusione della coltura della barbabietola da zucchero in Italia, ipotizzata nelle memorie della Società Agraria di Bologna alla fine del secolo diciannovesimo, sono considerate le tappe fondamentali della bieticoltura nel nostro Paese, gli aspetti tecnici legati all'evoluzione della coltura con particolare riferimento alla diffusione delle macchine per la semina e la raccolta. La trattazione conclude con l'analisi del declino della superficie coltivata in Italia.Amade
L.24.3.2001 n. 89 - Eccessiva durata dei processi e risarcimento del danno nella "legge Pinto" - Analisi di Davide Amadei e Elena D'Alessandro
L.24.3.2001 n. 89 - Eccessiva durata dei processi e risarcimento del danno nella "legge Pinto" - Analisi di Davide Amadei e Elena D'Alessandro
Erbari di flora egiziana in Toscana prima e dopo la spedizione franco-toscana di Champollion e Rosellini (1828-1829)
Vengono fornite informazioni sugli erbari di flora egiziana giunti in Toscana durante il XIX secolo ed ora conservati, per la maggior parte, nei musei botanici delle università di Pisa e di Firenze
Cao Fei, artista del futuro e della memoria
La mostra Supernova, inaugurata nel dicembre 2021 al MAXXI di Roma, espone una selezione di opere di Cao Fei proponendo le riflessioni dell'artista sul presente e sul prossimo futuro della Cina e di tutta l'umanità
Verso un modello di self-sufficiency e carbon neutrality nei distretti urbani: il vertical farming nella riqualificazione dell'esistente
ABSTRACT TESI PhD Fabrizio Amadei: In un quadro complesso, in cui le macro-questioni sembrano essere irrisolvibili, e le micro-questioni sembrano non risolvere il problema, la situazione appare non più lineare né antropocentrica in particolare per il sistema ambientale e per la situazione ecologica. Anche la sicurezza alimentare e la produzione di cibo, come qualsiasi attività umana, non è esente dal condizionamento dei cambiamenti climatici e delle emissioni di gas
serra a livello globale. È necessario intervenire senza rimandare, seguendo un chiaro framework di strategie e azioni tra loro integrate e coordinate per mitigare gli effetti, attraverso un green approach ma utilizzando, nel caso si voglia rendere l’obiettivo raggiungibile e alla portata delle persone, la tecnica dei piccoli passi, come le Nature Based Solutions. Quest’ultime prevedono anche i sistemi acquaponici, che la FAO ha riscoperto lanciando l’allarme dell’insicurezza e della fame alimentare nel mondo e la necessità di cibo fresco, dovuta alla desertificazione e alla mancanza della risorsa acqua, all’inurbamento e all’aumento demografico, ma anche al consumo e impoverimento della fertilità dei suoli. Non serve colpevolizzare l’agricoltura per l’alto carbon footprint di alcune produzioni, ma serve un’azione congiunta a favore della biodiversità, attraverso colture su suolo che ripristinino la fertilità dei terreni favorendo la decarbonizzazione, e colture fuori suolo, altamente produttive, a basso water footprint, come i sistemi idroponici, attività questa da svolgersi nelle aree urbane e peri-urbane, attraverso nuove farm hi-tech. Un urban farming che deve confrontarsi da una parte con una agricoltura open field automatizzata e digitale, e dall’altra con uno sviluppo
sostenibile, in particolare con il capitale umano, diventando occasione non solo produttiva ma catalizzatrice di interessi economici, ambientali, sociali e culturali, in quanto non cambia solo il sistema e la filiera produttiva a km zero, ma anche le abitudini alimentari verso un consumo sempre maggiore di proteine vegetali. In tale quadro, si sono sviluppate numerose tipologie di farm e numerosi nuovi modelli di coltivazione che si confrontano con gli spazi consolidati, ma da rigenerare, del tessuto urbano e con l’urban dwelling, i cui spazi vanno ripensati, riqualificati, anche energeticamente, e ri-progettati all’interno di una policrisi che
ha rimesso in discussione tutti i valori tra i quali anche quelli dell’abitare, riconoscendo la necessità di una nuova visione di città, green, decarbonizzata, grid-connected, resiliente, in cui l’efficienza energetica, la qualità dello spazio pubblico, la mixitè funzionale, la densificazione, sono tutti assi tematici ugualmente importanti e imprescindibili. In tale quadro, J.E.E.G. (Joint Elements Environment Growing), Vertical Farm con struttura in acciaio, con sistemi integrati di coltivazione bioponica, e acquaponica, non si pone come la soluzione a tutti i problemi, da quello alimentare a quello della decarbonizzazione e della qualità degli spazi, ma possibile modello di farm urbana e peri-urbana, modulare, adattabile, come micro e macro-farm, a qualsiasi contesto, dal flottante a quello su suolo, fino all’integrazione con l’edificio, elementi innovativi di tale ricerca dottorale. Tale sistema, addizionabile, smontabile in tre parti divisibili e utilizzabili separatamente, energeticamente autosufficiente, facilmentetrasportabile e montabile, ma anche smontabile, vuole essere elemento resiliente, produttivo, momento didattico e di inclusione sociale, terapeutico, tale da ripristinare il legame di biofilia attraverso la cura delle coltivazioni all’interno del modello, e il concetto di autoproduzione e self sufficiency alimentare, venuto meno con il benessere capitalistico e la grande distribuzione
Casi e materiali di diritto processuale civile. Paragrafi I.3, I.6, II.2, III.1, III.2, III.3, III.4
Il Circolo d\u27Arte e d\u27Alta Coltura di via Amadei 8 a Milano
Il Circolo d\u27Arte e d\u27Alta Coltura di via Amadei 8 a Milan
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