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L'intervento nei centri storici: uno sguardo al quadro normativo
Il contributo, ripercorrendo la produzione legislativa emanata sul tema dell’intervento nei centri storici dalla Regione Siciliana dagli anni Settanta ad oggi, si sofferma in particolare sulla LR 13/2015 “Norme per favorire il recupero del patrimonio edilizio di base dei centri storici”, un provvedimento legislativo molto contestato in ambito accademico che, di fatto, costituisce un grave arretramento culturale e tecnico non tenendo in alcun conto gli avanzamenti metodologici sul tema dei centri storici a partire dalla Carta di Gubbio del 1960. Nell’intento di favorire il recupero dei centri storici, la legge si fa portatrice di una serie di semplificazioni, a partire dal ricorso a classificazioni tipologiche approssimative e predefinite per tutti i centri storici siciliani (non certo riconducibili agli studi della cosiddetta scuola muratoriana), che consentono di omettere le analisi storiche e urbanistiche delle diverse realtà territoriali, dimenticando che i centri storici sono strutture urbane di antica formazione, che costituiscono la parte più pregiata della città contemporanea e il palinsesto della memoria collettiva
"La Sicilia punta al business delle rinnovabili"
In Sicilia, dopo oltre un decennio di inadempienze, è stato approvato il Piano energetico regionale che aderisce a politiche di risparmio energetico fondate sul sole, sull'acqua e sul vento e che sbocca investimenti per oltre 30 miliardi di euro
"AGRIGENTO. TOURISM AND TERRITORY: RESOURCES, NEW INSTITUTIONAL ACTORS AND PROJECT PROPOSALS" "Agrigento: turismo e territorio tra risorse, nuovi attori istituzionali e ipotesi progettuali"
Agrigento constitutes one of Italy’s most problematic situations, exhibiting the most striking contrasts: the Valley of the Temples site’s wealth of landscapes and archaeological treasures and a widespread and varied practice of unauthorized building; the beauty and degradation of the city’s historic center besieged by inappropriately tall constructions; the elegance of the 19th century expansion and the growth of abject suburban developments; invasive road works that do not ensure efficient transit.
In the sloping area that overlooks the sea, the Valley of the Temples Park is located, an exceptional mix of archaeological treasures and agricultural landscapes, but spoilt in many areas by various types of illegal development.
The Park Agency was established in 2000 by special act by the Region of Sicily that emphasized the aesthetic and environmental importance of the place, in addition to its more traditionally recognized archaeological value, and put forth a number of principles which included an end to merely prohibitive development policies by way of “active protection,” planning and participation. The Park Agency is charged with the task of protecting and cultivating the site’s landscape and archaeological and environmental features, promoting archaeological research and sharing the fruits of such efforts with the public, developing the place’s social benefits and tourism potential, and providing for the demolition of unauthorized buildings after the approval of the Park Plan. The main goal of the Plan is that of reinforcing the Valley’s landscape identity through a series of projects carried out in the spirit of protection, recovery, rehabilitation and appreciation, and with the final outcome of expanding and diversifying tourist pathways throughout the park.
The best estimates of plans and programs are not enough to trigger intervention, however, if you do not find a comprehensive framework of reference between the landscape capital and social capital and if you do not find a path marked by priority aimed at achieving the objectives, which coupled convergent policies and planning of public and private high-profile.
If on the one hand there is a positive evolution of public administration that has sought to give new tools to schedule and plan the future of the community and the region, identifying targets for quality and enabling new forms of consultation and participation, on the other hand persist instead contrasts greatly within the political forces the economy, society and production categories that slow down decision-making processes and testing of a draft economic development centered on the use of their cultural heritage.
ABSTRACT in italiano
Agrigento costituisce una delle realtà nazionali più problematiche in cui si materializzano i contrasti più stridenti: l’eccezionale patrimonio archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi e un abusivismo edilizio diffuso e multiforme; la bellezza e il degrado del centro storico assediato da volumi edilizi di altezze spropositate; l'eleganza dell’espansione ottocentesca e lo sviluppo di periferie miserabili; opere viarie invasive che non assicurano efficaci collegamenti.
Sul territorio in declivio che guarda il mare, si trova il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, sintesi sublime di archeologia e paesaggio agrario ma sfregiato in molte zone da varie tipologie di edilizia abusiva.
L’Ente Parco è stato istituito nel 2000 da un’apposita della legge regionale, che ha sottolineato il valore paesaggistico ed ambientale del contesto oltre quello archeologico di consolidata tradizione e ha anticipato alcuni temi tra cui il superamento del regime vincolistico tramite la “tutela attiva”, la concertazione e la partecipazione. L’Ente Parco ha il compito di tutelare e valorizzare i beni archeologici, paesaggistici e ambientali, di promuovere la ricerca archeologica curandone anche l’aspetto divulgativo, di potenziare la fruizione sociale e turistica delle risorse territoriali, di provvedere alla demolizione delle opere abusive dopo l’approvazione del Piano del Parco. La finalità principale del Piano è quella di rafforzare l’identità del paesaggio della Valle attraverso una serie di azioni progettuali partecipate, articolate tra tutela, recupero, riqualificazione e valorizzazione e finalizzate all’ampliamento e alla diversificazione dei circuiti turistici.
Le migliori previsioni di piani e programmi non bastano comunque a innescare interventi, se non si individua un quadro organico di riferimento tra il capitale territoriale e il capitale sociale e se non si individua un percorso scandito da priorità finalizzato al raggiungimento degli obiettivi, a cui agganciare politiche convergenti e una progettualità pubblica e privata di alto profilo.
Infatti se da una parte si registra una evoluzione positiva della pubblica amministrazione che ha cercato di darsi nuovi strumenti per programmare e pianificare il futuro della comunità e del territorio, individuando obiettivi di qualità e attivando nuove forme di concertazione e di partecipazione, dall'altra persistono invece contrasti di non poco conto all’interno delle forze politiche, della società e delle categorie produttive che rallentano i processi decisionali e la sperimentazione di una progetto di sviluppo economico centrato proprio sull’utilizzazione del patrimonio culturale
Marsala : studi preliminari per la pianificazione del centro storico
Il saggio restituisce un sintetico estratto del lavoro di ricerca compiuto sul centro storico di Marsala per la preparazione dello studio con “effetti costitutivi” previsto dalla legge della Regione Siciliana n. 13 del 2015. Il lavoro illustra l’evoluzione della struttura urbana e la lettura tipo-morfologica dei tessuti presenti nel centro storico, nonché alcune delle priorità per il futuro piano risultanti dall’analisi dello stato di fatto
Vicia incisa (Fabaceae). Taxonomical and chorological notes
The classification of the Vicia sativa aggregate is unsatisfactory. Concerning the taxonomic value and choice of rank of some of these
taxa, there are disagreements among botanists. Vicia incisa, which was originally described at species level, was mostly treated at subspecies rank
of V. sativa. However, chemical and molecular data pointed out that this taxon, not only should be treated at species rank, but it should be removed
from the group of V. sativa, being more related to V. barbazitae, V. grandiflora, and V. sepium. Based on morphometric measurements and cultivation
tests, as well as nomenclatural investigations, the present research was carried out with the main aim to define the better taxonomic rank for the
studied taxon. The results obtained support the published molecular data concerning both the recognition of the studied taxon at species level and the
morphological similarity among V. incisa, V. barbazitae, V. grandiflora and V. sepium
FRACTIONAL POPULATIONS OF INDIVIDUAL CONFORMERS IN MULTIDIHEDRAL SYSTEMS - A J COUPLING-CONSTANT APPROACH
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