374 research outputs found

    La volta a ombrello della cappella Pazzi a Firenze: ipotesi preliminari per la ricerca. Ipotesi sulla genesi geometrica della volta a ombrello

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    Lo studio delle volte a ombrello è frutto di un approccio conoscitivo affrontato all’interno del XXII ciclo del Dottorato di Ricerca in “Rilievo e rappresentazione dell’architettura e dell’ambiente”. L’occasione di questo studio deriva dal rilievo realizzato con l’ausilio dello Laser Scanner della volta a ombrello della Cappella Pazzi in Santa Croce a Firenze, effettuato dai dottorandi del XXI ciclo all’interno della Scuola Nazionale di Dottorato “Scienze della rappresentazione e del rilievo”. L’intento è quello di proporre degli spunti per una ricerca più approfondita e non tanto quello di proporre conclusioni. L’argomento viene analizzato sotto diverse angolazioni: inizialmente viene presentata una succinta introduzione nella quale si cerca di inquadrare la volta a ombrello all’interno dei principali movimenti storici dell’architettura, successivamente si esaminano varie ipotesi sulla genesi geometrica della volta. Questa analisi è stata lo spunto per il confronto con il rilievo della volta della Cappella Pazzi a Firenze, fornitoci dai dottorandi del XXI ciclo e ha permesso di formulare alcune ipotesi sulla geometria della volta a ombrello. Infine la consultazione di saggi e critiche degli storici ha permesso un confronto tra la Cappella Pazzi e la Sagrestia Vecchia di San Lorenzo, opere entrambe di Brunelleschi. Occasione questa per una successiva e più approfondita indagine e per un possibile dibattito su un argomento che ancora può essere motivo di ricerca in ambito sia geometrico, sia storico, sia costruttivo

    La volta a ombrello di Cappella Pazzi a Firenze

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    I dati acquisiti in seguito ad una approfondita campagna di rilievo integrato dell’ambiente interno di Cappella Pazzi a Firenze hanno permesso la formulazione di differenti ipotesi sulla genesi geometrica della volta ad ombrello posta a copertura e l’immediata comparazione di queste ultime con il modello a nuvola di punti frutto del rilievo digitale. Partendo dal presupposto che il peculiare assetto assunto dalla struttura progettata dal Brunelleschi non possa prescindere da fattori tecnico-strutturali relativi ai materiali impiegati ed allo spessore della volta , le teorie indagate hanno tentato di relazionare coerentemente struttura e forma assumendo i piani di allettamento dei mattoni come ipotetici piani di sezione a cui fare appartenere gli archi generatori (verticali, orizzontali o obliqui) delle “vele” della volta a ombrello. Nonostante tale premessa restringa già notevolmente il campo delle ipotesi plausibili e verificabili, il passaggio dalla forma concettuale al modello digitale di ciascun caso indagato ha richiesto un’ulteriore riduzione delle variabili di partenza. Una significativa semplificazione ha riguardato infatti la geometria generale della volta, suddivisa in dodici parti uguali e composta da costoloni assimilati ad archi di circonferenza appartenenti alla stessa semisfera che sorreggono le “unghie” a doppia curvatura dell’ombrello

    LA GEOMETRIA E LA PITTURA DELLE VOLTE AD OMBRELLO: CAMERA DI SAN PAOLO E PALAZZETTO S. VITALE A PARMA

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    Dal segno al simbolo: la geometia delle superfici voltate La geometria e la pittura delle volte ad ombrello: Camera di S. Paolo e Palazzetto Eucherio S. Vitale a Parma. Ilaria Fioretti, Maria Evelina Melley, Daniela Paltrinieri La volta ad ombrello è nella realtà una volta a crociera su base poligonale, erroneamente denominata ad “ombrello” per il sistema di archi diametrali dai quali è costituita. Si propone di approfondire la genesi e conformazione geometrica di queste volte molto particolari, nonchè indagare ed analizzare il loro apparato pittorico con il quale sono decorate. Il rapporto struttura ed ornamento e/o decoro appare assai interessante proprio per la conformazione a spicchi di tali strutture. Analizzando la conformazione geometrica delle volte composte (a raggiera, a ventaglio) quelle ad ombrello hanno come loro genesi geometrica la cupola ed appartengono alle superfici quadriche, che si caratterizzano per avere come direttrici e generatrici delle coniche non degeneri. Il loro utilizzo quale sistema di copertura di particolari ambienti, già presente nell’architettura gotica, si evolve anche in quella successiva, lasciandoci numerosi esempi. Nello specifico del contributo si analizzano due esempi significativi di volta ad ombrello: quella presente nel complesso di San Paolo e quelle poste a coperture di alcuni vani nel Palazzetto Eucherio S. Vitale a Parma

    Un ombrello logico per la valutazione di azienda: la relazione fondamentale

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    Questo articolo analizza le relazioni tra concetti diversi quali reddito, profitto, interesse, tasso, consumo, dividendo, rata, flusso di cassa, capitale. Ci si propone di riunire tali nozioni in un unico “ombrello” interpretativo a cinque punte, ciascuna delle quali rappresenta una prospettiva disciplinare: convenzionalmente, le denomineremo (1) contabilità, (2) teoria economica, (3) teoria della finanza, (4) teoria del credito, (5) matematica finanziaria. Queste nozioni e queste aree tematiche costituiscono un apparente guazzabuglio; si tratta in realtà di un puzzle che si tenterà di ricostruire. Sulla base del quadro ottenuto si mostrerà che la valutazione di azienda si fonda su una singola relazione tra tre nozioni economiche fondamentali: capitale, profitto, flusso di cassa

    Le formazioni ombrello durante la fase del consolidamento democratico. Polonia e Repubblica Ceca a confronto

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    Il carattere transitorio delle formazioni ombrello (breve durata/trasformazione) può forse fornire una risposta negativa all'interrogativo, se cioè ci troviamo di fronte ad un nuovo modello di partito. Comunque sia, poiché il caso polacco sembra andare nella direzione opposta, per una risposta definitiva è necessario attendere la futura evoluzione delle organizzazioni bulgara e romena. Contrariamente a ciò che si è verificato in Spagna e si sta verificando nella Repubblica Ceca, il quadro polacco rimane ancora incerto. La forza degli ex-comunisti, l'assenza di una frattura di classe e il fazionalismo fisiologico costituiscono tre fattori peculiari della formazione del sistema partitico polacco che hanno influito pesantemente sul tipo di legame che si instaura tra la base elettorale e i partiti

    The safety of live-attenuated vaccines in patients using IL-1 or IL-6 blockade: an international survey.

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    BACKGROUND: Withholding live-attenuated vaccines in patients using interleukin (IL)-1 or IL-6 blocking agents is recommended by guidelines for both pediatric and adult rheumatic diseases, since there is a risk of infection in an immune suppressed host. However, this has never been studied. This retrospective, multicenter survey aimed to evaluate the safety of live-attenuated vaccines in patients using IL-1 or IL-6 blockade. METHODS: We contacted physicians involved in the treatment of autoinflammatory diseases to investigate potential cases. Patients were included if a live-attenuated vaccine had been administered while they were on IL-1 or IL-6 blockade. RESULTS: Seventeen patients were included in this survey (7 systemic juvenile idiopathic arthritis (sJIA), 5 cryopyrin associated periodic syndrome (CAPS), 4 mevalonate kinase deficiency (MKD) and 1 familial Mediterranean fever (FMF). Three patients experienced an adverse event, of which two were serious adverse events (a varicella zoster infection after varicella zoster booster vaccination, and a pneumonia after MMR booster). One additional patient had diarrhea after oral polio vaccine. Further, seven patients experienced a flare of their disease, which were generally mild. Eight patients did not experience an adverse event or a flare. CONCLUSION: We have described a case series of seventeen patients who received a live-attenuated vaccine while using IL-1 or IL-6 blocking medication. The findings of this survey are not a reason to adapt the existing guidelines. Prospective trials are needed in order to acquire more evidence about the safety and efficacy before considering adaptation of guidelines

    La governance nazionale. La nuova organizzazione ministeriale e il riparto di competenze tra Stato e regioni

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    Per svolgere la relazione conviene muovere da una citazione di Eugenio Bruti Liberati che ha parlato di "ombrello rassicurante della struttura di governance del PNRR", come presidio per realizzare gli obiettivi ambiziosissimi in materia di green dea

    LE ORGANIZZAZIONI OMBRELLO DI TERZO SETTORE: IL DELICATO RAPPORTO CON LA SFERA PUBBLICA Un primo confronto tra Italia e Spagna

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    La tesi ha come obiettivo generale l’analisi delle relazioni tra stato e terzo settore e come obiettivo specifico l’approfondimento dell’influenza politica esercitata dalle organizzazioni ombrello di terzo settore. Si tratta di una tesi di tipo esplorativo che privilegia un approccio comparativo rivolto alle organizzazioni ombrello di terzo settore italiane e spagnole che sono impegnate in forme di forte rappresentanza ed incidenza politica nei confronti dello stato. Nello specifico è stata prima fornita una descrizione dei dibattiti in merito alla definizione del terzo settore presentando un ripasso di alcune delle più importanti teorie del terzo settore prodotte a livello internazionale mettendo in luce, dove possibile, alcune delle più significative ricerche empiriche. L’approfondimento teorico ha privilegiato una lettura comparativa dei contributi sul terzo settore che hanno avuto come focus di analisi principale le relazioni istaurate con lo stato nella loro natura rivendicativa al fine di analizzarne le componenti, i requisiti e le riflessioni che grazie ad esse si generano. L’approfondimento empirico utilizza una metodologia di tipo qualitativo orientata allo studio dei casi (case-study) che si espleta attraverso interviste in profondità ai leader di organizzazioni di terzo settore italiano e spagnolo volte ad incrementare la conoscenza sulla natura delle relazioni tra i due settori, e la somministrazione, raccolta ed analisi di questionari rivolti ai leader (presidenti) delle organizzazioni ombrello di terzo settore italiano e spagnolo. Le informazioni raccolte sono state analizzate con uno specifico software proprio della tecnica della Qualitative Comparative Analysis (QCA). Il tema dell’influenza politica ha rimesso sul tavolo la questione identitaria riferita al terzo settore, creando una liaison proficua ed uno spunto di riflessione sul significato delle azioni e delle pratiche che si mettono in atto. La centralità dell’identità emerge soprattutto quando questa dimensione si interseca con la rappresentanza: a) delle organizzazioni affiliate; b) dei soggetti, dei bisogni e delle tematiche poco presenti nei dibattiti pubblici per i quali le organizzazioni ombrello a livello nazionale sono considerate i principali portavoce. Proprio in quest’ultima accezione si esprime al meglio la riflessione sull’influenza politica che articola le componenti seguendo una direzione interna (come coinvolgere i diversi soggetti che compongono il terzo settore per conferire qual carattere unitario, dare il giusto peso alle diversificate forme organizzative e alla diversa grandezza delle entità di terzo settore) che una direzione esterna relativa a quel carattere sistemico che gli stessi leader considerano deficitario. Il ruolo giocato dalla classe dirigente acquista un’importanza sostanziale; è necessario che i leader di terzo settore dispongano di una "lettura e capacità strategica", di una dimensione prospettica che permette loro di leggere, interpretare ed intuire i trend di cambiamento che avvengono nella società e che condizionano, di conseguenza il contesto nel quale opera il terzo settore. Gli sforzi e le abilità che vengono richieste alla classe dirigente del terzo settore in qualità di rappresentanti, non possono prescindere, così come avviene in qualsiasi forma di relazione bi direzionale, dal coinvolgimento di tutte le parti in causa ma soprattutto della sfera pubblica. Senza nuove forme di partecipazione (non fittizia) e di rappresentanza (non gestita sotto la morsa del ricatto), non vi può essere un’autentica e plausibile relazione simmetrica. Per sostenere le forme di rappresentanza sociale che hanno inevitabilmente arricchito quella dei corpi intermedi tradizionali, la responsabilità delle politiche pubbliche nazionali, regionali e locali risiede nella spinta a favorire la realizzazione di una vera società attiva, in cui davvero si manifesti come "bene pubblico" quel tessuto connettivo della cittadinanza spesso attribuito ai comportamenti e ai rapporti privati di quote più o meno larghe di cittadini.This study compares and analyses different definitions of the third sector including some of the most important international theories on the third sector and, where possible, some of the most empirical researches undertaken. The theoretical analysis focuses on comparing different theories and also focuses on the analysis of the relationship created with the state and on the demanding nature of this relationship, with the objective of analyzing the components, requirements and thoughts behind it. The empirical examination uses a qualitative method directed to a case-study that is carried out through: - in-depth interviews with leaders of service sector organizations in both Italy and Spain, in order to increase the knowledge on the nature of the relations between the two sectors, - the distribution, collection and analysis of questionnaires given to the leaders of the third sector umbrella groups in Italy and Spain. The collected information has been analyzed with a specific software that uses Qualitative Comparative Analysis (QCA). The theme of political influence on the third sector has put the issue of the sector’s identity back on the table, creating a advantageous liaison and a reflection on the meaning of the actions and practices adopted. The importance of identity emerges often when its dimensions intersect with the representation: a. of affiliate organizations b. of the interested parties, needs and themes which are not often represented in public debates, for which national umbrella groups often act as the main spokes people. It is the latter that conveys at best the thoughts around political influence and identifies the components through both an internal direction (how to involve the different components that form the third sector, in order to give a unique character and the right importance to different organizational structures and dimensions of the entities within the third sector) and an external direction relating to the systemic character that the leaders found insufficient. The role played by the leaders has a substantial relevance, it is necessary that the third sector leaders have a reading and understanding capacity, they need to have a prospective dimension that allows them to read and interpret the changing trend that occurs in society and the environment in which the third sector resides. The endurance and abilities that the manager class of the third sector must maintain while in representation must take into consideration, the involvement of the interested parties and the public, as in any bilateral relationship. Without new participation method and new representation methods (not managed through the power of blackmail), it is not possible to have an authentic and plausible symmetrical relationship. In order to sustain the social parties that have inevitably enriched the intermediate traditional bodies, the responsibility of the national, regional and local public politics is to create the conditions for an active society where the commonwealth is the connection between citizens often expressed in their behavior and private relationships
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