1,406 research outputs found

    Incontrando da remoto Andrea Zanzotto (con un carteggio inedito fra Zanzotto e Giuseppe Vergara)

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    L'intervento ricostruisce l'incontro di Alessandro Fo come poeta, studioso e traduttore con l'opera di Andrea Zanzotto. Vengono esaminate soprattutto una poesia di Zanzotto (Adempte mihi) in cui è particolarmente viva la memoria del carme 101 di Catullo e le traduzioni da Virgilio; a quest'ultimo proposito viene presentato e pubblicato un carteggio finora inedito fra Zanzotto e Giuseppe Vergara, studioso di metrica 'barbara' e autore di una traduzione 'barbara' (di tipo ritmico) dell'Eneide virgiliana

    Quel corridoio di pensieri a Urbino

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    La storia delle dottrine politiche attraverso l'opera di Alessandro Pandolf

    Apogeo e crisi della politica culturale comunista. Rossana Rossanda e la Sezione culturale del Pci (1962-1965)

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    La presente ricerca studia la politica culturale del Partito comunista italiano negli anni Sessanta, concentrandosi soprattutto sul periodo in cui questa venne diretta da Rossana Rossanda, tra il dicembre 1962 e il dicembre 1965. La ricerca si compone di quattro capitoli. Nel primo capitolo si opera una complessiva ricostruzione della politica culturale comunista dall’immediato dopoguerra ai traumatici avvenimenti del 1956, individuando i caratteri che strutturarono il particolare rapporto tra Pci, intellettuali e cultura nazionale; nel secondo capitolo si affrontano i problemi dell’azione culturale del partito dal 1956 ai primi anni Sessanta, una fase di profonda trasformazione della società italiana dovuta alla notevole crescita economica e al contestuale cambiamento dei consumi, anche culturali; nel terzo capitolo viene studiata l’attività della Sezione culturale tra gli orientamenti del IX Congresso (gennaio-febbraio 1960) e la preparazione dell’XI Congresso (gennaio 1966), ed è la parte di lavoro che vede protagonista l’azione di Rossanda come dirigente politico-culturale alternativo alla precedente gestione di Mario Alicata; infine, nel capitolo conclusivo si affronta il tema del riassestamento della Sezione culturale dopo la fine della direzione Rossanda (a cui succederà per un breve periodo Paolo Bufalini) e la sconfitta del gruppo legato a Pietro Ingrao all’XI Congresso, di cui la stessa Rossanda era parte. In ragione di tale suddivisione, la prima parte della ricerca si avvale di un’ampia ricognizione bibliografica al fine di ricostruire il dibattito, i problemi e le soluzioni originali che plasmarono un’azione politico-culturale di grande respiro e innovativa tanto rispetto al panorama comunista internazionale quanto riguardo alla cultura nazionale. Tale ricognizione privilegia le riflessioni coeve al periodo di studio, ovviamente confrontate e problematizzate con la letteratura storiografica più recente e maggiormente distaccata. Nella seconda parte della ricerca, al contrario, i materiali d’indagine insistono sulla documentazione archivistica, soprattutto quella del Pci conservata presso la Fondazione Istituto Gramsci, e in minor parte lo studio dei documenti conservati presso il fondo Rossanda all’Archivio di Stato di Firenze. Documentazione invero di minore interesse per il periodo qui considerato: i documenti collegati all’azione di Rossanda nel partito sono replicati nella documentazione conservata nell’archivio comunista al Gramsci, mentre ciò che di più personale è conservato nell’archivio fiorentino riguarda l’attività giornalistica di Rossanda al manifesto e, più generalmente, epoche successive al contesto qui studiato. Diversi sono gli obiettivi posti e raggiunti dalla ricerca. Su di un piano generale, individuare i caratteri tanto della forza, quanto del successivo indebolimento dell’azione culturale comunista nelle trasformazioni sociali dell’Italia degli anni Sessanta; su di un piano più specifico, comprendere le ragioni della “chiamata a Roma” di Rossanda, una militante e dirigente della Federazione milanese del partito sicuramente ortodossa sul piano politico, ma decisamente aliena agli umori del centro dirigente “romano” sul piano culturale. La formazione banfiana, la direzione intraprendente della Casa della cultura milanese, il rapporto con le filosofie europee e in primo luogo con la fenomenologia e l’esistenzialismo, facevano di Rossanda un profilo critico rispetto allo storicismo gramsciano e togliattiano, al “nazional-popolare” e al meridionalismo di cui si nutriva una parte importante del partito. Eppure la sua promozione è in primo luogo un’operazione voluta da Togliatti, probabilmente con l’intento di arginare la perdita di aderenza tra partito e nuova generazioni, che proprio all’inizio del decennio Sessanta tornavano a mobilitarsi. La morte di Togliatti e la dialettica interna al partito, esacerbata in vista dell’XI Congresso, porteranno infine ad un peggioramento dei rapporti tra Rossanda e il gruppo dirigente, un peggioramento che si concluderà con l’estromissione dalla carica di dirigente culturale avvenuta, in maniera inconsueta, ancor prima della riorganizzazione stabilita in sede congressuale

    Co-designed signals. Designing an open wayfinding system

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    A wayfinding system is a structured system of signs that has the aim to inform and orientate users in specific areas. A site becomes accessible to users through such kind of systems. Wayfinding helps to communicate and make clear functions, paths and becomes a true interface between a place and the users. Signals can have a stronger role in terms of visual language in making evidence to a place’s identity. Enhancing it at the same time. Using Christian Norberg-Schulz words, a user is able to orientate him self in a site when the experience of that place is for him comprehensible. Usually a wayfinding system is designed as a closed and forced system, superimposed to a place’s surfaces or spaces. But there are places that need a specific design concept to be adaptable to users needs, that change over time. Or to be adaptable to the place’s needs, that change phisically over time. Through an experimental project has been possible to set up an open wayfinding system for a parkland particularly used by free-climbers. A climbing area is a site where people can exercice their passion in rock free climbing and spend time outdoor. The site called Falesi di Calusco d’Adda - in the neighbourhood of Milan – is known for have inspired the background view of Leonardo da Vinci masterpiece “Gioconda (Mona Lisa)”. The site is visited and used from enthusiastic free climbers, who use to personalize and naming climbing ways all around the site. This context inspired a design concept for an open system of signs and typography. The concept is based on a set of elements and rules to be downloaded through a web site to implement information and orientation around the site. The specific web site has the aim to make accesible all the useful instructions and downloadable documents. The system is based on a set of pictograms and a personalized stencil font (the Calusco Font), to be reproduced on wood or stone, depending on the users’ needs. The all visual design has been inspired by primitive signs and adapted to the need to reproduce it on different kind of surfaces using ecologic paint-spray. All the design has been conceived to be easy to use from everybody, with a low budget and by making just a restricted numbers of operations. In this way the outdoor site can be enhanced by the community of users, that is engaged and partecipate himself to the process. The designer is not anymore just the author of a closed visual system, but of an open user-oriented process and accept the possibility that the community uses the elements in a freely way. This responding to an actual trend of engaging communities in the design and in the application of a designed system. The aim of this paper is to present this experimental project, describing his design process and discuss some of the above mentioned topics

    Proceedings of the LREC 2020 workshop on Resources and Techniques for User and Author Profiling in Abusive Language (ResT-UP 2020)

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    This volume documents the Proceedings of the 1st Workshop on Resources and Techniques for User and Author Profiling in Abusive Language (ResT-UP), held online on 12 May 2020 as part of the LREC 2020 conference (International Conference on Language Resources and Evaluation). The workshop aimed at bringing together researchers and scholars working on author profiling and automatic detection of abusive language on the Web, e.g., cyberbullying or hate speech, with a twofold objective: improving the existing LRs, e.g., datasets, corpora, lexicons, and sharing ideas on stylometry techniques and features needed for profile information extraction and classification. ResT-UP targeted Profiling scholars and research groups, experts in Statistic and Stylistic Analysis of texts as well as computational linguists who investigate author profile and personality both in short texts (social media posts, blog texts and email) and in long texts (such as pamphlets, (fake) news and political documents). ReST-UP represented an opportunity to share profiling experiments with the scientific community and to show automatic detection techniques of abusive language on the Web. Despite the cancellation of LREC 2020 due to the COVID-19 international emergency, ResT-UP was organized online on Microsoft Teams on May 12th 2020 and the programme included three oral presentations and featured an invited talk by Paolo Rosso. ResT-UP was attended by about fifty representatives of academic and industrial organisations

    Le “logiche” delle condotte motorie, tra incorporazione e habitus

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    Le diverse agenzie educative sono solite accordare all’attività motoria un ruolo importante in relazione allo sviluppo personale e sociale dei propri membri. Tale sostanziale univocità d’opinioni positive non proviene solo dall’ambito non-formale – come logico aspettarsi, essendo costituito in buona parte da club, federazioni ed enti sportivi – ma in genere anche da quello informale e formale, ovvero da famiglie e istituzioni scolastiche. Ciononostante, ritengo che il campo di studi ed esperienze che attualmente in Italia viene chiamato “scienze motorie” soffra di un vulnus tutt’altro che secondario: mi riferisco a una debolezza epistemologica specifica, che si traduce in una ragguardevole difficoltà a cogliere in modo adeguato le caratteristiche peculiari della materia. In sintesi, la tesi di fondo che intendo trattare col presente contributo è la seguente: al fine di comprendere l’enorme valore delle pratiche corporee risulta utile tenere presente una prospettiva epistemologica che appare in grado di fornire punti di riferimento chiari su cui confrontarsi, pur sapendo che non si tratta di verità oggettive. Sarà così più semplice ed efficace, scavando sotto la coltre di retori¬ca che spesso le ricopre, studiare l’effettivo contributo che le attività ludico motorie e sportive possono fornire al riguardo dello sviluppo socioculturale

    Sentiment Analysis for the Humanities: the Case of Historical Texts

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    In this paper we investigate the possibility to adapt existing lexical resources and Natural Language Processing (NLP) methodologies related to Sentiment Analysis (SA) to the historical domain. The corpus used for our research is the complete corpus of writings of Alcide De Gasperi (1881-1954), one of the founders of the Italian Republic, made of about 3,000 documents and 3,000,000 words. Using this corpus as a case study, two experiments have been carried out and are described in this paper. The aim of these experiments were the evaluation of i) how existing lexical resources for SA perform in the historical domain and ii) the feasibility of a sentiment annotation task for historical texts either for expert annotators and for crowdsourcing workers

    In situ ESEM study of the thermal decomposition of chrysotile asbestos in view of safe re cycling of the transformation product

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    The thermal transformation of asbestos into non-hazardous crystalline phases and their recycling is a promising solution for the “asbestosproblem”. The most common asbestos-containing industrial material produced worldwide is cement-asbestos. Knowledge of the kinetics ofthermal transformation of asbestos fibers in cement-asbestos is of paramount importance for the optimization of the firing process at industrialscale. Here, environmental scanning electron microscopy (ESEM) was used for the first time to follow in situ the thermal transformation ofchrysotile fibers present in cement-asbestos. It was found that the reaction kinetics of thermal transformation of chrysotile was highly slowed downin the presence of water vapor in the experimental chamber with respect to He. This was explained by chemisorbed water on the surface of thefibers which affected the dehydroxylation reaction and consequently the recrystallization into Mg-silicates. In the attempt to investigate alternativeand faster firing routes for the decomposition of asbestos, a low melting glass was mixed with cement-asbestos and studied in situ to assess towhich extent the decomposition of asbestos is favored. It was found that the addition of a low melting glass to cement-asbestos greatly improvedthe decomposition reaction and decreased the transformation temperatures

    Nei margini della politica. Scritti per Alessandro Pandolfi

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    Questo volume per Alessandro Pandolfi contiene gli interventi presentati a Urbino nel 2018 nel congegno a lui dedicato e i contributi di amici e colleghi, che si con-frontano con i principali aspetti della sua ricerca: il mercantilismo sei-settecentesco, l’opera di Foucault (in special modo la genealogia del liberalismo e l'indagine sulla cura di sé), il dibattito sulla natura umana, il nesso tra colonialismo e modernità. Dopo una serie di ricordi che ne ricostruiscono l’impegno nell'inse-gnamento e nella società (Matteo Cottignoli, Anna Tonelli, Stefano Visentin, Toni Negri e Pietro Massarotto), sono raccolti saggi che affrontano temi e problemi pre-senti nella ricerca di Alessandro Pandolfi. Gli autori di questa seconda parte sono: Luigi Alfieri, Luca Basso, Luca Cobbe, Simona Forti, Nicola Giannelli, Augusto Il-luminati, Fabio Raimondi, Maurizio Ricciardi, Domenico Scalzo, Luca Scuccimarra, Alessandro Simoncini, Adelino Zanini

    Nei margini della politica. Scritti per Alessandro Pandolfi

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    Questo volume per Alessandro Pandolfi contiene gli interventi presentati a Urbino nel 2018 nel congegno a lui dedicato e i contributi di amici e colleghi, che si con-frontano con i principali aspetti della sua ricerca: il mercantilismo sei-settecentesco, l’opera di Foucault (in special modo la genealogia del liberalismo e l'indagine sulla cura di sé), il dibattito sulla natura umana, il nesso tra colonialismo e modernità. Dopo una serie di ricordi che ne ricostruiscono l’impegno nell'inse-gnamento e nella società (Matteo Cottignoli, Anna Tonelli, Stefano Visentin, Toni Negri e Pietro Massarotto), sono raccolti saggi che affrontano temi e problemi pre-senti nella ricerca di Alessandro Pandolfi. Gli autori di questa seconda parte sono: Luigi Alfieri, Luca Basso, Luca Cobbe, Simona Forti, Nicola Giannelli, Augusto Il-luminati, Fabio Raimondi, Maurizio Ricciardi, Domenico Scalzo, Luca Scuccimarra, Alessandro Simoncini, Adelino Zanini
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