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Corpo e Movimento nei servizi educativi a Modena: il progetto "Movimparo"
Anni di formazione, nel campo di esperienza corpo e movimento, nel servizio zero-sei del Comune di Modena, hanno aperto un dibattito e un confronto decennale a seguito dei quali si è avviato un importante cambiamento negli attori principali del contesto considerato: educatori, insegnanti, bambini, coordinatori pedagogici, genitori, dirigenti di settore.
L’insperata apertura verso i bisogni dell’infanzia ha sollecitato le insegnanti a riconsiderare il loro ruolo, soprattutto nell’amento del credito di fiducia concesso al bambino, rispetto alla sua possibilità di agire con prudente spregiudicatezza nell’esplorazione del mondo.
Il modo stesso di porsi, di fronte all’attività corporeo-motoria, ha registrato maggiore consapevolezza, desiderio di mettersi in gioco, disponibilità verso l’educazione all’aperto come strategia quotidiana. Un nuovo modo di viversi e percepirsi, da parte delle insegnanti, che ha stupito tutti, rispetto alla soluzione di resistenze, anche ingiustificate, che hanno modificato atteggiamenti fino ad ora limitanti: paura che i bambini possano farsi male, passaggio da un approccio proibitivo a uno più permissivo, percezione più pervasiva del corpo-movimento come parte fondamentale del percorso educativo, riscoperta del giardino scolastico come spazio importante nel quotidiano dei progetti educativi.
L'educazione all’aperto, timidamente accolta nei primi anni di formazione, è divenuta, nel tempo, pratica diffusa nella maggioranza di nidi e scuole dell’infanzia di Modena, considerata cornice in cui i bambini apprendono e crescono con grande gioia e autonomia. Molti incontri e laboratori sono stati fatti anche con i genitori, organizzati dal Comune o su richiesta delle singole scuole, per coinvolgerli in questa evoluzione. Papà e mamme, inizialmente scettici, ora apprezzano il cammino fatto, arrivano consegnano mantelline e stivaletti alle scuole, convinti che educare i bambini all’aperto sia una esperienza importante da rivalutare e rafforzare nel tempo.
Il modo di osservare i bambini sta finalmente cambiando, da un atteggiamento sostitutivo e protettivo si sta evolvendo verso un atteggiamento di fiducia e di affiancamento tesi a sostenere l’espressione delle potenzialità latenti in ciascuno. Aumentano, allora, i confini d’ azione e diminuiscono i divieti che limitano e mortificano il bambino e la sua espressione creativa, la sua interpretazione del mondo che lo circonda, il suo atteggiamento filosofico fatto di semplici ma profonde domande su quanto lo circonda e incuriosisce.
Il credito di fiducia dato al bambino, la constatazione dell’autonomia responsabile con cui sa affrontare le situazioni, ha creato un circuito virtuoso che, oltre garantire il suo pieno sviluppo, rafforza la sicurezza delle insegnanti attenuandone, nel contempo, timori e ansie. Arrampicarsi su un albero, scivolare a testa in giù su uno scivolo, sporcarsi le mani cercando animaletti sotto terra o in una pozzanghera, non rappresentano più un problema ma un momento di ricerca e scoperta ineludibile, perché insito nell’intenzionalità del bambino, prodotto dal desiderio di soddisfare il suo istinto di conoscenza e comprensione di quanto lo circonda.
L’interazione insegnante-bambini si è arricchita, nel tempo, grazie a tantissimi progetti pensati e realizzati insieme, lavorando e giocando all’aperto, anche con strumenti digitali (video e fotocamere), senza mai perdere di vista la dimensione corporea. Muoversi e agire all’aperto sollecita a pieno titolo tutta la dimensione sensoriale e motoria, non solo nel giardino scolastico ma, anche, nell’appropriazione della città, a partire dalle strade del proprio quartiere o dai parchi vicino alla scuola o nella scoperta delle bellezze naturali e culturali a portata di mano.
La gioia e la soddisfazione che ha accompagnato e accompagna il lavoro nei servizi all’infanzia di Modena, ha prodotto effetti contagiosi in tutti i partecipanti. Bambini, insegnanti e genitori, sono ora accomunati da un approccio educativo basato sulla convinzione che muoversi e agire, nello spazio e con lo spazio, significa sviluppare al meglio la mente e raggiungere livelli di sviluppo concretamente apprezzabile nei bambini.
I contributi presentati nel focus, desiderano documentare questa esperienza pluri-decennale, dei servizi zero-sei di Modena, che ha saputo mettere in gioco e rivedere il modo di fare educazione, che ha desiderato ri-strutturarsi per garantire la centralità del bambino ed esaltare la capacità del bambino di auto-apprendere e pensare a sé con responsabile autonomia. Il sito Movimparo1, testimonianza concreta di questo cammino, offre uno sguardo diverso sui bambini e sulle potenzialità che possono esprimere quando sollecitati ad essere veri protagonisti della loro crescita.
Un grazie a tutti, insegnanti, genitori, pedagogisti, formatori, che hanno desiderato credere, accogliere e rispettare le esigenze dell’infanzia e un grazie ai bambini che hanno risposto con grande generosità, restituendo molto di più di quanto ci si potesse attendere da loro e accompagnando tutti nella loro zona di sviluppo prossimale
Il gioco infantile e lo sport: una invazione di campo.
L’attività di gioco spontaneo, che ha svezzato tante generazioni di bambini, è oggi fortemente limitata a vantaggio di una organizzazione molto strutturata della giornata che tiene in ostaggio l’infanzia e soffoca il naturale istinto del bambino a esplorare e agire, soprattutto attraverso il gioco, per assecondare quella spinta naturale all’autoapprendimento che accompagna da sempre l’uomo nel suo cammino evolutivo.
I bambini, assetati di conoscenza, curiosi ed esploratori, non risparmiano energie per scoprire l’ambiente che li circonda e, senza particolari aiuti, apprendono da soli tantissime conoscenze e sviluppano diverse competenze. Per queste loro caratteristiche, nonché per istinto naturale, come avviene per quasi tutti i cuccioli dei mammiferi, i bambini giocano, da soli o in compagnia, mettendo alla prova il loro controllo, le loro emozioni, la loro intelligenza, la loro capacità di risolvere problemi o superare ostacoli.
Tale carattere comportamentale, attivo e positivo, rischia di essere anestetizzato da una tendenza culturale volta sia a smorzare l’agire del bambino sia a confinarlo in attività statiche, sedentarie, realizzate per lo più in luoghi circoscritti e vigilati. L’infanzia è reclusa, i bambini sono sorvegliati speciali, godono di libertà vigilata e vedono preclusa lo loro propensione ad agire da soli, in autonomia, sperimentando i loro limiti, correndo dei rischi accettabili, acquisendo fiducia e autostima nei propri mezzi e capacità.
La limitazione dell’attività libera, in particolare del gioco, è uno dei danni maggiori arrecati alle attuali generazioni infantili, di questo, il mondo educativo, dovrà dare conto nei prossimi decenni.
Nel prosieguo del contributo si rifletterà, seppur brevemente, sulle caratteristiche del gioco e dello sport, in età infantile, sull’atteggiamento dell’adulto verso queste due diverse categorie di attività e sugli effetti prodotti verso i quali, certamente, è necessario porre attenzione pedagogica
Multilateralità, qualità e quantità per una didattica inclusiva in Educazione Fisica nella scuola primaria
In the field of Physical Education, it is clear the need for an educational model based on personalized experience and sensorial-motor involvement, in continuous interaction with the environment, as an expression of one’s own skills and talent. The
multilateral approach supports teaching models that emphasize subjective potentials, through flexible methodologies, able
to include every single child in engaging and motivating motor situations that stimulate intelligent behavior in problematabstract
Studi
ic situations. In presence of sedentary childhood generations,
extensive multilaterality does not seem able to solve the regressive tendencies of children’s motor skills. Two studies conducted in primary school highlight the need to integrate extensive
multilaterality with intensive multilaterality and the qualitative approach to quantitative approach, to ensure educational
experiences that can effectively stimulate the development of
children’s psycho-motor skills and, at the same time, educating
them to life skills such as active lifestyles
Physical Education in primary school: New horizons of education through body and movement
After years of work, interrupted by plateaus of political pondering, the 2002 Budget Law (Art. 103) has finally officialized the inclusion of specialist teachers for the subject of Physical Education. That is, after the Italian Senate Bill S 992/2020, which mandated the introduction of specialist teachers to guarantee «a real and qualified teaching for children through interventions that are adequate and targeted in terms of motor development, but also to impact learning, prevention, and socialization» (D’Elia, 2022, p. 82)
Psychophysical benefits of recreational five-aside football
Nowadays, recreational sports activities are focused on health and wellness aspects for a physiological study
on the effects of the elite sport due to the spread of recreational sport, especially football. This work addresses
the physical benefits originated from recreational five-a-side football and aims at the perceptions about selfevaluation of the physical and the psychological data. It also proposes a questionnaire in a group of young
men aged 23 to 29 who played amateur five-a-side football for 8 weeks just 2-3 times a week. The requests
basing on the overall research conclusions on the studies performed on recreational football (Kustrup et al.,
2010). The most significant results showed that practicing amateur sports activities makes you feel better
both physically and psychologically (respectively 87,3% e 93,3% of the answers) and it is less tiring and
stressful than playing football agonistically (respectively 80% e 80% of the answers) or practicing strength
training or interval running training. Furthermore, according to the data complex, it can be potentially
satisfactory from the point of the view healthy and well-ness sport that can improve general well-being and it
can prevent lethal diseases, such as cardiovascular diseases and obesity. In conclusion, it can be affirmed
that recreational five-a-side football can produce not only physical benefits, as Kustrup's article shows, but
also significant psychological benefits, which makes you feel better and more relaxed. Key words: Selfperception; Self-evaluation; Health; Wellness
Spazi e attività per una scuola innovativa
Fare scuola oggi richiede una didattica innovativa che coinvolga spazi, tempi e attività diversificate tali da spostare l’attenzione dall’aula, come unico
ambiente di apprendimento, per aprirsi a una molteplicità di ambienti capaci di coinvolgere in forma attiva e personalizzata ogni singolo allievo. Le linee guida ministeriali forniscono una idea chiara sulla strada da intraprendere per dare vita a una scuola innovativa. L’analisi parziale di un questionario, proposto a un campione di 631 allievi di scuola primaria e secondaria
di primo grado, sembra indicare come i tempi siano maturi per iniziare tale
percorso innovativo. Gli attuali studenti, probabilmente sollecitati da ambienti extrascolastici innovativi e in continua evoluzione, manifestano bisogni e attese in piena sintonia con l’idea di una scuola nuova, dinamica, attiva
e pienamente coinvolgente. Una scuola in cui gli aspetti corporei, motori
ed emotivi, non possono più essere segregati tra banco e sedia, ma devono
aprirsi a una varietà di situazioni educative cui non si può più rinunciare.Making school today requires innovative teaching that involves spaces,
times and different activities such as to shift attention from the classroom,
as the only learning space, to environments capable to involve each
individual student in an active and diversified way. The ministerial
guidelines offer a clear idea of what an innovative school is. The partial
analysis of a questionnaire, proposed to a sample of 631 primary and
secondary school students, seems to indicate that the time is right to start
this innovative process. The current students, probably prompted by
innovative and constantly evolving extracurricular environments, seem to
be ready for this idea of a new, dynamic and active school. A school in
which the body, movement and emotional aspects can no longer be
segregated between a desk and a chair, but open to a multiplicity of
educational environments which can no longer be renounced
Il gusto di giocare, il piacere di mettersi in gioco
Metà mattina, la giornata è bellissima, il campeggio brulica di vita, il mare, oltre le tende e le roulotte, promette una giornata meravigliosa a cui offre uno specchio d’acqua calmo, trasparente, azzurro come il cielo che lo sovrasta. Cammino felice per raggiungere i miei ragazzi, già sulla spiaggia, per godere del dono immenso che il giorno ha portato. In una veranda un nutrito gruppo di bambini è raccolto intorno a un videogioco, ma uno solo è il giocatore, tutti gli altri sono spettatori. Un papà passa e, pronunciando il nome del figlio, esorta a raggiungere la spiaggia, la risposta è immediata: non mi va di venire al mare, sto qui a vedere giocare.
La mia gioia si è in parte spenta, quali motivazioni spingono le attuali generazioni a rinunciare alla bellezza di quanto la natura può offrire per rimanere chiusi, inattivi, passivi, in una veranda di una roulotte, durante una meravigliosa giornata estiva in riva al mare
Didattica integrata quali-quantitativa, in educazione motoria-sportiva, e benessere in età evolutiva
L’educazione motoria-fisica-sportiva si sta caratterizzando sempre di più, grazie agli apporti delle scienze pedagogiche, per una didattica qualitativa rispondente ai bisogni e alle necessità dei bambini. A partire dall’ambiente scolastico, luogo elettivo di formazione dei futuri cittadini, l’idea di una educazione attraverso il corpo e movimento, con caratteristiche di piacere, divertimento, coinvolgimento cognitivo ed emotivo, sta influenzando anche gli ambienti sportivi.
Il presente contributo, condividendo l’importanza e la necessità di questo approccio qualitativo, dell’educazione motoria-fisica-sportiva, solleva il problema riferito alla necessità di porre attenzione anche all’approccio quantitativo in risposta alle carenze che le attuali generazioni infantili stanno evidenziando a livello psico-fisico e, in particolare, nella funzionalità aerobica.
Dopo aver presentato uno screening, su un campione di bambini/e di undici anni, in ingresso nella scuola secondaria di primo grado, a conferma delle carenze appena richiamate, si definiscono alcune possibili strategie integrate, qualitative e quantitative, in grado di rispondere alle emergenti problematiche di benessere che riguardano l’età evolutiva.Physical and Sport Education is becoming more and more characterized for a qualitative didactics that respond to the needs of children, thanks to the contributions of the pedagogical sciences.
Starting from the school environment, the idea of an education through the body and movement, with characteristics of pleasure, fun, cognitive and emotional involvement, is also affecting sports environments.
The present contribution, according with the importance and necessity of this qualitative approach, of Physical and Sport Education, highlights the problem referred to the need to pay attention also to the quantitative approach in response to the health problems that the current childhood generations are highlighting, in particular, in the aerobic function.
After presenting a screening, on a sample of children aged eleven in the first class of secondary school, which confirm the health problems just mentioned, are defined some possible integrated strategies, qualitative and quantitative, able to respond to the emerging wellbeing issues referred to the developmental age
Maria Montessori e l'embodied education. L’attualità di una proposta nell’educazione zero-sei
The Montessorian proposal for childhood education appears highly modern and relevant in relation to the development of both motor skills and cognitive functions (Shivji, 2016;), strongly supported by neurosciences’ embodied theories (Roessingh, H. & Bence, M. 2018)), and the increasing wellbeing problem related to childhood (Pate et al, 2014; Ross, 2012). This review analyses Maria Montessori’s modern educational vision, in light of the emerging needs of today’s children. The contribution reviews existing literature focusing on body and movement, but connected with cognitive, emotional and well-being aspects, which are critical in preschool education, both for educators/teachers (Atli, 2016; Akkerman, 2014; Lillard, 2011), and for school reform policies (Lillard, 2019).La proposta montessoriana per l'educazione dell'infanzia appare altamente moderna e rilevante in relazione allo sviluppo sia delle capacità motorie sia delle funzioni cognitive (Shivji, 2016;), fortemente supportata dalle teorie incarnate delle neuroscienze (Roessingh, H. & Bence, M. 2018), e dal crescente problema di benessere legato all'infanzia (Pate et al, 2014; Ross, 2012). Questa recensione analizza la visione educativa moderna di Maria Montessori, alla luce dei bisogni emergenti dei bambini di oggi. Il contributo esamina la letteratura esistente incentrata su corpo e movimento, ma connessa agli aspetti cognitivi, emotivi e di benessere, che sono fondamentali nell'educazione prescolare, sia per gli educatori / insegnanti (Atli, 2016; Akkerman, 2014; Lillard, 2011), sia per le politiche di riforma scolastica (Lillard, 2019)
From the Embodied Cognition to the Embodied Education in the Physical and Sports Sciences
The phenomenological pedagogy has always been focused its attention to the centrality of the subject, on his concrete experience and on the related embodied aspects referred to the consciousness and awareness of the body and action. According with the Embodied Cognition theory, phenomenology is outlining a pedagogical framework defined as Embodied Education. Within this pedagogical approach, physical education and sport sciences are enhancing the educational strategy based on the involvement of the subject as a fundamental actor of his educational processes. This contribution aims to underline the intrinsically embodied essence of motor activity, game and sport, and the educational strategies that enhance the body as a subject that creates cognition through the interaction with the environment-objects- persons, in the concrete situation experienced by the subject
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