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Sfide e opportunità per la tutela del patrimonio urbano nel XXI secolo: città storica e sostenibilità. Dall'esperienza francese al caso di Parigi. / Défis et opportunités pour la protection du patrimoine urbain au XXI siècle : la ville historique au prisme de la durabilité. De l'expérience française au cas de Paris
L'attuale contesto di profonda crisi ambientale, ma anche sociale ed economica, dovuta all'applicazione di modelli di sviluppo riconosciuti come insostenibili, fa si che lo studio dei processi che determinano la sostenibilità urbana risulti essere al centro del dibattito internazionale relativo al futuro delle città. Nel contesto generale di quella che abbiamo definito essere una "corsa alla sostenibilità", la città storica si trova confrontata contemporaneamente a due imperativi maggiori: da un lato assicurare il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, dall'altro assicurare la protezione del proprio patrimonio urbano. A partire da queste premesse, la tesi si propone di studiare, tanto da un punto di vista teorico, quanto da un punto di vista operativo, la relazione tra sviluppo sostenibile e tutela del patrimonio urbano, a partire dall'individuazione della seguente problematica di ricerca: in che modo la città storica può perseguire l'obiettivo di sviluppo sostenibile, preservando al tempo stesso il proprio patrimonio? Il lavoro di ricerca si articola essenzialmente in tre parti: una prima fase istruttoria di analisi dello stato dell'arte e di riflessione epistemologica su questi due imperativi, in cui una postura critica si è resa necessaria per far convergere una letteratura vastissima, ma per lo più settoriale, che ha consentito l'individuazione delle ipotesi e delle domande di ricerca; una seconda fase, che ha visto la trasposizione del dibattito teorico e dei nostri interrogativi di ricerca al contesto francese, volta a ricostruire il campo d'azione all'interno del quale è possibile l'incontro di politiche e strumenti di sostenibilità e di tutela; una terza fase, più operativa e più sperimentale dal punto di vista metodologico, che contestualizza la nostra problematica di ricerca all'interno della città di Parigi, analizzando nel dettaglio tre casi specifici: i risultati ottenuti illustrano aspetti diversi della relazione tra tutela del patrimonio urbano e sviluppo sostenibile, che permettono di apportare alcuni primi elementi di risposta alla nostra problematica di ricerca. Indagando la possibilità di integrazione dei principi, delle politiche e degli strumenti di tutela del patrimonio urbano e di sviluppo sostenibile, la tesi apporta un contributo all'attuale dibattito che coinvolge tanto il mondo accademico, quanto il mondo istituzionale e professionale, proponendo un punto di vista critico originale. La ricerca non solo evidenzia come la problematica dello sviluppo sostenibile rappresenti al tempo stesso una sfida e un'opportunità per la tutela, ma verifica anche una stretta correlazione tra questi due imperativi: infatti, se da un lato si dimostra che la sostenibilità sia destinata a modificare gli equilibri della tutela del patrimonio urbano, tanto in termini di principi, quanto in termini di politiche e di strumenti, dall'altro anche quest'ultima sembra imporsi come occasione di ripensamento della nozione stessa di sviluppo sostenibile
Il ruolo delle Valutazioni di Impatto Ambientale e di Impatto sul Patrimonio Culturale: il caso di Liverpool sito UNESCO
Liverpool è una delle città più importanti del Regno Unito e, fin dalla seconda metà del XVII secolo, una città portuale di rilevanza mondiale. Dagli anni Trenta del XX secolo ed in particolare dalla Seconda Guerra Mondiale in avanti, l’espansione urbana e lo sviluppo economico della città hanno però sofferto di un intenso processo di declino che ha provocato la perdita di molti posti di lavoro ed una forte decrescita demografica. Per rispondere a tali cambiamenti socio-economici, l’inizio del XXI secolo ha visto la promozione di strategie di rigenerazione urbana basate sul patrimonio culturale della città, con l’obiettivo di trasformare l’immagine degradata della città in una realtà nuova, internazionale, creativa e dinamica,
nonché di stimolare la sua crescita economica. In questo contesto, l’articolo pone l’attenzione sull’iscrizione del centro storico di Liverpool nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO avvenuta nel 2004 con la denominazione “Liverpool-Città Marittima Mercantile”. Tuttavia, il sito UNESCO è oggi minacciato dai potenziali impatti negativi che Liverpool Waters – un importante progetto di rigenerazione urbana collocato
sia nel perimetro del sito UNESCO sia nella sua zona tampone (ulteriore zona di protezione del sito) – può avere sul suo patrimonio culturale. Nonostante sia in grado di attrarre grandi investimenti e di incentivare lo sviluppo economico della città, tale progetto potrebbe infatti irrimediabilmente danneggiare il Valore Eccezionale ed Universale (OUV) del sito, motivo per cui è stato iscritto dall’UNESCO nel 2012 nella lista del Patrimonio Mondiale in pericolo. Il conflitto tra le esigenze della conservazione del patrimonio culturale e quelle del processo di rigenerazione
urbana, evidenti nel caso di Liverpool, non costituiscono però un esempio isolato, come dimostrato da numerosi rapporti sullo stato di conservazione di altri siti UNESCO. Il caso di Liverpool, tuttavia, risulta particolarmente rilevante se si considerano le Valutazioni di Impatto Ambientale e di Impatto sul Patrimonio Culturale che sono state prodotte per conto di attori diversi con interessi divergenti (i promotori del progetto – Gruppo
Peel – e l’English Heritage – organismo pubblico incaricato della gestione del patrimonio culturale nel Regno Unito) nel valutare gli impatti potenziali che il progetto Liverpool Waters potrebbe avere sul Valore Universale ed Eccezionale del sito UNESCO. L’articolo ha l’obiettivo di descrivere criticamente gli strumenti di valutazione utilizzati in questo contesto, quali le Valutazioni di Impatto Ambientali (VIA) e di Impatto sul Patrimonio Culturale (HIA), identificandone i limiti e i punti di forza nel valutare gli impatti dei progetti sul patrimonio culturale e sull’OUV del sito in particolare. L’articolo presenta inoltre una comparazione tra l’HIA eseguita per conto dei rappresentati della conservazione del patrimonio culturale (English Heritage) e dei promotori del progetto (Gruppo Peel), che hanno portato a risultati opposti. In conclusione, l’articolo illustra la scelta effettuata dall’amministrazione locale, Liverpool City Council, riguardo la realizzazione del progetto Liverpool Waters dopo aver preso in considerazione i diversi risultati delle HIA effettuate
Città storica e innovazione urbana: alcuni elementi di riflessione. Il caso di Paris Smart City.
International audienceNegli ultimi anni il fenomeno smart city si è dimostrato essere in continua espansione, divenendo centrale all’interno dell’attuale dibattito relative allo sviluppo sostenibile delle città. Partendo da queste premesse, il presente articolo si vuole concentrare sul rapporto esistente tra smart city e città storica, sollevando alcuni interrogativi e presentando alcune criticità. Infatti, nei contesti urbani storici, le strategie smart devono altresì assicurare la protezione del patrimonio urbano delle città: ma in che modo è possibile conciliare tutela e “smartness”? Quali sono le strategie portate avanti? Quale ruolo riveste il patrimonio in queste strategie? Per rispondere questi interrogativi l’articolo presenta il caso studio di Parigi, con l’intento di valutare la considerazione di tali problematiche nelle attuali politiche smart intraprese dalla città
Balancing heritage conservation and sustainable development: the case of Bordeaux.
International audienceOver the past few decades sustainability concerns have positioned themselves with a central importance to the contemporary debate on the future development of cities, due to fast urbanization, increasing pollution, intensity of climate change and resource consumption. In this worldwide context, the historic city is suffering from pressures never seen before. For this reason, in the historic urban landscape urban conservation strategies have to be integrated within the large goals of sustainable development, as affirmed by the recent UNESCO’s Recommendation on the Historic Urban Landscape adopted in 2011. The Recommendation reflects the actual international attention given in order to find a holistic approach, which integrates urban conservation and development in balance with social, environmental, economic and cultural sustainable considerations. Through this framing certain questions emerge: how can urban conservation open up to sustainability whilst keeping intact tangible and intangible values and heritage? What are the strategies and policies implemented? Recognizing that sustainability is a primary challenge that urban conservation faces, this paper aims to present the case study of Bordeaux, a port city in south-western France. Since 2007, Bordeaux has been inscribed as an inhabited historic city on the World Heritage List on the basis of an outstanding urban and architectural ensemble. Yet at the same time, it has developed a series of interesting policies in order to avoid the “museification” of the inner city with the aim of ensuring a “historic living city”, able to evolve and develop itself in a sustainable way over time in accordance with its heritage. For these reasons the case of Bordeaux is emblematic to demonstrate the possible adaptation of urban conservation tools in order to take into account sustainability aims and shows a great step forward in wedding heritage preservation and sustainable development, currently still far from being a common practice
A comparative approach for sustainability assessment in historic urban context
International audienceThe study of the processes which determine urban sustainability appear to be at the center of the contemporary debate on the future development of the city. This is particularly evident when regarding historic cities. Indeed the city of the future will ideally be smart and sustainable, while keeping intact their heritage and traditional values. But what could be the connection between urban heritage and sustainable development? What tools can be used to promote and assess the sustainability of historic urban landscape? This article reviews, after an international and comparative approach, two different and specific cases: Italy and France. Once explained the operative assessment model of the different countries, attention is drawn to the role of heritage indicators. The last part of the position paper concerns the need expressed by the principal actors of two cities, Turin and Paris, to provide both of the different realities with a diagnostic tool that contains dimensions of both heritage and sustainability, that will be the base for future urban decisions and a fundamental support for decision-makers
IL PROTOCOLLO ITACA PER LA SOSTENIBILITÁ DEGLI INTERVENTI A SCALA URBANA
Parlare di sostenibilità ambientale con riferimento all’edilizia significa ridurre il più possibile gli
impatti negativi sull’ambiente naturale di quella che rappresenta una delle principali attività umane ad
iniziare dalle problematiche generali, come il fenomeno sempre più preoccupante del consumo di
suolo per arrivare a quelle più particolari come garantire il benessere fisiologico degli abitanti sia a
livello di agglomerato urbano che all’interno degli spazi confinati.
Sempre più importanti, nei prossimi anni, diverranno gli interventi di rigenerazione urbana e la
capacità di incidere sul patrimonio edilizio esistente per ridurre l’eccesso di consumi energetici.
Altrettanto importante è disporre di strumenti di controllo sulla qualità degli interventi per non
disperdere risorse economiche sempre più limitate.
ITACA1
, in seguito all'esperienza già maturata nell'ambito dei protocolli di certificazione della
sostenibilità ambientale degli edifici e presa coscienza delle sfide emergenti che le aree urbane si
trovano oggi ad affrontare (consumo di suolo, cambiamenti climatici), ha sentito l’esigenza di
ampliare la scala di valutazione, predisponendo un protocollo relativo alla scala urbana, con l’obiettivo
di definire strumenti per innalzare la qualità degli interventi e di garantire l’applicazione di strategie di
riduzione dell’impatto ambientale sia nel progetto e nella costruzione di aree urbane, sia nell’attività di
valutazione di piani/programmi di rigenerazione urbana (valutazione ex ante) e di verifica
dell’efficacia degli stessi (monitoraggio ex post). Il Protocollo ITACA a Scala Urbana è dunque un
sistema di analisi multicriteria con una struttura modulare che comprende tutti quei parametri,
materiali ed immateriali, necessari a caratterizzare e a valutare la sostenibilità degli interventi a scala
della città o delle sue parti significative, attraverso un approccio olistico: partendo da un set di criteri,
il Protocollo fornisce un punteggio di prestazione finale, indicativo del livello di sostenibilità
dell’intervento a scala urbana
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
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