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    Scheda di Alessandro Colombo, Guerra civile e ordine politico

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    Breve recensione del libro di Alessandro Colombo, "Guerra civile e ordine politico", Roma-Bari, Laterza, 202

    Olivetti in Messico. Ovvero la qualità come sistema

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    The text was written on the occasion of the Olivetti Makes exhibition organized by the Polytechnic of Turin and Instituto Nacional de Bellas Artes, curated by Pier Paolo Peruccio, exhibition design Alessandro Colombo and Paola Garbuglio- held at the Palacio de Bellas Artes in Mexico City from October 22, 2018 January 13, 2019. The exhibition, placed in the frame of Mexico City World Design Capital 2018, has retraced a chapter not so far investigated in the history of Olivetti, founded in 1908 in Italy in Ivrea, an industrial city registered in 2018 by UNESCO in the List of World Heritage Sites. Olivetti Makes illustrated the concrete dimension of Olivetti's cultural and industrial policy in Mexico, starting in December 1949, when the first nucleus of a company for the sale of Olivetti products was established

    Il rinnovato interesse per l’America Latina

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    L'intensa attività della politica estera italiana nel 2010 nei confronti dell'America Latina e Caraibi conferma il rinnovato interessamento per questa regione degli ultimi due governi, dopo un lungo periodo di disinteresse. Il capitolo analizza la politica italiana nei confronti di Haiti, del Brasile, nel settore dell'energia e delle infrastrutture

    I mercati delle materie prime energetiche

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    Nell’intervento si analizza l’andamento dei mercati delle materie prime energetiche nel 2008, con particolare riferimento al petrolio. Per quel che concerne il mercato petrolifero, se ne analizzano anche le principali determinanti che hanno caratterizzato l’ultimo decennio, valutandone gli effetti sul lato della domanda, sul lato dell’offerta e, di conseguenza, sui prezzi. In modo particolare, si evidenzia come la forte espansione dei consumi delle economie emergenti abbia più che compensato il graduale rallentamento dei consumi dei paesi OCSE, tanto da provocare forti stress sul lato dell’offerta. Quest’ultima, penalizzata dai mancati investimenti degli anni novanta e da eventi congiunturali, quali le ben note vicende politico-militari irachene e nigeriane, ha faticato ad adeguarsi alla domanda di petrolio mondiale. La tensione generata si è scaricata sui prezzi, che, prima della recessione, hanno raggiunto il picco più alto di sempre: 147 dollari/barile. Analizzando il mercato del gas naturale e quello del carbone, si dimostra come, a differenza di quello petrolifero, questi abbiano una dimensione regionale e come il loro prezzo sia fortemente determinato da quello del petrolio

    L’Europa centrifuga

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    Il 2015 ha assistito a una nuova proliferazione di crepe materiali e simboliche, drammatizzata dalle nuove minacce terroristiche e simboleggiata, nella stessa Europa, dalla costruzione di muri e barriere ai confini fra uno stato e l’altro. Ma è l’intero ordine internazionale a essere sprofondato in quello che appare sempre di più come un circolo vizioso. Da un lato, il moltiplicarsi delle crepe politiche ed economiche mette ogni volta in luce l’inadeguatezza degli strumenti esistenti di governance. Dall’altro lato, la mancanza o il ritardo delle risposte concertate approfondisce le crepe esistenti e rischia di crearne di nuove, come è già avvenuto di fronte alle crisi dell’ultimo anno. Il Rapporto ISPI 2016, curato da Alessandro Colombo e Paolo Magri, si propone d’interpretare questa impasse, partendo dai fatti più recenti, ma cercando di cogliere le linee di tendenza più profonde che hanno condotto a questo esito. La prima parte del volume è dedicata all’evoluzione complessiva dello scenario internazionale, tanto nella dimensione politica quanto in quella economica. Nella seconda parte, l’orizzonte si restringe sull’Italia che, nella crisi degli strumenti multilaterali di governance, rischia di smarrire il tradizionale ancoraggio della propria politica estera

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    "La città e i segni. Una proposta per ridare vita alle piazze italiane e alle statue che vi abitano." Con un saggio di Alessandro Colombo.

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    Il titolo del libro si ispira alla denominazione di un capitolo de Le città invisibili di I. Calvino, dove i segni sono il patrimonio artistico e architettonico che contraddistingue la maggior parte delle città italiane. Questi segni sono spesso ignorati, o poco conosciuti, al pubblico che percorre e attraversa distrattamente e frettolosamente la realtà urbana che lo circonda. Prendendo spunto dalle statue poste al centro delle piazze, il progetto di ricerca del libro prevede l’utilizzo di elementi fisici e interattivi diffusi all’interno della piazza, in modo da rendere le statue non più solo dei simboli muti, ma dei personaggi in grado di dialogare con i vari utenti ed essere un centro di attrazione e di informazione per l’intera città. Il libro è il frutto di una ricerca universitaria svolta durante il master del Politecnico di Milano in Exhibition Design, sotto la supervisione dell’arch. Alessandro Colombo
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