1,721,119 research outputs found

    Marriage record of Smith, Achille M. and Hawley, Josephine

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    Marriage license for Achille M. Smith and Josephine Hawley. J.J. Navin was the officiant

    La professionalità degli insegnanti. La ricerca e le pratiche.

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    Quali caratteri connotano il docente professionista oggi? Quali azioni e dispositivi possono supportarne lo sviluppo professionale non solo in termini di competenze, ma anche sul piano del riconoscimento sociale di status? Che ruolo e funzione può avere la valutazione all’interno dei processi di formazione e dell’agire dell’insegnante professionista? Quali difficoltà si evidenziano fra la visione normativa del profilo professionale del docente e la pratica dell’insegnante “reale”, chiamato a confrontarsi con la complessità scolastica? Il volume fa il punto sulla ricerca educativa che si spende da anni nel tentativo di individuare quali caratteristiche, elementi, processi descrivano e favoriscano lo sviluppo professionale di qualità e un insegnamento efficace, provando a ricercare punti di riferimento utili per il dibattito in corso sul tema della formazione del docente

    Da istituto per minori a comunità educative. Un percorso pedagogico di deistituzionalizzazione

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    Il volume documenta il percorso di ricerca-azione che gli autori hanno condotto presso l'istituto per minori 'Casa mia' di Riva del Garda (TN) per accompagnarne la trasformazione in comunità per minori e servizi educativi. La trattazione consente di seguire il percorso di deistituzionalizzazione di questa realtà educativa, ma presenta elementi di interesse anche per altre realtà per la modalità di consulenza pedagogica attivata mediante un percorso di ricerca-azione

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    Credenze, atteggiamenti e percezioni verso la valutazione dei futuri insegnanti di scuola dell'infanzia e di scuola primaria: il ruolo dell'esperienza pregressa - Beliefs, attitudes and perceptions towards the evaluation of the future teaching schools of the primary school: the role of previous experience

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    The study is aimed at exploring perceptions attitudes and beliefs of future preschool and primary school teachers towards evaluation during the early stages of their vocational training. It is clear from the literature that assessment is, for many trainees, a potentially problematic area of the curriculum, in which past learning experiences seem to have a strong influence on the development of negative attitudes and feelings of apprehension towards evaluation and testing of examination, in turn affecting the teaching activity that will be carried out. Through a combination of data collected with different tools, attitudes, perceptions and beliefs regarding the evaluation and assessment of students enrolled in the Degree Course in Primary Education Sciences of the University of L'Aquila were examined, to try to understand if the previous school experiences are able to have an impact on the general attitude taken towards the assessment during the ongoing professional training and on the intentionality of use in the educational field.Il presente studio è diretto ad esplorare percezioni atteggiamenti e credenze dei futuri insegnanti di scuola dell’infanzia e primaria verso la valutazione durante le prime fasi della loro formazione professionale. Si evince dalla letteratura come la valutazione sia, per molti insegnanti in formazione, un'area potenzialmente problematica del curricolo in cui le esperienze di apprendimento passate sembrano incidere fortemente sullo sviluppo di atteggiamenti negativi e di sentimenti di apprensione nei confronti della valutazione e delle prove di esame, ripercuotendosi a loro volta sull’attività di insegnamento che andranno a svolgere. Attraverso una combinazione di dati rilevati con diversi strumenti sono state esaminati atteggiamento, percezioni e credenze nei confronti della valutazione e dell’assessment di studenti iscritti al Corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria dell’Università degli Studi dell’Aquila, per tentare di comprendere se le esperienze scolastiche precedenti siano in grado di avere un impatto sull’atteggiamento generale assunto nei confronti della valutazione durante la formazione professionale in corso e sull’intenzionalità d’uso in campo didattico. Vi sono prove convincenti infatti che mostrano come le credenze, i valori, le convinzioni e gli atteggiamenti dei futuri insegnanti influenzino gli aspetti cognitivi, i comportamenti, i processi decisionali e le pratiche di classe; esaminare come essi emergano e si evolvano durante la formazione iniziale è di fondamentale importanza per loro sviluppo professionale dei docenti e per un insegnamento di “qualità”. Un’attenzione particolare è stata riservata all’atteggiamento degli studenti nell'applicare tecniche e strumenti specifici propri dell’assessment, solitamente considerato particolarmente complesso. Lo studio testimonia tale influenza soprattutto nel caso delle esperienze pregresse negative in fatto di valutazione, le quali si mostrano altamente predittive nei confronti dell’intenzionalità d’uso didattico

    Credenze, atteggiamenti e percezioni verso la valutazione dei futuri insegnanti di scuola dell'infanzia e di scuola primaria: il ruolo dell'esperienza pregressa - Beliefs, attitudes and perceptions towards the evaluation of the future teaching schools of the primary school: the role of previous experience

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    Il presente studio è diretto ad esplorare percezioni atteggiamenti e credenze dei futuri insegnanti di scuola dell’infanzia e primaria verso la valutazione durante le prime fasi della loro formazione professionale. Si evince dalla letteratura come la valutazione sia, per molti insegnanti in formazione, un'area potenzialmente problematica del curricolo in cui le esperienze di apprendimento passate sembrano incidere fortemente sullo sviluppo di atteggiamenti negativi e di sentimenti di apprensione nei confronti della valutazione e delle prove di esame, ripercuotendosi a loro volta sull’attività di insegnamento che andranno a svolgere. Attraverso una combinazione di dati rilevati con diversi strumenti sono state esaminati atteggiamento, percezioni e credenze nei confronti della valutazione e dell’assessment di studenti iscritti al Corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria dell’Università degli Studi dell’Aquila, per tentare di comprendere se le esperienze scolastiche precedenti siano in grado di avere un impatto sull’atteggiamento generale assunto nei confronti della valutazione durante la formazione professionale in corso e sull’intenzionalità d’uso in campo didattico. Vi sono prove convincenti infatti che mostrano come le credenze, i valori, le convinzioni e gli atteggiamenti dei futuri insegnanti influenzino gli aspetti cognitivi, i comportamenti, i processi decisionali e le pratiche di classe; esaminare come essi emergano e si evolvano durante la formazione iniziale è di fondamentale importanza per loro sviluppo professionale dei docenti e per un insegnamento di “qualità”. Un’attenzione particolare è stata riservata all’atteggiamento degli studenti nell'applicare tecniche e strumenti specifici propri dell’assessment, solitamente considerato particolarmente complesso. Lo studio testimonia tale influenza soprattutto nel caso delle esperienze pregresse negative in fatto di valutazione, le quali si mostrano altamente predittive nei confronti dell’intenzionalità d’uso didattico
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